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Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: domenica 27 aprile 2008, 18:40
da 263247qk
Qualche persona sa dirmi se in Italia esiste realmente un assoCiazione denominata " CORPI SANITARI INTERNAZIONALI-
-Forze Volontarie di Soccorso edi pace Onlus-.-
Vi chiedo questo, perchè ho avuto modo di avere per le mani una lettera di tale sidcente Corpo sanitario, che ha , almeno nella carta, un Comando Generale,ed era a firma di un Generale di Brigata,Vice Comandante Generale.-

Distinti saluti.-

Re: Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: domenica 27 aprile 2008, 20:15
da alfabravo
Di questo argomento se ne è già trattato in:
viewtopic.php?f=2&t=4532&p=58119#p58119

Ritter

Re: Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: lunedì 28 aprile 2008, 10:34
da Cavaliere Errante
Io non l'avevo mai sentiti... sono andato a vedere il sito web, e sono rimasto davvero molto, ma molto, perplesso...
Già con il sottotitolo "Croce Rossa Garibaldina", mi vien voglia di presentare un esposto per l'abuso della denominazione "croce rossa", mia amata associazione della quale mi onoro di far parte da oltre dieci anni... L'uso di gradi militari, di cui c'è un "florilegio" nel sito, è severamente punito dal Codice Penale, così come l'adozione di uniformi tali da ingenerare confusione con le forze armate dello Stato, dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. E invero le divise mi sembrano un bel collage di Esercito e Polizia di Stato.
Non aggiungio altro, pur potendo, che è già troppo...

Aspettando altre opinioni, porgo cordiali saluti a tutti i frequentatori del Forum...

Re: Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: lunedì 28 aprile 2008, 13:10
da spinnaker
Non posso che concordare pienamente con l'amico Cavaliere Errante,

un'indegno pastrocchio di Civile/Miliate e soprattutto di ABUSO.

Re: Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: lunedì 28 aprile 2008, 14:48
da nicolad72
Cavaliere Errante ha scritto:Io non l'avevo mai sentiti... sono andato a vedere il sito web, e sono rimasto davvero molto, ma molto, perplesso...
Già con il sottotitolo "Croce Rossa Garibaldina", mi vien voglia di presentare un esposto per l'abuso della denominazione "croce rossa", mia amata associazione della quale mi onoro di far parte da oltre dieci anni... L'uso di gradi militari, di cui c'è un "florilegio" nel sito, è severamente punito dal Codice Penale, così come l'adozione di uniformi tali da ingenerare confusione con le forze armate dello Stato, dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. E invero le divise mi sembrano un bel collage di Esercito e Polizia di Stato.
Non aggiungio altro, pur potendo, che è già troppo...

Aspettando altre opinioni, porgo cordiali saluti a tutti i frequentatori del Forum...


Posso concordare con il nome "Croce Rossa Garibaldina" che può indurre in errore ed evocare altre istituzioni, anche se gli autori del gesto provano a "giustificare" l'uso di tale denominazione...
ma per quanto riguarda i nomen dei gradi e le insegne (stella a 7 punte) siocano sul fil di rasoio, ben consapevoli di quel che fanno...

Ho l'impressione, ma ripeto è la mia impressione, che sia un gruppetto di persone che giochino a fare i soldatini che si balanzino ad andare in giro in uniforme alla sagra della castagna o alla festa del paesello... con uniformi luccicanti, piene di cordelline multicolori, distintivi di specialità e patacche di varia natura, come se fosse il martedì prima delle ceneri...

La serietà di una organzizzazione umanitaria si riconosce anche e soprattutto dalla sua sobrietà (in particolare da come si presenta - nel senso più visivo del termine)

Re: Corpi sanitari Internazionali

MessaggioInviato: lunedì 28 aprile 2008, 16:24
da Fulvio Poli
per anni e anni, nei gradi di tenente e capitano, i miei fine settimana furono dedicati (comandato dai miei superiori) alla cooperazione con organizzazioni varie, pullulanti in emilia romagna con la scusa del volontariato e della protezione civile. come potrete immaginare, gli anni di analisi che mi hanno permesso di superare i traumi subiti mi hanno reso alquanto restio a continuare la cooperazione. Da comandante di battaglione ho evitato ogni coinvolgimento con costoro, amanti delle rutilanti uniformi, cariche di distintivi e nastrini, e animati da sacro zelo, nell'organizzare eventi e costringendo i malcapitati a servizi domenicali, penalizzando la famiglia, lo spirito e la propria anima.