Per una ricerca genealogica....?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Per una ricerca genealogica....?

Messaggioda gt_2001 » domenica 14 agosto 2005, 10:28

Carissimi utenti del forum Iagi,

vorrei chiedervi quali atti dello Stato Civile e Parrocchiali è meglio chiedere ai fini di una ricerca genealogica?

Spiegandomi: è meglio chiedere i singoli atti tipo atto di nascita, matrimonio, morte oppure la scheda anagrafica e il foglio di famiglia?

Per gli atti parrocchiali, quali sono i più utili?

Infine, una volta ricevuti tutti i documenti come devo procedere (studio, archiviazione, ecc...)

Spero che siate numerosi, come sempre, ad aiutarmi! :D

Grazie! 8)
Fabio Volpe

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Re: Per una ricerca genealogica....?

Messaggioda Sandime » domenica 14 agosto 2005, 18:57

gt_2001 ha scritto:Carissimi utenti del forum Iagi,

vorrei chiedervi quali atti dello Stato Civile e Parrocchiali è meglio chiedere ai fini di una ricerca genealogica?

Spiegandomi: è meglio chiedere i singoli atti tipo atto di nascita, matrimonio, morte oppure la scheda anagrafica e il foglio di famiglia?

Per gli atti parrocchiali, quali sono i più utili?

Infine, una volta ricevuti tutti i documenti come devo procedere (studio, archiviazione, ecc...)

Spero che siate numerosi, come sempre, ad aiutarmi! :D

Grazie! 8)



Caro Sig. Volpe

Premesso che nessun documento di valenza Storica o meno si può considerare "inutile" ai fini di una ricerca Genealogica, vado ad esporLe alcuni suggerimenti, certo, che in caso di qualche lacuna, ci saranno altri amici pronti ad intervenire.

Per quanto riguarda gli archivi Parrocchiali, Le consiglio, ove possibile, di fare personalmente la consulta, consigliandole ampia disponibilità e discrezione nei confronti del Parroco a cui porrà la richiesta.
In essi sono presenti per lo più registri di battesimi, cresime, matrimoni e morti ma potrebbe trovare anche registri relativi allo “Stato delle anime” (l’allora Stato Famiglia), registri delle sepolture, della Fabbriceria (annotazioni relative alla manutenzione e all’amministrazione dei beni della chiesa), le Canoniche pubblicazioni pre-matrimoniali nonché libri con annotazioni personali del Parroco stesso per casi di calamità particolari piuttosto che l’andamento dei raccolti, oppure la visita di alti Prelati ecc. Comunque eventi, allora meritevoli di essere scritti.
Dalle mie parti, cioè nelle Regioni che furono sotto il dominio Austro-Ungarico le Parrocchie avevano il compito di redigere anche registri “Civili” che spesso contengono maggiori informazioni di quelli Eclesiastici.
Se non ci sono state particolari calamità nelle epoche passate, quali incendi, depredazioni o bombardamenti di guerra, questi registri arriveranno alla seconda metà del 1500 (in concomitanza con il Concilio di Trento). In taluni casi anche ai primi anni del 1400, grazie alla diligenza di alcuni Parroci o Curati che avevano un alto senso di dedizione verso la propria Parrocchia.

Le ricordo inoltre che, nel qual caso la Parrocchia in essere non dovesse avere i documenti che le necessitano per la consulta, si potrebbe rivolgere all’archivio storico della Curia (a cui appartiene detta Parrocchia), in cui spesso sono presenti le trascrizioni degli atti di gran parte delle Parrocchie appartenenti alla Diocesi.

Per quanto, invece, riguarda i registri o comunque la documentazione presente negli archivi dello Stato Civile di ogni Comune, Le converrebbe, sempre in forma scritta, richiedere perlomeno gli Stati Famiglia. In quanto , purtroppo, la legislazione che regolarmente ed amministra gli archivi storici dello Stato Civile dei singoli Comuni è ancora abbastanza restrittiva. Se ne deduce, quindi, non poche difficoltà (poi dipende da Comune a Comune), in termini di risultati ed in termini di tempo. Tra l’altro, la documentazione risale non oltre il Regno d’Italia (1861).

Le suggerisco di prendere in considerazione anche gli Archivi di Stato, presenti in ogni capoluogo di provincia, in cui sono vi sono depositati documenti, altrimenti non presenti nei luoghi precedentemente descritti, quali mappe antiche, atti notarili, documenti di Regi commissariati e prefetture, patrimoni documentari pre-unitari, ecc. ecc.
L’archivio di Stato è aperto al pubblico, con orari continuati ma Le conviene sempre, come d’altronde in tutti i casi, fare una telefonata per accertarsi delle disponibilità o per evitare sorprese.
Questo il link principale che la porterà ad ogni singolo archivio provinciale: http://archivi.beniculturali.it

Si armi di sufficiente carta per le prime trascrizioni, si porti appresso una lente d’ingrandimento (magari tascabile) e se ne è in possesso una fotocamera digitale per fotografare quelle pagine che richiederebbero molto tempo per una giusta interpretazione (vedi Latino) ma soprattutto….si armi di grande pazienza.
Per lo studio e l’archiviazione successiva nonché l’approfondimento anche in via telematica coadiuvato dai mezzi informatici, oggi disponibili, sarà solo a sua discrezione di tempo ed in base alla sua volontà di proseguire ma vedrà che la soddisfazione sarà impagabile.

Le auguro una buona ricerca e visto il periodo, un buon Ferragosto.

Un Cordiale Saluto

Walter Santantonio
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Messaggioda gt_2001 » domenica 14 agosto 2005, 19:10

Grazie per i preziosi suggerimenti! :D
Fabio Volpe

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