
Durante la famosa “Ribellione dei Boxers”, si svolse a Pechino tra il giugno e l’agosto del 1900 il drammatico assedio - prolungatosi per 55 giorni - delle Legazioni delle potenze straniere in Cina.
La zona delle legazioni fu poi liberata dall’intervento delle truppe internazionali il 14 agosto 1900, che pose fine alla ribellione e riportò (non senza qualche eccesso) l'ordine nel Paese.
Per celebrare l’avvenimento, nonché il valore dimostrato dagli assediati e dai militari che avevano preso parte alla drammatica vicenda, buona parte delle nazioni interessate (Austria, Francia, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania, Belgio, Olanda e Russia) vollero istituire una medaglia commemorativa da distribuire ai propri cittadini coinvolti.
Venne così a crearsi una serie di decorazioni, istituite per il medesimo avvenimento e per i medesimi scopi, che furono conferite quasi contemporaneamente nelle diverse nazioni interessate.
Ho cercato nella rete delle immagini di queste storiche e ormai ultracentenarie decorazioni, per mostrare agli utenti interessati i diversi stili ed i diversi disegni utilizzati da ciascun paese per la realizzazione di queste singolari medaglie che, indirettamente, furono testimoni di una delle più singolari “alleanze” della storia.
Cominciamo dall'Italia di Vittorio Emanuele III (appena insediatosi sul trono) che, come già noto a molti di voi istituì per la circostanza due modelli, quasi identici tra loro, piuttosto semplici e formali nel disegno. Di cui posso illustrare il primo, istituito il 23 giugno 1901, che riporta le date 1900-1901:

Nella Russia di Nicola II, si scelse di coniare una medaglia ancora più semplice, senza neanche il profilo del sovrano:

La Francia di Napoleone III scelse un modello formale nella medaglia, ma con un passanastro ed una barretta piuttosto evocativi:

Anche la Germania di Guglielmo II volle commemorare l'impresa con una decorazione in qualche modo evocativa dell'avvenimento, con un'aquila (prussiana?) che uccide il drago cinese:
Gli Stati Uniti del Presidente William McKinley, a loro volta, emisero un primo modello - per la Marina - con evidenti riferimenti all'episodio, a cui fecero seguito una versione per l'Esercito ed una per i Marines:



La Gran Bretagna della Regina Vittoria, infine, emise un modello nel più classico stile britannico:

Cordialmente,
Mario Volpe








