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Chiese ortodosse e fons honorum

MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2004, 16:57
da marcoluca
Gentili Signori,
sulla scia degli ultimi avvenimenti risalenti al 27 novembre riguardanti proprio le denuncie per conferimenti di titoli fasulli, mi è sorto un dubbio che riguarda le Chiese Ortodosse.
Suddette Chiese a differenza delle diverse diocesi della Chiesa Romana sono indipendenti o come si dice autocefale e cioè ogni vescovo è papa nella sua chiesa.
Navigando in internet ho visto che molte di queste chiese hanno propri ordini cavallereschi.

Ora secondo una tradizione araldica tutti gli Stati Sovrani e quindi, immagino, anche le Chiese indipendenti, autonome o autocefale, possiedono l’indispensabile fons honorum che li autorizza a fondare o dirigere ordini eretti nel loro contesto giuridico, civile o ecclesiastico.
Tali Ordini che sono sostanzialmente ordini di merito come vengono considerati? Godono di legittimità al pari di quelli di collazione pontificia?
All’interno di tali ordini, inoltre, i Patriarchi, in virtù della loro fons honorum, potrebbero conferire titoli nobiliari al pari di quanto avviene nell’Ordine Piano di collazione pontificia?parlo però di titoli concessi per benemerenze concrete e certe verso la propria chiesa! Se sì, ed in tal caso rimarrei alquanto basito :shock: , che valore avrebbero? Sarebbero o potrebbero essere riconosciuti?

Ho notato poi che alcuni di questi prelati hanno stretto alleanze con ordini cavallereschi non del tutto se non per niente riconosciuti che si identificano per lo più come sistemi premiali (falsi, a mio avviso) e non mi sorprenderebbe che qualche megalomane impazzito di nobiltà ricorresse a tali sotterfugi per farsi concedere un titolo di conte o quant’altro!...
Voi che dite?

Cordialmente e con sincera amicizia,

marcoluca

MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2004, 17:30
da Grimaldi
Caro signore,
quel che dice non mi sembra corretto. La chiesa ortodossa (quella vera) ha un suo patriarca riconosciuto come guida dell'intera setta religiosa.

MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2004, 18:25
da marcoluca
Signor Grimaldi,
la ringrazio di avermi risposto!
Le chiese ortodosse sono autocefale cioè indipendenti tanto è vero che ogni Vescovo nomina e consacra un suo successore direttamente senza il benestare di alcun altra autorità; le singole chiese si organizzano, per così dire, in sacri sinodi a capo dei quali vi è un patriarca ufficialmente riconosciuto ma la cui autorità è ben diversa da quella del Papa nell'ambito della Chiesa Romana, come appunto il Patriarca di Costantinopoli.
Comunque vedrò se mi riesce di aver notizie più dettagliate a riguardo... se lei sa di più a riguardo la prego di erudirmi!
...E per quanto riguarda il resto della questione che ho posto?...
rimango in attesa...

marcoluca

MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2004, 22:28
da Alessio Bruno Bedini
Le chiese autocefale cristiano - ortodosso sono numerose. Questo perchè dopo la caduta di Costantinopoli nel 1454 si accese una disputa (tutt'ora non risolta) su quale città dovesse prenderne il posto come capitale e cuore della religione cristiano ortodossa.

Le più importanti Chiese Autocefale sono: Gerusalemme, Pec (in Serbia/Kosovo), Mosca (e la chiesa Russa) e la chiesa ortodossa romena.

Cosi come la chiesa cattolica romana ha la continuità di 2000 anni da Cristo ai nostri giorni, cosi la hanno anche le chiese ortodosse. Così come il Papa e i vescovi cattolici sono i discendenti (e continuatori) degli apostoli allo stesso modo lo sono i vescovi ortodossi.

Riguardo il fonts Honorum ritengo che se S.S. il Papa poteva e può conferire titoli nobiliari, allo stesso modo lo possano fare i vescovi ortodossi.

Si potrà obiettare che il Papa è sovrano regnante di un regno, ma in fin dei conti ogni diocesi (anche quelle ortodosse) è un piccolo regno in cui la massima autorità e il "sovrano" è il proprio vescovo. Quindi ritengo che anche i vescovi ortodossi possano fare concessioni (anche se non mi sembrano molto frequenti)


Bisognerebbe vedere il diritto canonico cosa prevede esplicitamente.

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 3:43
da michele d'arasmo
Cari amici,
il conferimento di titoli nobiliari da parte del Papa era una sua prerogativa in quanto capo di stato.
I patriarchi esistenti (parlo ovviamente di quelli veri) non sono capi di stato, sono solo dei vescovi e tutti pari tra di loro (per rispetto, in determinati riti, esiste una gerarchia che parte da quello di Costantinopoli).
Partendo dalla mia esperienza, dopo il dissolvimento dell'Urss in diverse repubbliche l'ortodossia si e' costituita in autocefalia (e in genere contro la volonta' di Alessio II, che comunque mantiene una propria chiesa in questi paesi "ribelli") L'ultima chiesa ortodossa autocefala costituitasi e' quella estone, in barba ad Alessio che, appunto, e' estone e non russo.
Riguardo alle onorificenze, queste chiese hanno propri ordini che vengono distribuiti a fronte di servizi prestati alla chiesa e contro "donazioni".
La chiesa ortodossa russa ha una marea di ordini (S. Andrea - da non confondere con quello statuale della federazione russa e l'altro di casa Romanoff, S. Sergio, ecc.). E' facolta' anche dei vescovi che dipendono da Alessio istituire propri ordini. Per esempio, il primate di Bielorussia, Filarete , Esarca Patriarcale di tutta la Belarus, Vescovo di Minsk e di Pinsk(che nella chiesa ortodossa russa e' l'equivalente di Ratzinger) non molti anni fa ha istituito un proprio ordine, l'Ordine di Efrosia di Polotsk (si tratta della regina che impose il cristianesimo nella Russia bianca attorno al XII secolo. Non so quanti siano stati insigniti di quest'ordine ma eventualmente (essendo anche amico dell'Esarca patriarcale che proprio recentemente e' stato mio ospite) vedro' di avere ulteriori informazioni (e magari un articolo su Nobilta').
Comunque posso dirvi che circa 7-8 anni fa un oligarca russo dono' ad Alessio II un milione e mezzo di euro e a proprie spese ricostrui un complesso monastico chiedendo in cambio un ordine patriarcale. Si presero i soldi e il monastero ma quello aspetta ancora l'ordine.

Cordialmente,

michele

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 3:45
da michele d'arasmo
rettifica

un milione e mezzo di dollari, invece di euro (che all'epoca del fatto ancora non esisteva)

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 12:03
da antonio_conti
Immagino che il benefattore sia contento egualmente, il suo intento sarà certamente stato caritatevole e devozionale, altrimenti... BRAVO Alessio II !!!

Mons. Monari, invece, si è tenuto il tetto rotto (ammesso che avesse effettivamente bisogno di riparazioni), mentre il nome della sua diocesi veniva speso per spillare soldi ad altri benefattori...

Antonio Conti

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 12:11
da michele d'arasmo
Mah, personalmente trattai con il patriarcato l'acquisto della palazzina dove ha sede il nostro ufficio moscovita. Alcuni dettagli li discussi direttamente con Alessio, un osso duro, che non puo' fare i conti ma sa fare i conti!

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 12:15
da antonio_conti
Sig. d'Aralsmo,
mi scuso molto, ho visto che lei ha velocissimamente aggiunto un commento mentre io stavo aggiungendo un' "italica" nota polemica al post che avevo appena inviato.
E' evidente, che il suo intervento non ne abbia tenuto conto.

Mi scuso ancora per l'inconveniente.

Cordialmente

Antonio Conti

MessaggioInviato: venerdì 3 dicembre 2004, 13:41
da michele d'arasmo
Non si preoccupi, signor Conti.
Quello che ho scritto comunque si intona con quello che lei ha aggiunto.
Non riparano il tetto, ma spesso ne fanno un altro/i altrove.

MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2004, 14:27
da Grimaldi
Gentili signori,
le vostre risposte sono state così tante e approfondite che c'è ben poco da aggiungere. Il problema credo sia specificare però, come accennavo, che una chiesa autocefala non è ovvuiamente una chiesa anarchica nella quale ogni vescovo è autarchico. In generale ogni chiesa ortodossa ha una propria struttura nazionale che fa capo ad un suo vertice (es. quella russa).
Per il resto ha risposto adeguatamente il sign. Michele d'Arasmo ricordando che essere capi di religione non comporta essere anche capo di uno stato.
Grazie.

MessaggioInviato: giovedì 30 dicembre 2004, 1:39
da paolosalvatori
E' importante ragionare quando si parla di organizzazione della Chiesa Ortodossa, non con il sistema Latino, che é completamente diverso, e che ci porterebbe fuori strasa.

Ogni Chiesa Cattolica Ortodossa, e' autonoma, e ogni vescovo, quale sucessore degli Apostoli e' indipendente, ma in comunione con i suoi fratelli.
Ci sono Chiesa Cattoliche Ortodosse che hanno la Canonicita' Sacramentale e Amministrativa, altre altretanto Vere Chiese Ortodosse, che hanno solo la Canonicita' Sacramentale. In una maniera semplice, possiamo dire che abbiamo una vera Chiesa Ortodossa, quando si ha la sucessione Apostolica, secondo le regole della Chiesa Ortodossa, che sono differenti da quelle della Chiesa Romana, infatti per esempio, se un Vescovo deposto della Chiesa Romana. consacra un Sacerdote o ul'altro Vescovo, la consacrazione e' valida, se pure non regolare, per la Chiesa Ortodossa, non si ha consacrazione. E hanno un Santo Sinodo funzionate.

I Patriarchi e i Primati, che hanno solo un PRIMATO D'ONORE, con delega del Santo Sinodo, possono concedere DECORAZIONI ECCLESIATICHE, che a volte sono chiamati Ordini, ma che non devono intendersi come Ordini Cavallereschi.
Non possono invece cncedere titoli nobiliari , che sono prerogative di Sovrani Regnanti.
Se questo argomento e' di interesse, possiamo approfondire.

Paolo Salvatori