Bel colpo!
Due quesiti sciolti in un colpo solo: localizzazione delle incisioni e origine delle stesse.
Lasciare una traccia del proprio passaggio non è solo una sordida abitudine dei moderni turisti, ma era anche (con significati che è dato supporre alquanto diversi...) cosa propria dei pii pellegrini (mediaevali sì, ma probabilmente anche successivi... le incisioni non hanno una connotazione stilistica tale da potere essere datate con precisione... a meno che oltre alle croci non via sia qualche iscrizione o qualche data).
Nei testi di cui sopra si ventila l'ipotesi che tali incisioni abbiano ispirato quello che diverrà poi l'emblema del regno di Gerusalemme e dei Cavalieri del Santo Sepolcro (e che quindi implicitamente siano addirittura precedenti al periodo crociato). Ipotesi alquanto suggestiva e non priva di plausibilità.
Bisognerebbe verificare a che età risalgono le murature di questo specifico vano... anche se è alquanto difficile che siano anteriori alla ricostruzione crociata del Santo Sepolcro

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