Buongiorno a tutti.
Ecco che qui vi presento un nuovo caso di Neofitismo Genealogico acuto: il mio! Sono un nuovo iscritto del Forum, in due giorni ho imparato piu' che in anni leggendo le righe di questo bellissimo sito.
Vorrei proporre alla vostra attenzione cio' che conosco della storia della mia famiglia, come gia' fatto da molti di noi, o meglio degli spezzoni, frammenti storici di ovvio interesse personale e per ricevere aiuto nella mia ricerca, (sinora vergognosamente IPOTETICA), sperando di ricevere conferma da alcuno di voi delle famose storie che si sono tramandate oralmente in seno alla famiglia stessa.
Il cognome Fiorillo non e' molto comune in Italia, ma a Napoli abbonda. Le prime notizie che ci portano indietro nel tempo (purtroppo e' molto difficile risalire ai tempi anteriori all'anno 1000), ci confermano che prima di essere un cognome l'appellativo Fiorillo era nel medioevo un nome proprio. Lo conferma la storia del noto Fiorillo de' Frisari, di Scala, fondatore di un'antica famiglia nobiliare italiana del meridione. (Vedansi Forums sui Frisari del Regno di Napoli). Di qui il genitivo dell'alto medioevo in poi "Fiorilli" ovvero "di Fiorillo" che fa pensare ad una origine comune (IPOTESI PRIMA, non ho infatti fonti decisive in riguardo!). N.B.: da non confondersi con il nome toscano Fiorelli!
Sarebbe semplicistico assumere che i numerosi Fiorillo napoletani sarebbero tutti discesi da, per es., Fiorillo dei Frisari o dai patrizi di Scala e ricerche degne in riguardo dovrebbero essere svolte.
Siamo quindi nel 1300, e gli Angio' lentamente cedono il passo agli Aragona di Spagna. Napoli, ancora, si riveste di un nuovo padrone, ma i "Fiorillo" continuano a essere silenziosi spettatori e pur sempre coinvolti negli eventi. Per due secoli essi si moltiplicano senza pero' darmi voce. Intanto, grazie ad Alfonso I d'Aragona ed a suo figlio Ferdinando (Don Ferrante), Napoli diventa la rosa piu' bella d'Italia, capace di determinare le sorti di altri importanti comuni italiani come Milano e Firenze.
D'un tratto una luce, cha lascia vivissima traccia! Siamo nella seconda meta' del '500: e' nientedimeno che Silvio Fiorillo, famoso attore, comico, saltimbanco e commediografo napoletano che gira l'Italia negli svariati panni del Capitano Metamoro e di altri e che si dice abbia inventato la maschera di Pulcinella! Suo figlio sarebbe poi quel Tiberio Fiorillo (da alcuni chiamato Fiorilli) che si distinse per le sue doti teatrali e fu impegnato nello sviluppo della nostra amata Commedia dell'Arte e creatore di Scaramuccia.
Non passa molto tempo che l'Archivio di Stato di Napoli menziona un tale Marcello Fiorillo, che per servigi resi alla Corona, degnasi ricevere la nomina a Barone ad opera del Vicere' di Napoli per meriti congiunti alle funzioni della nuova Reale Zecca del Vicereame (v'era infatti in quel periodo certa espansione e potenziamento del capoluogo campano, che si sarebbe preparato per altri due secoli al ruolo di Capitale di Regno, un rimodellamento delle funzioni esattoriali e del denaro pubblico volute dal primo Vicere' Don Pedro di Toledo con la creazione della regia Camera della Sommaria un secolo prima).
Per tutto il 600 riscontro notizie (sebbene nebulose e quantomai controverse) di Fiorillo con vari incarichi legate alle funzioni monetarie ed di amministrazione dei beni del Regno, ma niente di sicuramente fondato. Di certo sappiamo dell'esistenza di Antonio Fiorillo (da cui Via Fiorillo in Torre del Greco), padre di Domenico, padre di un secondo Marcello, capitano d'arme e pare caduto nella lotta contro i briganti a fine '600. Nel frattempo la famiglia continua a prolificare, rendendo difficile seguirne le sorti nobiliari.
Ecco quindi che nel 1700 appaiono altre due luci: Ignazio e suo figlio Federigo, famoso violinista il secondo, conosciuto nelle corti d'Europa per il suo talento e compositore dei famosi Studi, a tutt'oggi requisito fondamentale al passaggio finale degli esami di Conservatorio di Violino. (DUBBIO SECONDO: siano questi famosi Fiorillo legati ai sopracitati Baroni o meno, la storia non ci dice).
Come ogni famiglia nobile i Fiorillo ebbero anch'essi i propri clerici, ne conosco due: nel 1600 Carlo Fiorillo, gesuita, morto nella sua stessa Chiesa di S. Francesco Saverio (oggi San Ferdinando) ed un certo Padre Fiorillo, o Fra Lodovico Fiorillo, famoso per essere stato il primo consigliere spirituale di S. Alfonso dei Liguori. Questi pero' era nato a S.Arpino (Aversa) e non a Napoli, quindi, ancora, non sappiamo se collegato al ramo principale della Famiglia.
Che dire? Molto di piu' non so. Devo concentrare le mie ricerche sicuramente sul 1600 e 1700, avendo gia' un'apparenza di albero genealogico in mio possesso, dove da Marcello mio nonno, si risale, per Alfredo, quindi Giovanni, a Raffaele Fiorillo all'inizio del 1800. Da menzionare il trisavolo, gia' Ingeniere di Ponti e Strade del Regno delle Due Sicilie, per aver contribuito alla costruzione del nuovo Porto navale di Bari a meta' 1800.
Ringrazio vivamente chiunque abbia in possesso possibili tracce della storia di questo famoso nome napoletano.
Marcello Fiorillo di Falciano
