Titolo di Magister

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Titolo di Magister

Messaggioda Sannita1998 » domenica 17 dicembre 2023, 13:12

Buongiorno
In un atto notarile del 1789 redatto da un notaio in un paese del Maceratese, Sarnano,un tale Francesco Civalli viene preceduto dalla qualifica di Magister, talvolta abbreviato in M^o, con la maiuscola. Ora, ho già letto che spesso erano gli artigiani ad essere indicati con il titolo di Magister, tuttavia mi chiedo se in questo caso non si possa intendere proprio come maestro, nel senso di professore: me lo chiedo perché in un atto del 1814, compare questo Civalli in qualità di erede di un insegnante "di lingua Italiana", con cui evidentemente doveva essere in rapporti di familiarità .La fine dell'atto reca inoltre la firma di alcune figlie di questo Civalli, tracciate con una elegante grafia. Non credo che generalmente le figlie di un artigiano ricevessero un' istruzione tanto accurata. Nel caso si trattasse poi effettivamente di un insegnante - cosa che lascio a voi giudicare- il titolo Magister può intendersi come maestro in senso generico, oppure era un titolo diciamo "ufficiale", che si riceveva alla fine di un percorso di studi?
Grazie mille in anticipo per le risposte
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Re: Titolo di Magister

Messaggioda luigirusso66 » domenica 17 dicembre 2023, 14:46

Buongiorno,
consiglio sempre di inserire un'immagine dell'atto per poter dare la possibilità di confrontarsi meglio sull'argomento nello specifico e non rimanere a livello teorico.
In linea di massima Magister/Maestro era adoperato sia per chi padroneggiava un'arte o una disciplina, sia per chi insegnava in un contesto scolastico, accademico.

http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/index.php?vox=r44523.htm
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Re: Titolo di Magister

Messaggioda Sannita1998 » lunedì 18 dicembre 2023, 22:51

Mi dispiace ma ho difficoltà nel invio dell'immagine. Devo rettificare una cosa:il paese é San Ginesio, non Sarnano. Oggi ho avuto modo di proseguire le ricerche ed ho scoperto che la sorella del Magister Francesco Civalli era educata in un monastero del paese. Tra l'altro lo storico Settecentesco Telesforo Benigni indicava esplicitamente la famiglia Civalli come "famiglia Patricia di questo luogo". Ed in effetti fino alla metà del Settecento alcuni Civalli erano tra i consiglieri del Reggimento del comune. A partire da questo periodo gli esponenti nobili della famiglia, quelli che per intenderci erano appellati negli atti come Domini, Signori ecc. spariscono, e negli atti iniziano a comparire dei Civalli più "umili",
i cui nomi non erano preceduti da titoli. Non credo che la decadenza fosse totale:dai documenti ho intuito che questi Civalli appartenessero ad un ramo collaterale distaccatosi dal ramo principale alla fine del Seicento, e che non era riuscito a mantenere il seggio nel consiglio di Reggimento. Ora, perdonatemi se in parte sono passato ad un altro argomento (comunque intrecciato al primo) però mi sembra interessante. Insomma, mi chiedevo da un po' se questi rami collaterali dalla fortuna un po'offuscata (ma non troppo, questi "umili" Civalli per esempio erano piccoli impiegati, causidici e soprattutto ecclesiastici) fossero considerati ancora nobili oppure no, considerando le logiche del patriziato urbano.
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Re: Titolo di Magister

Messaggioda RFVS » martedì 19 dicembre 2023, 10:14

Sannita1998 ha scritto:Mi dispiace ma ho difficoltà nel invio dell'immagine. Devo rettificare una cosa:il paese é San Ginesio, non Sarnano. Oggi ho avuto modo di proseguire le ricerche ed ho scoperto che la sorella del Magister Francesco Civalli era educata in un monastero del paese. Tra l'altro lo storico Settecentesco Telesforo Benigni indicava esplicitamente la famiglia Civalli come "famiglia Patricia di questo luogo". Ed in effetti fino alla metà del Settecento alcuni Civalli erano tra i consiglieri del Reggimento del comune. A partire da questo periodo gli esponenti nobili della famiglia, quelli che per intenderci erano appellati negli atti come Domini, Signori ecc. spariscono, e negli atti iniziano a comparire dei Civalli più "umili",
i cui nomi non erano preceduti da titoli. Non credo che la decadenza fosse totale:dai documenti ho intuito che questi Civalli appartenessero ad un ramo collaterale distaccatosi dal ramo principale alla fine del Seicento, e che non era riuscito a mantenere il seggio nel consiglio di Reggimento. Ora, perdonatemi se in parte sono passato ad un altro argomento (comunque intrecciato al primo) però mi sembra interessante. Insomma, mi chiedevo da un po' se questi rami collaterali dalla fortuna un po'offuscata (ma non troppo, questi "umili" Civalli per esempio erano piccoli impiegati, causidici e soprattutto ecclesiastici) fossero considerati ancora nobili oppure no, considerando le logiche del patriziato urbano.


Ciao Sannita1998, di dove sei? vedo che svolgi ricerche in zone limitrofe alle mie.

Ti hanno già detto del termine Maestro etc., ma non analizzarlo con la rigidità odierna. All'epoca - e siamo già nel secolo XIX - un nobile civico poteva tranquillamente essere indicato come Maestro per il semplice fatto che i suoi introiti principali provenissero dal possedere un'attività (e non per forza questo comportava il lavorarci effettivamente) e magari gestirla.
Circa l'appartenenza o meno di questi Civalli collaterali al reggimento di San Ginesio bisognerebbe andare a leggere gli statuti comunali e ad incrociare le notizie con le eventuali modifiche statutarie succedutesi nel corso dei secoli e varate di norma dal consiglio comunale.
I Civalli non compaiono nell'elenco delle famiglie di reggimento di Sa Ginesio, ma questo vuol dire ben poco perchè Zenobi ovviamente si è concentrato solo su alcuni lassi di tempo, altrimenti sarebbe ancora oggi chiuso dentro gli archivi.
Ti consiglio innanzitutto di leggere "Ceti e potere nella Marca Pontificia", soprattutto la parte su San Ginesio.
Nel caso scrivi pure via email e ne ragioniamo.
RFVS
 
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