da Antesterione » giovedì 1 ottobre 2009, 18:06
L'argomento in effetti è più importante di quanto sembri.
Per svolgere la propria funzione egregiamente, i sistemi premiali devono essere conosciuti dalla gente. Se non vi è un'educazione ai sistemi premiali nell'ambito dell'educazione civica, il sistema premiale perde il suo significato diventando qualcosa di noto solo tra gli addetti ai lavori e coloro che, insigniti, sono bene o male (spesso neanche loro) informati su quel che ricevono.
Certo, i media non fanno altro che riflettere l'ignoranza generale in materia, ritenendo superficiale specificare che tipo di medaglia sia stata concessa... Meno male che non era quella dei "Giochi della gioventù"!
Il fatto è che non ci si deve più basare sulla buona volontà di pochi, vedasi l'esempio di Guido, ma su un'espressa volontà, di questa Repubblica a illustrare e far entrare in maggior contatto il sistema premiale con il suo destinatario potenziale : il popolo.
La scuola e i media sono i principali strumenti per far ciò. Non ci si può più limitare solo alla lodevole attività di associazioni ristrette, per loro natura, a persone già interessate all'argomento.
Ciò aiuterebbe di conseguenza, a combattere il finto e promuovere il senso ed il valore dei segni veri, dando anche agli insigniti il giusto apprezzamento che meritano e che per la troppa ignoranza della gente sono obbligati a riporre nel cassetto dei ricordi.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.