Statistica...
Mentre raccoglievo dati sui costi militari della vicenda della conquista abissina (secondo i dati del ministro Thaon di Revel, dei quali non abbiamo ragione di dubitare, furono di 30 miliari di lire sui tre esercizi 1934/1935, 1935/1936 e 1936/1937), ho provato a fae un paio di conti che vi sottopongo come semplice divertissement, senza alcuna velleità di scientificità o di valutazione dei meriti di ciascuno. Forse serve solo a capire che, talvolta, onori ed onorificenze sono provveduti per ragioni diversi dal valore e dai meriti.
Dunque, il numedo di perdite italiane durante i sette mesi di guerra combattuta si attesta al di sotto dei 1000 soldati, assai meno dei morti per incidenti automobilistici che nel 1935 raggiunsero la non trascurabile cifra di 3364 unità. In compenso, anche per l' opinione pubblica più prona al Regime, apparvero assolutamente spropositate le 17.000 medaglie distribuite: perdonate la crudezza, ma le statistiche si fanno così, sono 17 decorazioni per ogni caduto; in tempi di maggiore sobrietà e forse anche di maggiore eroismo, durante il Primo Conflitto Mondiale, la media fu di una medaglia ogni sei caduti....
Rammento mio nonno, che fu peraltro serissimo alto funzionario del P.N.F. con aquila e grechette sulla divisa, il quale scherzando mi canticchiava una nota parodia in auge durante il periodo della guerra abissina tra i gerarchi:
"Si scopron le tombe, si levano i morti/i nostri gerarchi son tutti risorti!/Se spira il più lieve sussurro di vento,/domandano e ottengono medaglia d' argento..."
Buon giovedì
Andrea
Dunque, il numedo di perdite italiane durante i sette mesi di guerra combattuta si attesta al di sotto dei 1000 soldati, assai meno dei morti per incidenti automobilistici che nel 1935 raggiunsero la non trascurabile cifra di 3364 unità. In compenso, anche per l' opinione pubblica più prona al Regime, apparvero assolutamente spropositate le 17.000 medaglie distribuite: perdonate la crudezza, ma le statistiche si fanno così, sono 17 decorazioni per ogni caduto; in tempi di maggiore sobrietà e forse anche di maggiore eroismo, durante il Primo Conflitto Mondiale, la media fu di una medaglia ogni sei caduti....
Rammento mio nonno, che fu peraltro serissimo alto funzionario del P.N.F. con aquila e grechette sulla divisa, il quale scherzando mi canticchiava una nota parodia in auge durante il periodo della guerra abissina tra i gerarchi:
"Si scopron le tombe, si levano i morti/i nostri gerarchi son tutti risorti!/Se spira il più lieve sussurro di vento,/domandano e ottengono medaglia d' argento..."
Buon giovedì
Andrea
. Me ne scuso![dev [dev.gif]](./images/smilies/dev.gif)
...), lo spunto iniziale di questa discussione potrebbe rivelarsi interessante. Tanto più che dal punto di vista "faleristico" il periodo della Campagna d'Africa fu uno dei più prolifici e singolari della storia del nostro Paese, grazie all'istituzione di numerose e interessanti nuove decorazioni.


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