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Fleur de Lyis

MessaggioInviato: venerdì 25 giugno 2004, 16:13
da MMT
Carissimi,
qualcuno sa darmi notizie sull'onoreficenza Fleur de Lyis conferita da Luigi XVIII due secoli or sono nel Regno di Francia!?

Immagine

Saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: martedì 29 giugno 2004, 0:11
da MMT
Aggiungo:

il Fleur de Lyis (o Decoration du Lys) in questione venne concesso da Luigi XVIII il 23 Ottobre 1814 a Pietro Leone Amatori *.

Il diploma recita:
Ho l'onore di informarvi, Signore, che il Re ha degnato di accordarvi il Fleur de Lys; voi siete conseguentemente autorizzato a fregiarvene...

Il Primo Gentiluomo della Camera del Re,
le Duc d'Aumonty


Il diploma originale (da cui ho tratto il particolare sopra esposto) porta anche il sigillo reale: lo scudo borbonico con il collare dello Spirito Santo e con la scritta DELEGATION DE FRANCE A ROME.

Spero siano dati utili alla ricerca e per la collocazione di questa onoreficenza,


Cordialità,
Michele Tuccimei di Sezze

*Pietro Leone AMATORI (1774-1821) figlio di Giovanni Domenico da Monteroberto. Fu Gonfaloniere del Comune di Maiolati Spontini nel 1816.
____________________________________________________________
Notizie e immagine tratte da "Gli Amatori - una famiglia nobile nel secolo della borghesia" di Marco Torcoletti / Comune di Maiolati Spontini, EFFECI ED. 2002. pagg. 131-132.

MessaggioInviato: martedì 29 giugno 2004, 11:02
da CRFÓB
Signor Tuccimei,

qualche spunto forse sui siti http://perso.club-internet.fr/steph77/p ... du_lys.htm e http://perso.numericable.fr/~semoeric/d ... france.htm .

Cillian Roberto Fani Ó Broin

Ma il Fleur de lys è un ordine?

MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2004, 13:19
da Emanuele Pigni
Stimatissimi colleghi, a me risulta che sia improprio definire il "Fleur de lys" un ordine cavalleresco, mancando esso di organi istituzionali (per quanto ricordo) ed essendo stato distribuito arbitrariamente dai principi del sangue, a chiunque. Per fare un esempio celebre, Victor Hugo, la cui madre conosceva alcune personalità del partito ultrarealista, ricevette il "Fleur de lys" nel 1814, a 12 anni.

Con i più cordiali saluti.

Emanuele Pigni

MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2004, 13:32
da MMT
Ringrazio sia Cillian Roberto Fani Ó Broin che Emanuele Pigni per le risposte.
Emanuele Pigni ha scritto:Stimatissimi colleghi, a me risulta che sia improprio definire il "Fleur de lys" un ordine cavalleresco, mancando esso di organi istituzionali (per quanto ricordo) ed essendo stato distribuito arbitrariamente dai principi del sangue, a chiunque

in effetti ho parlato di un'onoreficenza e mi sembra curiosa la dicitura: "...il Re ha degnato di accordarvi il Fleur de Lys...".
Io però purtroppo non m'intendo moltissimo di ordini cavallereschi italiani figuriamoci di quelli francesi quindi faccio delle congetture da "profano"!


Cordiali saluti,
Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2004, 21:31
da fra' Eusanio da Ocre
Cari amici,
chiedo scusa per il tardivo contributo che, a questo punto, viene... di rincalzo e di conferma alle vostre parole: non ho trovato nulla circa l'onorificenza di cui parla Michele ma, di sicuro, nella Francia postnapoleonica fra il 1816 ed il 1830 vi fu un ripristino dei sistemi premiali antecedenti al ciclone rivoluzionario, sebbene in forme timide, imperfette rispetto al passato, e destinate ad un'effimera durata.

Qui siamo nel 1814, a cicatrici ancora aperte, ed è quindi verosimile che tali imperfezioni fossero ancor più macroscopiche: così come, viceversa, era impellente il desiderio dei nostalgici di veder subito riconosciuta la propria fedeltà all'ancient regime, non importa come e con quale forma di riconoscimento... :wink:

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2004, 21:35
da MMT
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Qui siamo nel 1814, a cicatrici ancora aperte, ed è quindi verosimile che tali imperfezioni fossero ancor più macroscopiche: così come, viceversa, era impellente il desiderio dei nostalgici di veder subito riconosciuta la propria fedeltà all'ancient regime, non importa come e con quale forma di riconoscimento...

Credo che la tua spiegazione sia la chiave.

Il Fleur de Lys era un'oreficenza concessa dal Re ma di cui s'interessavano i principi del sangue. Ed era un'onoreficenza "minore", non certo pari a uno "Spirito Santo"!


Michele T.d.S.

MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2004, 21:36
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Credo che la tua spiegazione sia la chiave. Il Fleur de Lys era un'oreficenza concessa dal Re ma di cui s'interessavano i principi del sangue. Ed era un'onoreficenza "minore", non certo pari a uno "Spirito Santo"!
Michele T.d.S.


La tua spiegazione è la chiave, bone discipule, mica le mie chiacchiere così generiche... :wink:

Bene :P vale

Il Fleur de lys e la Legion d'onore

MessaggioInviato: venerdì 2 luglio 2004, 8:07
da Emanuele Pigni
Stimatissimi colleghi,

condivido quanto afferma fra' Eusanio da Ocre a proposito della questione dei sistemi premiali della Francia della restaurazione; e aggiungo che un punto dolente era costituito dal fatto che la Legion d'onore - istituita da Napoleone I e mantenuta da Luigi XVIII sostituendo nella decorazione l'effigie dell'Imperatore con quella di Enrico IV - era stata il primo ordine cavalleresco al quale potessero accedere persone di ogni ceto e soldati semplici, il che era inaccettabile per i sovrani della restaurazione. (Lo stesso problema si poneva nel Regno lombardo-veneto per l'Ordine della Corona di ferro: Francesco I imperatore d'Austria concesse una decorazione sostitutiva ai membri di detto Ordine nominati da Napoleone, meno che ai militari non aventi il rango di ufficiale, ai quali concesse invece una medaglia "Pro virtute militari" appositamente creata). Io ritengo che Luigi XVIII, per non sfigurare rispetto a Napoleone I che decorava dei suoi ordini cavallereschi anche i "plebei", abbia voluto istituire una speciale decorazione che poteva sembrare un ordine cavalleresco, appunto il Fleur de lys.

Peraltro, il modesto Fleur de lys era tenuto in alta considerazione anche da un Chateaubriand, che ne portava orgogliosamente la decorazione insieme a quelle dei veri ordini cavallereschi del Regno di Francia.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni