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Istituto del Nastro Azzurro

MessaggioInviato: sabato 22 maggio 2004, 13:30
da CRFÓB
Cari frequentatori del forum,

faccio riferimento al "Regolamento per l'Emblema Araldico" dell'Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare, citato - assieme al Regio Decreto 7 ottobre 1926 - nella premessa di un diploma dell'anno 1929 dello stesso Istituto. C'è qualcuno che conosce il dettato di questo Regolamento?

Cordialmente,

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 19:45
da Federica
Gentile Signor CRFOB,
ho trovato molto interessante il sito http://digilander.libero.it/nastroazzur ... azione.htm
Dispongono tra l'altro di indirizzo mail e credo possano fornirLe le info richieste.
Sto ancora cercando il testo integrale del Regio Decreto che ha subito svariate modifiche.
Cordialità.
Federica

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 19:58
da CRFÓB
Cara Federica,

La ringrazio molto per il Suo interessamento. Avevo già scritto ad una sezione ma senza esito positivo. Il sito da Lei segnalato invece fornisce anche numero di telefono e dunque stavolta tenterò di mettermi in contatto telefonico.

L'argomento, a mio avviso, è interessantissimo e vorrei ben capire il valore - passato e presente - di queste concessioni di stemmi!

Ancora grazie,

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 20:06
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Roberto,
mi scuso fin d'ora per il parziale off topic, ma vorrei segnalare che nel centro storico di Deruta (PG), una delle capitali umbre della ceramica, sulla facciata di un palazzo decorato (per l'appunto) a ceramiche policrome spicca, fra altre raffigurazioni emblematiche e stemmi pertinenti ai territori redenti dopo la 1ª guerra mondiale, anche uno stemma dell'Istituto del Nastro Azzurro, in un insieme vistoso, bello ed evidentemente voluto all'epoca da un suo appartenente.

Che io sappia, è uno dei rari e più palesi esemplari di questo stemma che sia possibile vedere in giro per il nostro Paese.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 20:13
da CRFÓB
Caro fra' Eusanio,

mille grazie per la segnalazione! Il tutto a meno di mezz'ora di automobile. Mi prometto di andarci presto e, se può interessare, fotografare lo stemma e (con il consenso del Signor Cravarezza) inserirlo nel forum.

Dal sito segnalato dalla Signorina(?) Federica si legge di 90,000 concessioni. Tuttavia, gli stemmi che ho visto finora non si discostano mai di tanto da quello originale dell'Istituto stesso.

Sempre cordialmente,

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 20:20
da fra' Eusanio da Ocre
CRFÓB ha scritto:Caro fra' Eusanio,
mille grazie per la segnalazione! Il tutto a meno di mezz'ora di automobile. Mi prometto di andarci presto e, se può interessare, fotografare lo stemma e (con il consenso del Signor Cravarezza) inserirlo nel forum.

Attendiamo più che volentieri il suo ritorno... :wink:

Dal sito segnalato dalla Signorina(?) Federica si legge di 90,000 concessioni. Tuttavia, gli stemmi che ho visto finora non si discostano mai di tanto da quello originale dell'Istituto stesso.

...anzi, secondo me non si discostano affatto, se non a causa di qualche libertà dell'artefice esecutore!

Sempre cordialmente,
Cillian Roberto Fani Ó Broin


Non so in che termini si esplichi la diffusione e l'uso di tale stemma, ma di certo quelle pochissime volte che l'ho trovato in giro non l'ho mai visto in abbinamento con altri (che so, in un partito, un troncato, un inquartato, un capo...): del resto, si tratta di un emblema talmente complesso (ed a suo modo poco araldico) che pone non pochi problemi già solo ad essere blasonato, figuriamoci a riutilizzarlo!

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 21:15
da CRFÓB
Infatti in famiglia c'è stata una concessione, il cui stemma viene (piuttosto malamente) blasonato sul diploma:
"d'azzurro con filetto d'oro in banda - una stella d'argento in basso - il capo d'oro e la campagna d'oro - timbrato d'un elmo di ferro posto in maestà - svolazzi a forma di piuma d'oro, d'argento e d'azzurro il tutto contornato d'un filetto d'oro."
e non mi risulta che questo stemma sia mai stato utilizzato o incorporato in quello di famiglia.

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 21:22
da fra' Eusanio da Ocre
CRFÓB ha scritto:...(omissis)...stemma (piuttosto malamente) blasonato sul diploma:
"d'azzurro con filetto d'oro in banda - una stella d'argento in basso - il capo d'oro e la campagna d'oro - timbrato d'un elmo di ferro posto in maestà - svolazzi a forma di piuma d'oro, d'argento e d'azzurro il tutto contornato d'un filetto d'oro."

Non mi dica che il testo testuale del blasone è proprio questo... :shock:

e non mi risulta che questo stemma sia mai stato utilizzato o incorporato in quello di famiglia.
Cillian Roberto Fani Ó Broin


Questo è già più normale... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 21:32
da CRFÓB
Ahimé si. Il testo è proprio quello. Bisogna ammettere che non fa molto onore alle pretese araldiche dell'Istituto che, sempre in base al diploma (e visto il citato R.D. 7 ottobre 1926 ed appunto il ricercato Regolamento per l'Emblema Araldico), "autorizza a fregiarsi a tutti gli effetti araldici del seguente emblema ... ".

CRFÓB

MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2004, 21:35
da fra' Eusanio da Ocre
CRFÓB ha scritto:Ahimé si. Il testo è proprio quello.


:oops: ...se ero un fumetto, dicevo "Sob!"

Bene :D vale, no :roll: comment

MessaggioInviato: martedì 8 giugno 2004, 9:24
da CRFÓB
Non sono ancora riuscito a vedere copia del Regolamento di cui sopra. Sulla seguente pagina web, http://www.comune.vercelli.it/retecivic ... /index.htm , vi è però una storia (legislativa) più dettagliata dell'Istituto. Di particolare nota:
"Con Regie Patenti 29 marzo 1928, in applicazione al R.D. 17 novembre 1927 fu riconosciuto all'Istituto del Nastro Azzurro ed ai suoi soci il diritto di far uso di un Emblema Araldido.
Con successiva Regie Patenti 16 gennaio 1936 in applicazione al R.D. 19 dicembre 1935, tale diritto fu esteso anche ai soci dell'Istituto decorati di Croce di Guerra al Valor Militare.
"

Le ricerche continuano.

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: martedì 8 giugno 2004, 16:22
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie, caro amico, delle sempre nuove notizie che riesce a reperire al riguardo; quest'ultima, però, mi lascia sorgere qualche dubbio:
CRFÓB ha scritto:...(omissis)..."Con Regie Patenti 29 marzo 1928, in applicazione al R.D. 17 novembre 1927 fu riconosciuto all'Istituto del Nastro Azzurro ed ai suoi soci il diritto di far uso di un Emblema Araldido.
Con successiva Regie Patenti 16 gennaio 1936 in applicazione al R.D. 19 dicembre 1935, tale diritto fu esteso anche ai soci dell'Istituto decorati di Croce di Guerra al Valor Militare.
"...(omissis)...


Ciò significa che un fregiato del Nastro Azzurro, privo di stemma, aveva diritto di crearsene uno?
Oppure di utilizzare quello dell'Istituto?

Lo stemma rilevato a Deruta (di cui parlavamo sopra) sembrerebbe far propendere per la seconda ipotesi...

...e del resto, nella prima ipotesi, chi lo creava? L'insignito stesso? O l'Istituto? O un altro Ente di Stato? Ed in che forma esso, una volta creato, poteva o doveva essere riconosciuto?

Scusi le barbosità :oops: di questo vecchio pedante: ormai dovrei aver fatto il callo ai dispositivi normativi :roll: carenti, incompleti o oscuri che dir si vogliano, ma... il vizio di pensare non riesco a togliermelo! :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 8 giugno 2004, 16:51
da CRFÓB
Caro frà Eusanio,

le Sue domande non sono affatto barbose! Anzi, colpiscono il cuore delle mie ricerche pedanti!

A giudicare dal diploma in mio possesso, l'emblema veniva concesso direttamente dall'Istituto assieme all'iscrizione. Quello che vorrei capire è esattamente la validità (e dunque spendibilità legale) di questi "emblemi" personali, sia nel passato che (possibilmente) tuttora nel presente. In altre parole, esiste oggi in Italia un'istituto che, sia pure in ambito ristretto (i decorati al valor militare), concede legalmente stemmi araldici a privati?

Sempre cordialmente,

CRFÓB

MessaggioInviato: martedì 8 giugno 2004, 17:07
da fra' Eusanio da Ocre
CRFÓB ha scritto:Caro frà Eusanio, le Sue domande non sono affatto barbose! Anzi, colpiscono il cuore delle mie ricerche pedanti!

Bene, vuol dire che almeno siamo in due... :wink:

A giudicare dal diploma in mio possesso, l'emblema veniva concesso direttamente dall'Istituto assieme all'iscrizione. Quello che vorrei capire è esattamente la validità (e dunque spendibilità legale) di questi "emblemi" personali,

É proprio qui che mi s'inceppa :cry: il cervello: come possiamo parlare di stemma o emblema personale, se poi (di fatto) l'insignito si limitava ad usare lo stemma del Nastro Azzurro (Deruta :roll: docet...)?

sia nel passato che (possibilmente) tuttora nel presente. In altre parole, esiste oggi in Italia un'istituto che, sia pure in ambito ristretto (i decorati al valor militare), concede legalmente stemmi araldici a privati?

Non mi risulta affatto... :shock:

Sempre cordialmente,

CRFÓB


Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 8 giugno 2004, 17:12
da CRFÓB
Infatti! Mi pare che la parte araldica dell'Istituto è nata e vissuta (vive tuttora?) male.

L'iscritto viene "autorizzato" a fregiarsi dello stemma - sempre chiamato "emblema" ma è a tutti gli effetti uno stemma! - e non dice nulla riguardo ai suoi discendenti ... in quanto immagino che l'Istituto si possa solo rivolgere ai propri iscritti. Quel "Regolamento" diventa sempre più prezioso!

CRFÓB