Tilius ha scritto:In attesa di venire illuminati anche sull'aspetto
topografico (nonché sulla relazione strettissima che intercorre fra l'Ordine e i ...
soffitti ![ykes [yikes.gif]](./images/smilies/yikes.gif)
delle sale in cui alberga il suddetto ritratto)...
Vabbuò, constatato che il caro Cronista mi vuole snobbare, provvedo io a chiudere il cerchio.
Il ritratto di Vincenzo II é esposto in una delle tre sale grandi (dette "di Giuditta", "del Labirinto" e "del Crogiolo") dell'appartamento ducale di Vincenzo I.

I soffitti, nella prima e terza sala uguali, sono di colore azzurro con dettagli decorativi dorati.
Il soffitto della sala centrale, col tema del labirinto motteggiante il "FORSE CHE SI, FORSE CHE NO" di d'annunziana memoria, é attorniato da una scritta celebratica delle imprese guerresche di Vincenzo I contro i Turchi.

Gli altri soffitti sono azzurri seminati dell'impresa del Crogiolo: un fascio di verghette d'oro é messo a fondere in un grogiolo sotto cui arde un vispo focherello, da cui si diparte una miriade di vigorose fiammelle, il tutto sotto l'insegna del motto "DOMINE PROBASTI ME", incipit del salmo 138, ripreso, insieme al crogiolo, da Vincenzo I nel collare dell'Ordine del Redentore.
Notare che tutti e tre i soffitti sono in realtà molto più antichi (risalgono agli anni a cavallo fra XV e XVI secolo), e vennero fatti realizzare la marchese Francesco II, bisnonno di Vincenzo, per il Palazzo di San Sebastiano, sontuosa residenza allora suburbana caduta in disgrazia durante il '500 (dirimpetto Giulio Romano una ventina d'anni dopo comincerà a costruire il Te; inoltre sempre in quegli anni Palazzo Ducakle viene ampliato e abbellito.
Ergo, l'impresa dl Crogiolo (anima inclusa) che troviano nell'Ordine mantovano del Redentore, in realtà risale a molto tempo prima, celebrando la vittoria di Fornovo (1495).
A inizio '600 i soffitti vennero smontati dalla sede originaria e trasferiti a Palazzo Ducale per decorare le sale del nuovo appartamento.
Qui un crogiolo affrescato su una volta dell'
hotel particulier del marchese Francesco:
