nei 150 anni della nostra storia, due sono stati i momenti critici per i quali si chiese al popolo di donare oro alla Patria: la prima all'indomani della disfatta di Caporetto nella Grande Guerra; la seconda nel 1935 quando la Società delle Nazioni impose le sanzioni economiche per aver conquistato l'Etiopia. Di questo secondo periodo ci sono molte cose che testimoniano l'avvenimento perchè molto forte fu la propaganda del regime nell'esaltare il sistema autartico. Le coppie doneranno le loro fedi nuziali d'oro e riceveranno in cambio fedi di ferro; le medaglie d'oro al al valor militare, sostituite con medaglie simili in bronzo; poi tutta una serie di cartoline e di ricevute dell'avvenuta donazione di oro e argento alla Patria.
Della Grande Guerra. molto poco. Ci fu la sostituzione di medaglie d'oro conquistate nello sport con medaglie in bronzo e non mi risulta altro.
Ma voglio portare all'attenzione dei faleristi, una medaglia che a mio avviso è stata dimenticata. Si tratta di una medaglietta di 21 mm di diametro riportante al recto l'Italia turrita volta a sinistra e sotto la Z coronata; al verso, sotto una stella raggiata, la scritta "Diede/oro/alla Patria/1917".
Accompagna la medaglia un diploma molto particolare. Esso è formato da due fogli di carta. Il primo è il diploma nella sua interezza, il secondo da un foglietto che raffigura una scena dell'antica Roma. Incollato al primo, porta questa scritta " Le Dame Romane presentano agli Edili le proprie gioie per le spese della guerra.
Opera dell'ìllustratore Aleardo Terzi (1870-1943)
Il diploma porta un timbro a secco del Ministero del Tesoro.
Personalmente, per quanto scritto sopra, considero sia la medaglia che il diploma come insegne definite "ufficiali" del Regno d'Italia.
Cosa ne pensate voi?
Le foto saranno postate grazie alla cortesia di Tilius- Abbiate un po' di pazienza.
ugo




