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Carnelevario ha scritto: ... il decreto istitutivo prevedeva la concessione ai militari che avessero prestato servizio in territorio di guerra per "almeno un anno", ... personalmente ritengo che al bisnonno non fu concesso il "fatiche di guerra" per pochi giorni
arturolorioli ha scritto:Carnelevario ha scritto: ... il decreto istitutivo prevedeva la concessione ai militari che avessero prestato servizio in territorio di guerra per "almeno un anno", ... personalmente ritengo che al bisnonno non fu concesso il "fatiche di guerra" per pochi giorni
Di solito la morte o invalidità in combattimento annullavano i termini minimi di servizio richiesti per il conferimento delle medaglie di campagna. Ma ovviamente non sono sicuro se per queste specifiche medaglie fosse applicata questa clausola d'esenzione.
willy33 ha scritto:Rispondo a Carnevalario su bisnonno materno. Dal foglio M si evince che era militare iscritto alla ferma di grado terzo, pertanto potrebbe essere plausibile che fosse assegnato a lavori campali. Per la " centuria" dal FM si legge " presso il Distretto di Perugia).
Grazie comunque a tutti per le risposte. Se qualcuno puo' suggerire dove reperire i decreti istitutivi perchè in rete non si trovano.
willy33 ha scritto:Buongiorno, scusate l'intrusione ma avrei una domanda e un chiarimento da porVi: dai fogli matricolari dei miei bisnonni avuti dall'archivio di stato risulta nella sezione annotazioniquanto segue:
foglio matricolare n. 1 relativo al bisnonno paterno morto in guerra ( scoppio granata Monfalcone) nel maggio del 1916: campagna di guerra 1916
foglio matrricolare n. 2 relativo al bisnonno materno : campagne di guerra 1917 - 1918
Non si fa nessuna menzione alla medaglia "Guerra per l'unita' d'Italia", a quella dell'"Unita' d'Italia 1848-1918"; a quella della "Grande guerra per la civilta'", la cosiddetta "interalleata", e per il bisnonno defunto non vi è neppure nessuna menzione se i figli (2), la vedova o la madre avessero diritto alla medaglia per vedove/orfani di caduti in guerra.
Volevo chiedere un vostro parere in merito.
Mi scuso ancora per l'intrusione
Carnelevario ha scritto:Carissimo "concittadino", benvenuto nel forum.
Incomincio ad elecare i decreti istitutivi delle decorazioni sopra ricordate:
- Medaglia Commemorativa della Guerra Italo-austriaca 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia, istituita con RD 29-7-1920, n. 1241, e che sostituisce il "distintivo speciale per i militari ed assimilati che sopportano le fatiche dell'attuale guerra" RD 21-5-1916, n. 641.
- Medaglia a ricordo dell'unità d'Italia 1848-1918, con RD 19-1-1922, n. 1229, viene concessa a tutti i combattenti che siano stati decorati con la medaglia commemorativa precedente.
- Medaglia della Vittoria, commemorativa della grande guerra per la civiltà, istituita con RD 16-12-1920, n. 1918, concessa a coloro i quali abbiano prestato servizio per almeno quattordici mesi in zona di guerra, con alcune esclusioni tra le quali i reparti di difesa costiera del Mar Tirreno.
Il bisnonno paterno morì nel maggio del '16, forse prima dell'entrata in vigore del distintivo "fatiche di guerra" (che poi era un nastrino), per questo non è registrata la concessione sul F.M. Inoltre, il decreto istitutivo prevedeva la concessione ai militari che avessero prestato servizio in territorio di guerra per "almeno un anno", e guarda caso la guerra iniziò il 24 maggio del '15: in che giorno morì il bisnonno? Pertanto, con sommo dispiacere, personalmente ritengo che al bisnonno non fu concesso il "fatiche di guerra" per pochi giorni e, di conseguenza, non spettò la postuma conversione del distintivo nella medaglia del RD n. 1241. Per le altre decorazioni, considerari il fatto che i FF. MM. venivano "chiusi" con la registrazione della morte, perciò probabilmente i familiari non fecero domanda per la concessione postuma delle decorazioni istituite successivamente. La c.d. Interalleata della Vittoria evidentemente non spettava per mancanza del requisito dei 14 mesi.
Per il bisnonno materno, una volta accertati i minimi delle concessioni (almeno un anno fra 1917 e 1918 in zona di guerra per la commemorativa e 14 mesi per l'Interalleata), si può pensare ad una mancanza delle registrazioni da parte del Distretto di Viterboo del reparto in cui il bisnonno prestava servizio. Di certo il bisnonno, bontà sua, non si fece parte in causa per verificare la correttezza del suo F.M. A questo punto, solo il possesso dei brevetti di concessione delle medaglie taglierebbe la testa al toro.
Non so a quale tipologia di reparto si riferisca la 934° centuria, ma se non c'è altra indicazione sul reparto di appartenenza (es. reggimento) dovrà chiedere l'aiuto di esperti del Regio Esercito. Tra l'altro, ma lo prenda con il beneficio d'inventario, il termine "centuria mi ricorda più le squadre di lavoratori per i lavori campali del fronte (strade, gallerie, fortificazioni, ecc.) che reparti combattenti.
Il fatto che non sia indicata la località della "zona di guerra" è del tutto normale: a quel tempo la dislocazione di un reparto al fronte era considerata una notizia riservata!
Mi perdoni se non sono stato del tutto esaustivo, ma l'argomento da lei trattato è molto sfaccettato e sottintende competenze approfondite in molti settori, che io non ho.
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