da Gallicianus Scriptor » lunedì 19 febbraio 2007, 17:18
Gentile amico,
Sia a margine degli atti notarili che di quelli parrocchiali, le lettere "d. c." rappresentano con sicurezza l'abbreviazione della formula "Data Copia", ossia consegnata una copia conforme all'originale agli interessati su loro stessa richiesta.
In altre parole il notaio e il parroco annotavano, accanto all'originale del rogito o dell'atto parrocchiale, che avevano effettuato una copia conforme dello stesso e l'avevano consegnata al richiedente.
La presenza di più "d.c." stava ad indicare che erano state richieste più copie di uno stesso atto, anche in tempi diversi, di solito un copia per ogni "d.c.".
Alcuni notai meridionali scrivevano "data copia" per esteso: la cosa mi ha consentito di sciogliere il "mistero" dei "d.c.".
Saluti
G.S.
Venit tempus ut vadam ad eum qui misit me! Cinis sum, in cinerem revertar: cupio dissolvi et esse cum Christo!