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San Michele e la Sua Ala

MessaggioInviato: giovedì 6 maggio 2004, 21:03
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
dopo aver letto sul Notiziario della Associazione Insigniti Ordini Cavallereschi una notizia concernente l'Ordine di San Michele dell'Ala, avrei alcuni quesiti da porre alla vostra attenzione:

1) cosa si intende esattamente quando si afferma che "...(tale Ordine - n.d.r.) è connesso ad una Irmandad...";

2) quali criteri e modalità si seguono per il suo conferimento, da parte (se non erro) di S.A.R. Dom Duarte duca di Braganza, Capo della Real Casa del Portogallo;

3) se vi è connessione, ed eventualmente di quale genere, con il quasi omonimo e semileggendario Ordine dell'Ala di San Michele, che tradizione vuole essere stato istituito nel 1171 da Alfonso I Enriquez, Re di Portogallo, al quale pare non sia sopravvissuto.

Ringrazio tutti voi, in anticipo.

Bene :D valete

Re: San Michele e la Sua Ala

MessaggioInviato: venerdì 7 maggio 2004, 11:43
da pierfe
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Egregi colleghi,
dopo aver letto sul Notiziario della Associazione Insigniti Ordini Cavallereschi una notizia concernente l'Ordine di San Michele dell'Ala, avrei alcuni quesiti da porre alla vostra attenzione:

1) cosa si intende esattamente quando si afferma che "...(tale Ordine - n.d.r.) è connesso ad una Irmandad...";

2) quali criteri e modalità si seguono per il suo conferimento, da parte (se non erro) di S.A.R. Dom Duarte duca di Braganza, Capo della Real Casa del Portogallo;

3) se vi è connessione, ed eventualmente di quale genere, con il quasi omonimo e semileggendario Ordine dell'Ala di San Michele, che tradizione vuole essere stato istituito nel 1171 da Alfonso I Enriquez, Re di Portogallo, al quale pare non sia sopravvissuto.

Ringrazio tutti voi, in anticipo.

Bene :D valete


Credo che sia meglio dare una risposta cumulativa e secondo i criteri della Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi:

L’Ordine dell’Ala di San Michele

Fondato da Alfonso I Enrìquez, re di Portogallo, per celebrare la presa di Santarém ai Mori avvenuta il giorno di San Michele Arcangelo, secondo il Maigne fu istituito nel 1147; secondo il Michieli , nel 1171. La leggenda narra della preghiera del monarca portoghese all’arcangelo San Michele affinché potesse vincere Albarech, re moro di Siviglia, che assediava Santarém. Esaudito, per gratitudine volle istituire l’Ordine denominato “dell’Ala di San Michele”.
Secondo la leggenda, infatti, il re vide in cielo durante la battaglia una sola ala che copriva interamente l’Arcangelo, lasciando libera una mano armata di spada.
In quest’Ordine venivano ammessi solo i gentiluomini portoghesi, e specialmente quelli che avevano combattuto i Mori.
Esso non ebbe approvazione dai pontefici, ma solo da vescovi in alcune diocesi e, dopo la morte del fondatore, decadde e scomparve.
Costituiva una milizia molto simile ai Templari.
I membri erano divisi in due classi: religiosi e militari.
I religiosi seguivano la regola cistercense, lo stendardo era di seta bianca, con da una parte l’immagine dell’Arcangelo in atto di comprimere il demonio e dall’altra una croce gigliata di porpora a bordi d’oro, fatta a forma di spada.
S.A.R. Dom Duarte, Duca di Braganza, Capo della Real Casa di Portogallo afferma che l’Ordine venne restaurato nel 1848 da Michele I re del Portogallo.
Neegli anni ‘80 venne configurato come Ordine dinastico della Real Casa del Portogallo e registrato come associazione culturale, senza fine di lucro, costituita a Lisbona il 4 agosto 1981, avente per scopo “l’ideale della difesa dei valori della Tradizione e della Cultura Portoghese, con il fine del compimento della legge di Dio, dell’Amore alla Patria e al rispetto per la Famiglia alla prevalenza della Giustizia e del Bene”.
L’Ordine “si sottomette nella direzione spirituale agli orientamenti della Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica e Romana” (non ammette divorziati).
Patrono dell’Ordine è San Michele Arcangelo.
Il motto o grido di guerra è “Quis ut Deus”.
Tutti gli atti solenni vengono iniziati con il segno della croce e l’invocazione: “Con l’ausilio di Dio, e sotto la protezione dell’Arcangelo San Michele, per la Patria e per il Gran Maestro”.

Nel 2002 dopo vari anni di inattività dietro suggerimento di esperti della materia cavalleresca e con l’avallo della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi S.A.R. Dom Duarte decise di costituire la Real Irmandade da Ordem de Sâo Miguel da Ala, entro la quale far rivivere l’Ordine che ha carattere dinastico e politico.
Ci tengo a precisare che non lo si può considerare Ordine dinastico come è generalmente inteso, pertanto è inserito nel Registro Internazionale degli Ordini del 2002 fra “altre istituzioni di carattere cavalleresco (antiche istituzioni cavalleresche, originariamente fondate come ordini, successivamente fatte rivivere dal successore dinastico dell’autorità fondatrice)”.
In poche parole tutte le persone entrano nella Real Irmandade come Confratelli professi e poi, se ritenute meritevoli, ottengono l’Ordine che vive all’interno della Real Irmandade.

Dom Duarte, grazie ai suoi consiglieri, è stato lungimirante particolarmente dopo l’ultima precisazione della Santa Sede in materia cavalleresca del 27 aprile 2004, e in questo momento è l’unico Capo di Casa già Sovrana che ha sistemato in qualche modo seriamente e canonicamente un suo sistema premiale.
Ma sopratutto dimostrando una grande serietà nel voler seguire le norme imposte dalla Santa Sede in questa materia.

I gradi sono i seguenti:
- Collari;
- Gran Croci, di cui fanno parte di diritto e fuori numero gli infanti di Portogallo;
- Commendatori con placca;
- Commendatori
- Cavalieri e Dame Onorari.
I gradi di Gran Croce e di Commendatore sono esclusivamente attribuiti con motu proprio del Gran Maestro.
La Irmandade ammette anche stranieri.
I documenti richiesti per il titolo di “Irmao profeso” e poi “Cavaliere o Dama Onorari” sono i seguenti:
- domanda da presentare nell’apposito modulo;
- stato di famiglia;
- attestato de vita et moribus, rilasciato dal parroco di residenza e legalizzato dalla curia vescovile;
- certificato penale generale;
- gli appartenenti al ceto nobile sono tenuti a provarlo con documenti legali.

Il 5-6 giugno 2004 ci sarà un Capitolo di una certa importanza a Santiago di Compostela alla presenza di Dom Duarte.
In Italia invece è prevista la cerimonia annuale la prima settimana di ottobre.

Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: sabato 8 maggio 2004, 20:59
da Federica
Caro Pier Felice,
leggo con estrema curiosità quanto sopra riportato. Confesso di sentire di questo Ordine per la prima volta. :oops: E' ancora nobiliare? In Italia vi sono membri del suddetto Ordine e se sì, quanti? Hanno una sede legale? Infine, vi sono altri Ordini riconosciuti dalla Real Casa del Portogallo?
Scusa la tempesta di domande :wink: .
Un caro saluto.
Federica

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 1:18
da pierfe
Federica ha scritto:Caro Pier Felice,
leggo con estrema curiosità quanto sopra riportato. Confesso di sentire di questo Ordine per la prima volta. :oops: E' ancora nobiliare? In Italia vi sono membri del suddetto Ordine e se sì, quanti? Hanno una sede legale? Infine, vi sono altri Ordini riconosciuti dalla Real Casa del Portogallo?
Scusa la tempesta di domande :wink: .
Un caro saluto.
Federica


Cara Federica,
eccomi a rispondere:

1) l'Ordine di San Michele dell'Ala non è nobiliare e non lo è stato dalla trasformazione in associazione soggetta alla legge civile portoghese, ma è aperto a tutti coloro che hanno certi requisiti.

2) In questo momento in Italia vi sono una 40 di membri, divisi fra i semplici Irmao Professi e i Cavalieri Onorari (di vario grado).

3) l'Ordine non ha sede in Italia, ma in Portogallo.

4) la Real Casa di Braganza concede l'Ordine di Nostra Signora della Concezione di Villa Viciosa (l'Ordine più importante) e l'Ordine di Santa Isabella concesso solo a Dame.
Per ulteriori informazioni vedere http://www.icocregister.org/2002dynastic.htm

Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 12:48
da Federica
Caro Pier Felice,
corro a vedere il link segnalato e Ti ringrazio: tempestivo ed esaustivo come sempre :wink: .
Un caro saluto.
Federica

MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2004, 22:48
da roki30
Ma e' un ordine riconoscuto dalla Repubblica Italiana? nel caso una persone ne fosse insignita deve chiedere l'autorizzazione al Ministero degli esteri per potersene fregiare sul territorio Nazionale?
grazie [/b]

MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2004, 9:19
da pierfe
roki30 ha scritto:Ma e' un ordine riconoscuto dalla Repubblica Italiana? nel caso una persone ne fosse insignita deve chiedere l'autorizzazione al Ministero degli esteri per potersene fregiare sul territorio Nazionale?
grazie [/b]


La Repubblica Italiana non "riconosce" un Ordine ma al limite lo può discrezionalmente autorizzare in base alla legge 3 marzo 1951, n. 178.
In Italia sino a questo momento e in base alle proposte effettuate dalla Commissione per gli Ordini presso il Ministero degli Affari Esteri sono solamente autorizzabili gli Ordini Non Nazionali provenienti dal patrimonio araldico delle dinastie preunitarie italiane.
Lo studio più completo su questo argomento è di Alberto Lembo (Gli Ordini non Nazionali nell'Ordinamento Italiano, apparso su Il Mondo del Cavaliere, gennaio-marzo 2004, n. 13, pp. 11-25).
Questo significa che in Italia sino a che non verrà studiata la complessa materia premiale fuori dai nostri confini, anche un cavaliere del Toson d'Oro austriaco non potrebbe chiedere l'autorizzazione all'uso di un Ordine che è ufficialmente riconosciuto dai più importanti governi del mondo.

In Portogallo l'Ordine di San Michele dell'Ala è apprezzato ed è possibile farne pubblico uso anche per i militari.
Pier Felice degli Uberti