Medaglia della Nunziatella
Gentili forumisti,
scrivo per la prima volta in questo topic per chiedere un chiarimento: il mio prozio Tommaso Pagliuca, nato nel 1896 e grande invalido della prima guerra mondiale, ferito sul Carso quota 144 nel 1917, era collegiale presso la Nunziatella. Era amico del Principe d'Aosta con il quale condivideva la passione per la scherma. Fu organizzata una gara di scherma e nonostante il mio prozio fosse più bravo in questa disciplina, gli fu "consigliato" di "lasciar vincere" il Principe,a cui pertanto fu assegnata la medaglia d'oro, mentre egli vinse quella d'argento. Di questa gara conservo solo il diploma della medaglia d'argento, mentre la medaglia stessa è andata distrutta in quanto il palazzo di famiglia ad Alvignano , durante la ritirata dei tedeschi a Cassino fu prima incendiata e poi minata dai guastatori. Vorrei sapere se, giacchè il diretto interessato( mio zio) non è più, è possibile avere una copia di detta medaglia che chiaramente ha per me un profondo valore affettivo. E' una richiesta assurda? Grazie e cordiali saluti. Tommaso Tartaglione
scrivo per la prima volta in questo topic per chiedere un chiarimento: il mio prozio Tommaso Pagliuca, nato nel 1896 e grande invalido della prima guerra mondiale, ferito sul Carso quota 144 nel 1917, era collegiale presso la Nunziatella. Era amico del Principe d'Aosta con il quale condivideva la passione per la scherma. Fu organizzata una gara di scherma e nonostante il mio prozio fosse più bravo in questa disciplina, gli fu "consigliato" di "lasciar vincere" il Principe,a cui pertanto fu assegnata la medaglia d'oro, mentre egli vinse quella d'argento. Di questa gara conservo solo il diploma della medaglia d'argento, mentre la medaglia stessa è andata distrutta in quanto il palazzo di famiglia ad Alvignano , durante la ritirata dei tedeschi a Cassino fu prima incendiata e poi minata dai guastatori. Vorrei sapere se, giacchè il diretto interessato( mio zio) non è più, è possibile avere una copia di detta medaglia che chiaramente ha per me un profondo valore affettivo. E' una richiesta assurda? Grazie e cordiali saluti. Tommaso Tartaglione