Mario Volpe ha scritto:Giusto, il S. Sepolcro...
A me invece è capitata tempo fa questa immagine di un diverso modello di collare. Qualcuno sa di che si tratta ?

Posso riaffrontare il caso di questo collare. Innanzitutto un grazie di cuore al caro Dott. Volpe per aver fornito l'immagine di un vero esemplare, (come di consueto), ma in questo caso, come vedremo, tale immagine è piuttosto "preziosa".
Premessa:Verso la metà del XIX secolo, si (ri)affermò una consuetudine, tra i Cavalieri del Santo Sepolcro di N.S.. Di tale consuetudine a me resta traccia in un testo di Jean-Pierre de Gennes, che riporta anche un'immagine disegnata da Pasini Frassoni, pubblicata nel suo libro "Il Sacro militare Ordine del Santo Sepolcro"(1888). In sintesi, i Cavalieri facevano uso di un collare d'oro, quando indossavano l'uniforme dell'Ordine. In realtà quest'usanza è antichissima e si rifaceva alla stessa investitura del Cavaliere. Il custode di terra santa infatti, poi il Patriarca, consegnava simbolicamente l'insegna dell'ordine al Cavaliere, la quale era sostenuta da una catena d'oro (la si è vista anche in altri topic di questo forum, assieme alla spada che si ritiene per antichissima tradizione, la spada di Goffredo di Buglione) , conservati nel tesoro della Custodia.
Apro una parentesi.
Johannes Iperii, abbate, nel suo Chronicon sythiense S. Bertini, (redatto anteriormente al 1383) al cap. XLI, parte IV, (De principio ordinis Militarium) parla di "cavalieri del Santo Sepolcro che indossano delle croci sui loro abiti da laici", non abbiamo tuttavia descrizioni precise di tali croci. Una descrizione di questo collare la offre proprio un testo del rituale di investitura redatto alla fine del XV secolo e conservata in Vaticano. (Codex Latinus 9233 De modo ac ritu creandi Milites Ss. Sepulchri Domini Nostri Jesu Christi". Il disegno riproduce esattamente quella spada e quella croce con collare(catena) d'oro che abbiamo potuto vedere in foto in altro topic. Quelli conservati nella custodia di Terra Santa.
Dunque i cavalieri della metà del XIX secolo non avevano inventato nulla. Inoltre pare che tale croce con catena (collare) d'oro fosse riprodotto anche nel diploma. Tale collare non era prescritto da nessuna parte formalmente, ma Valerga lo tollerava per i Cavalieri investiti a Gerusalemme (Pasini Frassoni faceva menzione di ciò attorno al 1908).
I Conti Palatini, Cavalieri del Santo Sepolcro, fecero uso di almeno sei tipi diversi di collare, appunto, su uniforme.
Veniamo a noiL'esemplare in questione viene riprodotto con disegno da R. Stiot nel suo "Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro", il quale, a detta di Jean-Pierre de Gennes, non sembra conoscerne l'origine.
La presenza del Trofeo militare lo colloca temporalmente dopo il 1907. Il suo porto era certamente "irregolare", ma come si è accennato, tollerato.
Ebbene. Jean-Pierre de Gennes, che si è avvalso della diretta collaborazione del Comm. Dr. Berthod (luogotenenza di Francia, un vero esperto storico dell'Ordine, oltre che una persona squisita) nel suo "Insegne e decorazioni dell'ordine equestre del santo sepolcro di gerusalemme, dalle origini ai nostri giorni" (2002), sostiene di non conoscerne alcun esemplare, riporta il disegno di R. Stiot che riproduce esattamente il collare della foto in alto, mettendolo in elenco come VI ed ultimo modello. Ecco che sarebbe molto interessante capire dove sia custodito ora quel collare (e dove sia stato forse messo all'asta)...
ConclusioniForse continuiamo a saperne poco o nulla, ma ci sono buoni elementi per sostenere si tratti certo di una decorazione irregolare, ma non inventata di sana pianta, e in uso presso alcuni Cavalieri e che si riallaccia evidentemente alla croce originaria usata nel cerimoniale d'investitura dell'Ordine.
Il luogo in cui questo collare è stato rinvenuto sarebbe interessante per determinarne l'uso in una determinata Luogotenenza dell'Ordine.
Ho riportato prima, "Conti Palatini" per sottolineare come tale usanza (o abuso) non fosse una semplice esagerazione priva di alcun fondamento, ma tollerata in virtù di un diverso spirito di appartenenza.
Ad ogni modo non si tratta di un collare da "Cavaliere di Collare", nella sua irregolarità è più vicino, concettualmente, a quelle insegne personalizzate e impreziosite di cui si è parlato in altra discussione.
Grazie ancora per la bella foto,
(ne ha per caso la versione a risoluzione normale o solo l'anteprima?)
Andrea