Buongiorno a tutti,
sto ricostruendo la genealogia di una famiglia siciliana e cerco di comprendere la successione di un titolo baronale.
La famiglia acquistò una baronia nel 1770.
Per tre generazioni il titolo passò regolarmente di padre in figlio primogenito.
Il terzo barone morì giovane nel 1830, lasciando due figli ancora minorenni:
- una figlia femmina, poi sposata con numerosa discendenza, morta nel 1885;
- un figlio maschio, divenuto frate, morto nel 1890.
Vi erano inoltre quattro fratelli del terzo barone, tutti deceduti prima del 1885, nessuno contrasse matrimonio, ma alcuni ebbero figli naturali e riconosciuti.
Esistono poi numerosi cugini appartenenti a diversi rami collaterali della famiglia, anch’essi nella linea successoria della baronia.
Dal 1830 fino ai giorni nostri, il titolo sembra però essere scomparso dall’uso: nei vari rami familiari tutti continuano a qualificarsi come nobili e a fare riferimento alla baronia, ma nessuno si firma o viene indicato come “barone”.
Vorrei quindi capire quali ipotesi siano più plausibili secondo il diritto successorio siciliano dell’epoca
1) il titolo passò al figlio sacerdote, che semplicemente non ne fece uso
2) passò alla figlia e ai suoi discendenti
3) arrivò ai discendenti naturali dei fratelli
4) oppure si trasferì a un ramo collaterale secondo l'ordine di primogenitura?
Personalmente propendo per la successione attraverso la linea femminile, ma finora non ho trovato riscontri documentari.
Qualcuno conosce le regole della successione nobiliare in Sicilia fra il 1830 e il 1890, oppure può indicarmi riferimenti utili?
Grazie per qualsiasi aiuto.
Cordiali saluti,
Gutron
