Quando Napoleone creò la Legion d'Onore nel 1802, egli volle allontanarsi il più possibile dai concetti cavallereschi e religiosi degli Ordini appartenenti ai sovrani che la Rivoluzione aveva rovesciato solo pochi anni prima. La dimostrazione è data dal fatto che le insegne del nuovo Ordine non erano - come in tutti i precedenti - a forma di croce, ma rappresentavano una stella a cinque bracci biforcati. Anche i vari gradi dei conferimenti non riportavano il termine di Cavaliere, ma da quello di Legionario. E quando, poco dopo la fondazione dell'Ordine, si decise di aumentare le quattro classi iniziali con la creazione di una Gran Croce, essa fu denominata "Grande Aquila".
Dopo duecento anni di storia ed innumerevoli modificazioni, le quinte classi della Legione di oggi si chiamano invece proprio Chevalier... che non sia il segno di un nostalgico bisogno che in Francia - in barba a Napoleone - si sta sentendo per le tradizioni più classiche della cavalleria antica ?
A proposito, in Francia si chiamano Chevalier anche le quinte classi dell'Ordine al Merito Nazionale (creato da De Gaulle negli anni sessanta proprio per non inflazionare i conferimenti della legione). Di Cavalieri (e dico "solo" Cavalieri) dei due Ordini al giorno d'oggi ce ne sono in Francia più o meno 230.000 (circa 80.000 della Legione e circa 150.000 del Merito), una cifra che si avvicina agli insigniti complessivi attuali dell'OMRI in tutte le sue classi. E meno male che nessuno dei due Ordini francesi prevede una classe di Gran Collare (quello della Legione è riservato esclusivamente al Presidente della Repubblica, in qualità di Gran Maestro dell'Ordine).
Per quanto riguarda gli Ordini dei Paesi del Commonwealth, è senz'altro vero che alcuni di essi chiamano le quinte classi Member anzichè Knight, ma provate a chiedere a qualunque insignito di queste onorificenze se si sente meno cavaliere di altri solo perchè si chiama Member. E come ci tengono ad inserire dappertutto le sigle di conferimento delle loro onorificenze (post-nominal)

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L'OMRI, a mio parere, è stato strutturato nel migliore dei modi per assolvere ai compiti premiali (generici) per cui è nato. La Repubblica aveva bisogno di un nuovo strumento onorifico per sostituire quelli del precedente periodo monarchico, ed un ordine in cinque classi più un Collare (notare che fu chiamato Cordone e non Collare), ha consentito di soddisfare ogni esigenza premiale nazionale e di equipararsi con la grande maggioranza degli ordini stranieri.
Forse siamo ancora lontani dai criteri prettamente meritocratici che l’OMRI, in qualità di primo ordine della Repubblica, dovrebbe avere. E certamente nelle classi più basse permangono ancora alcuni favoritismi e meccanismi di ottenimento un po’ troppo semplificati. Ma qualche piccolo passo avanti è stato certamente già fatto, e direi che passare dai 21.000 conferimenti annuali degli anni ottanta ai meno di 8.000 attuali (per tutte le classi) non è cosa da poco…
Che poi un Cavaliere di un ordine di merito statuale (come l’OMRI) debba chiamarsi “membro” o “legionario" o "croce", per non essere confuso con i "veri cavalieri" della "cavalleria storica", mi pare francamente un pò eccessivo... Non credo, nonostante tutto, che un Cavaliere della Repubblica (che se lo sia meritato) debba sentirsi a disagio perchè è stato nominato Cavaliere e debba sentirsi per questo come un figlio di un Dio minore...