Cardinale Foley al Santo Sepolcro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Cardinale Foley al Santo Sepolcro

Messaggioda nicolad72 » domenica 13 gennaio 2008, 22:12

Il Card. Foley, Gran Maestro OESSG ha fatto il suo ingresso in tale veste al Santo Sepolcro

Qua l'articolo sul sito della Custodia di Terra Santa

Ed in più aggiungo qualche foto



Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine

Altre le potrete trovare allegate all'articolo indicato.

Nella speranza di aver fatto cosa lieta.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Messaggioda nicolad72 » domenica 13 gennaio 2008, 22:21

Una nota un po' OT, ma mi prendo la licenza.

Vorrei far notare come il GM OESSG non indossi sull'abito corale (neppure gli altri prelati tra l'altro) il rocchetto ma una normale cotta.

può sembrare la stessa cosa ma non lo è, il primo è una abito prelatizio, il secondo una veste liturgica, e il cerimoniale dei vescovi impone l'uso, con l'abito corale, del rocchetto

di seguito le norme "canoniche" ( :wink: ) sul punto.

dal CERIMONIALE DEI VESCOVI

APPENDICE I
GLI ABITI DEI PRELATI

I. GLI ABITI DEI VESCOVI

Gli abiti corali
1199. I1 vescovo porta sempre l'anello, simbolo della fedeltà e dell'unione sponsale con la Chiesa sua sposa (cf. più sopra n. 58 ).
La veste corale dei vescovi, sia in diocesi come fuori diocesi, è composta da: veste talare paonazza; fascia di seta paonazza, con frange di seta alle due estremità (senza fiocchi); rocchetto di lino o tessuto simile; mozzetta paonazza (senza cappuccetto); croce pettorale sostenuta sopra la mozzetta da un cordone di colore verde intessuto d'oro; zucchetto anch'esso paonazzo; berretta del medesimo colore con fiocco. Si usano anche le calze paonazze.

...

II. GLI ABITI DEI CARDINALI

1205. Tutto ciò che è stato detto sopra per gli abiti dei vescovi vale anche per i cardinali, osservando quanto segue:
a) gli abiti e gli accessori che per i vescovi sono di colore paonazzo, per i cardinali sono di colore rosso;
b) la fascia, lo zucchetto e il ferraiolo sono di seta ondulata;
c) il cordone per sostenere la croce pettorale e il cordone e i fiocchi dei cappello sono di colore rosso e d'oro:
d) la berretta, di seta ondata rossa, può essere usata soltanto con l'abito corale, non invece come comune copricapo.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Messaggioda Antesterione » martedì 15 gennaio 2008, 10:40

Volevo ringraziarla per aver postato di questa occasione. Stavo per farlo io quando ho visto la sua discussione. Posto qui le riflessioni che sento di condividere. Anch'io molto spesso leggo le ultime notizie della Custodia, mi fanno sentire un po' più vicino alla Terra Santa. In particolar modo, anche se forse potesse essere scontato, ho sentito molto le intenzioni di preghiera e le esortazioni del Gran Maestro per i nostri fratelli di quella terra, per l'ordine che li sostiene da molti angoli della terra. Non siamo niente di fronte all'intera umanità (l'umanità che potrebbe fare qualcosa, ma in fondo è sempre stato così ed è giusto che così sia per certi versi), ma un ordine cavalleresco può ancora sostenere la piccola comunità cristiana di Gerusalemme e questo riempie di gioia. Riempie di gioia che di fronte alle difficoltà di questa terra, l'ordine riesca a sostenere la cultura e le strutture che permettono ai nostri fratelli di celebrare la loro fede, di formarsi, di resistere alla tentazione della fuga, alle privazioni ed i disagi.

Sono ben felice della scelta del Gran Maestro. Mi ha colpito anche l'esortazione ai frati francescani che custodiscono il luogo dove un tempo, ogni cavaliere, voleva essere riconfermato tale rieffettuando la sacra investitura, quale che fosse stata la fons honorum che l'aveva creato tale,
rinnovando l'impegno e la devozione filiale e cavalleresca al Signore Glorioso. E' vero è una vocazione speciale quella dei frati della Custodia di Terra Santa, così come quella del Cavaliere del Santo Sepolcro, come quella di ogni Cavaliere che ha abbracciato tale cammino di vita, proiettato nel suo specifico e ancor sensato percorso escatologico.

Questo GranMaestro mi sembra una persona carismatica. Con le sue esortazioni ha messo in contatto con la Terra Santa tutti i suoi Cavalieri, ha quasi con forza riaffermato il legame inscindibile che sempre resterà tra il Sepolcro Santo ed i suoi Cavalieri, ha riconfermato le loro promesse e pregato per le loro intenzioni. Non ho mai avuto l'opportunità di incontrarlo di persona (purtroppo non potetti recarmi alla messa dei primi di dicembre). E queste fotografie me lo hanno fatto "incontrare" informalmente, conoscere un po' meglio. Sono felice che S.E. Il Sig. Cardinale Foley, sia il GranMaestro scelto da Sua Santità per questo Ordine. I membri dell'Ordine devono essere tanto grati al loro Pontefice perché in un mondo in cui tutti si interrogano sul perché di una vocazione cavalleresca, chi meglio di un uomo esperto della comunicazione, può rappresentare con maggiore forza e difendere, forse anche più dei suoi membri, l'istituzione che rappresenta. Pare che indossi come se fossero state sempre sue, le insegne di questo importante incarico. Incarico e responsabilità gravosa, quella di guida spirituale di poche migliaia di persone che hanno scelto l'arduo compito di una vocazione impegnata nel quotidiano, nella famiglia, nel lavoro con uno spirito tutto speciale, ma sempre pericolosamente in bilico tra la tensione all'ascesi e alla rinuncia e la tentazione della superficialità e "strumentalità".

Sono sempre in attesa di poter leggere omelie ed esortazioni del Gran Maestro, che sono sicuro ci guideranno efficacemente.
--------------------------------


P.S: Per tornare a toni conviviali... la "svista" del rocchetto in realtà, non è più percepita soprattutto dai prelati...

In un seminario tradizionalista... un altro "illustre trasgressore" ;)
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
Avatar utente
Antesterione
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 25 giugno 2006, 11:43


Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti