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Guido5 ha scritto:Il limite dello Spreti, come ben sai, e' di essersi limitato alle "famiglie nobili e titolate viventi" e temo che - almeno per gli Almerici -non sia questo il caso.
Guido5 ha scritto:Caro Pierfe,
conosco un altro bolognese (che pero' vive a Roma) con lo stesso nickname. Mio babbo ne conosceva il nonno, omonimo ma socialista...
Mi fa piacere che ci sia un bolognese con il mio stesso nickname, sarà mica uno che di cognome fa Casini?
Io però sono piemontese (del Monferrato), o meglio sono un "mezzosangue", nel senso che la famiglia di mia mamma è abruzzese.
Il motivo per cui sono a Bologna è solo perchè ci lavoro.
Sono perfettamente d'accordo con quanto dici a proposito della serieta' di una ricerca genealogica ma:
a) ho appena mandato a un'italoamericana l'albero genealogico di papa Pio X (con il quale dice di essere imparentata) tratto dal libro di don Angelo Marchiesan: le risparmiera' di sicuro un mucchio di lavoro;
Certamente sono d'accordo che esistono libri autorevoli con vere genealogie, ogni giorno che passa aumentano in progressione geometrica; ma quando noi citiamo "nobiliari" non ufficiali (ovvero al difuori degli elenchi ufficiali pubblicati dallo Stato) dobbiamo fare molta attenzione perchè erano e sono pubblicazioni a pagamento che catalogano in gran parte quelli che comprano l'opera![]()
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Lo Spreti è una autorevole pubblicazione, ma non tutti i collaboratori sono esenti da critiche di carattere scientifico.
b) i documenti originali non sono sempre "verbum Domini": all'archivio di Stato di Bologna mi e' capitato un atto notarile in cui compare uno che, secondo gli archivi parrocchiali di Budrio, era morto e sepolto da un paio d'anni...
Sicuramente uno dei 2 mentiva... però è possibile fare un controllo incrociato, perchè nella Chiesa si dovrebbe trovare l'atto di morte e l'arcano dovrebbe essere risolto. Oppure esistono 2 persone con lo stesso nome e cognome cosa abbastanza frequente.
In ogni modo questi casi (ne conosco pure io) sono veramente rari, il documento è sempre e solo la base seria per una ricerca.
A propostito di socialitsti, nell'ex-Unione Sovietica esisteva il culto delle genealogie, ed esisteva un ufficio statale proprio a ciò preposto.
Pier Felice degli Uberti
Ciao a tutti!
Guido
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