da Pasquale M. M. Onorati » domenica 12 luglio 2009, 12:39
Gentili forumisti, ecco uno stralcio di una biografia del beato relativo alle sue onorificenze:
<<Il 30 dello stesso mese (maggio 1925) nella Sala dei Convegni dell'Ospizio dei Figli dei Carcerati aveva luogo un'altra cerimonia, di proporzioni molto più modeste, ma simpatica e solenne. Bartolo Longo, già decorato della Commenda di San Gregorio Magno dal Papa Leone XIII (e per questo a Pompei lo chiamavano tutti il « commendatore »), riceveva in tale adunanza le insegne della Gran Croce del Santo Sepolcro conferitogli da Sua S. Pio XI.
Una pioggia di rose scese dall'alto dei palchi ed un lungo, frenetico applauso salutò il nostro Cavaliere, mentre rivestiva la serica fascia nera con la placca a segni rosso sangue, irraggiata di brillanti.
Ristabilito il silenzio (trascriviamo dal Periodico) « il Comm. Bartolo Longo sorge in piedi a parlare. La sua piccola persona è tutta, vibrante, come nei tempi lontani del suo ardore comunicativo, che scuoteva ed infiammava gli ascoltatori affascinati.
« Quest'oggi, egli dice, in presenza di questa eletta corona di personaggi e dei miei figli carissimi di adozione, voglio fare il mio testamento, sentendo avvicinarsi l'ora estrema.
« Ho raccolto e profuso milioni per fondare la Basilica Pompeiana, le Opere di beneficenza, la nuova Città di Maria. Nulla più posseggo: sono povero. Mi restano le insegne cavalleresche, a testimonianza di benevolenza dei Sommi Pontefici, e queste pure voglio donare.
«Alle orfanelle lascio in ricordo la Commenda di S. Gregorio Magno. Ai - diletti Figli dei Carcerati la spada dell'Ordine di S. Gregorio Magno, che è simbolo di fortezza e che a voi, miei diletti figliuoli, ricorderà il dovere di essere forti nella Virtù e nella Religione».
« Desidero che voi, o miei diletti figliuoli, la sospendiate presso l'Immagine di Maria, come fece S. Alfonso de' Liguori del suo brando di Cavaliere.
« Alle figlie dei Carcerati, ultimo voto vivente e sogno più caro del mio cuore, lascio la Gran Croce del Santo Sepolcro datami oggi da Pio XI ».
Volgendosi poi a tutta la folla degli astanti tanto della platea quanto de' palchi, soggiunse « Chiamo tutti voi testimoni, anzi come tanti notai di queste mie ultime disposizioni e di queste mie ultime volontà ».
Cordialmente.
Fructum affert in patientia