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Ordine della Stella della Solidarietà Italiana

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 20:19
da nicolad72
Illustri colleghi (l'inizio molto reverenziale è d'obbligo visto che sto per fare una richiesta 8) :wink: ), sto conducendo uno studio sull'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, e mi sono accorto di alcune cosette che mi hanno molto incuriosito.
Vi faccio un elenco:
1) Il primo provvedimento istitutivo è del gennaio 1947, ma dal Data Base del Quirinale risultano conferimenti effettuati nel 1945 (?) ossia in piena Monarchia (qua il collegamento ipertestuale ad uno dei conferimenti a cui faccio riferimento)
2) Sempre il DLgs CPS del 1947 prevedeva un'unica classe (Cavalieri), ma non mi risulta che siano mai stati fatti conferimenti... non so se sia mai stata approvata la normativa disciplinante la foggia dell'insegna. Qualcuno ha notizie in materia?
3) il D.Lgs 812/1948 Modifica l'ordine, articolandolo in tre classi, le quali non conferivano alcun titolo (i titoli verranno re-inseriti con legge del 1965), con DPR del gennaio 1949 n. 61 vengono istituite insegne delle tre classi dell'ordine. L'isegna era diversa da quella pre 2001 e istituite nel 1965... qualcuno ne ha delle immagini?

Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

PS. In rete ho trovato questa fotografia, e se le notizie sono attendibili si tratterebbe di un conferimento effettuato nel 1953
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Come vedete l'insegna di prima classe è assai simile (se non uguale) a quella del 1965.
Io ho la normativa che decrive le insegne (DPR 20/01/1949 n. 61) che all'art. 1 dice:
L'insegna della "Stella della solidarietà italiana" consiste in una stella a cinque punte di metallo dorato che porta incastonata al centro una raffigurazione del "Buon Samaritano".
La Stella di 1ª classe consiste in una stella raggiante a placca;
La Stella di 2ª classe consiste in una stella raggiante sostenuta da un nastro tricolore;
La Stella di 3ª classe consiste in una stella sostenuta da un nastro tricolore.

Questa la normativa che disciplina le insegne dal 1965 (per poter fare un raffronto)
L'insegna della «Stella della solidarietà italiana» consiste in una stella a cinque punte di metallo dorato che porta incastonata al centro una raffigurazione del «Buon Samaritano».

La Stella di 1ª classe consiste in una stella raggiante a placca, del diametro di mm. 65, da portarsi sul lato sinistro del petto.

La Stella di 2ª classe consiste in una stella a cinque punte raggiante, del diametro di mm. 60, sostenuta da un nastro di mm. 50 di color verde con ai lati un filetto bianco e uno rosso, di mm. 4 ciascuno, da portarsi al collo.

La Stella di 3ª classe consiste in una stella a cinque punte del diametro di mm. 60, sostenuta da un nastro di mm. 33 di color verde, con ai lati un filetto bianco ed uno rosso, di mm. 3 ciascuno, da portarsi sul lato sinistro del petto.

L'insegna di 1ª classe può portarsi congiuntamente a quella di 2ª classe.

Per le donne la Stella di 2ª classe si porta appuntata sotto la spalla sinistra appesa ad un fiocco di nastro dei colori dell'Ordine

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 20:36
da Tilius
Dalla descrizione citata, queste fantomatiche insegne in uso dal '49 al '65 sembrerebbero identiche a quelle dal '65 al 2001.

Cavaliere
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Commendatore
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Grand'ufficiale.
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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 20:51
da Tilius
Le due insegne da "commendatore" (insegne da commendatore atipiche, quelle della Solidarietà Italiana, giacché pendono da un nastro da petto, tamquam la classica insegna da cavaliere) che ho (una Arturo Pozzi - Roma, l'altra Cravanzola - Roma) dovrebbero esser fine anni '50 (quantomeno la prima...) e la foggia è quella pre-2001...

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 20:59
da Tilius
Colgo l'occasione per segnalare quella che, a mio parare, é una involontaria gaffe fatta con la modifica delle insegne dell'Ordine della Stella della Solidarietà italiana operata nel 2001.

Nel dopoguerra, istituendo quest'Ordine sulla falsariga di quello che era stato l'ordine Coloniale della Stella d'Italia, per sottolineare la netta cesura col passato si erano invertiti i colori del nastro, divenendo per la Solidarietà la campitura verde quella dominante, mentre invece era rossa per l'Ordine Coloniale.

Con la revisione del 2001, la Solidarietà Italiana ha ri-adottato lo stesso identico nastro che era stato dell'Ordine Coloniale... :roll: :roll: :roll:

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 21:32
da nicolad72
Non credo...

Il nastro tricolore, senza specificare le dimensioni e la frequenza degli stessi deve intendersi simile al tricolore per antonomasia, quello della bandiera e quindi un nastrino in tutto e per tutto simile a quello della medaglia al valor civile.

Tale disegno riprende numerose onorificenze sorte o rimodernate in quel periodo

ad esempio
D.P.R. 26 agosto 1959, n. 929.
Approvazione del regolamento di esecuzione della L. 3 maggio 1955, n. 405, per la concessione di diplomi ai benemeriti della pubblica finanza e l'istituzione di un premio annuale di un milione di lire per il migliore contributo originale dato agli studi di finanza pubblica.
...
art. 8
Le medaglie, alle quali danno diritto la concessione dei diplomi, si portano sul petto, a sinistra, appese ad un nastro di seta dai colori nazionali, disposti in senso verticale, della larghezza di 32 millimetri, bordato da bande di colore giallo, larghe 4 millimetri.

Il nastrino relativo alle medaglie concesse ad ufficiali della Guardia di finanza avrà nella parte mediana una stelletta di oro per la medaglia d'oro, una stelletta di argento per la medaglia d'argento; una stelletta di bronzo per la medaglia di bronzo

...

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D.P.R. 18 dicembre 1952, n. 4553.
Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 16 novembre 1950, n. 1093, per il conferimento dei diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.
...

Art. 8. Le medaglie previste dall'art. 3 della legge 16 novembre 1950, n. 1093, si porteranno alla parte sinistra del petto, appese ad un nastro di seta dai colori nazionali della lunghezza di 32 millimetri, bordato da una banda di colore viola larga 4 millimetri.

Con successivo provvedimento ministeriale saranno stabilite le caratteristiche del diploma e saranno specificate quelle della medaglia, sommariamente descritte nel citato art. 3 della legge.


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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 21:55
da nicolad72
Da un orrido fotomontaggio da me fatto l'insegna potrebbe essere questa...
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Ripeto si tratta di un (orrido) fotomontaggio da me fatto...

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 22:29
da Tilius
É possibile.
La mia insegna Arturo Pozzi (quella che ritengo anni '50) era inscatolata ma senza nastrino (che ho rimpiazzato con uno da Solidarietà Italiana standard) e senza rosetta, ergo non fornisce elementi a convalida o smentita della tesi che prima del '65 il nastro fosse "semplicemente" tricolore.

Sul fatto poi che "il nastro tricolore, senza specificare le dimensioni e la frequenza degli stessi deve intendersi simile al tricolore per antonomasia", sì, é ragionevole intenderlo così, a meno che non si tratti di un pressapochismo nel decreto, cosa sempre possibile. Nei decreti che citi come esempio, il livello di precisione della descrizione é di molto superiore: a parte le bordure, vengono citati in dettaglio il materiale e la larghezza del nastro.
Una imprecisione certa é comunque riscontrabile nella descrizione dell'insegna da commendatore/seconda classe.
Nel decreto '49 si legge:
"La Stella di 2ª classe consiste in una stella raggiante sostenuta da un nastro tricolore; "
Nel decreto '65 si legge:
"La Stella di 2ª classe consiste in una stella a cinque punte raggiante, del diametro di mm. 60, sostenuta da un nastro di mm. 50 di color verde con ai lati un filetto bianco e uno rosso, di mm. 4 ciascuno, da portarsi al collo."
Ora, le insegne da commendatore, per come é conformato l'anello passanastro, sono morfologicamente inabili a essere portate al collo (tant'é che l'anello passanastro é lo stesso della stella da cavaliere, e inoltre, almeno per gli esemplari he ho visionato direttamente, anche il nastro é lo stesso).
Nell'insegna di cui sotto, per la quale, data la completezza e l'integrità dell'insieme, non ho motivo di ipotizzare manomissioni, si vede bene come la presunta decorazione da collo in realtà abbia una vocazione spiccatamente da petto.
Sembra quasi che all'atto pratico l'insegna avesse preso un po' dal decreto del '49 e un po' dalla revisione del '65: la stella é sostenuta dal nastro (così come indicato nel '49, analogamente alla stella di terza classe) e i colori sono quelli di dettaglio del '65.
A me questa insegna non sembra anni '70 (però potrebbe essere tardi '60). Il bordino decorativo dorato sulla scatola... a me da l'impressione di cosa vecchia, ma forse mi inganno.
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Nel mio piccolo, posso solo dire di avere visto solamente 2 tipi di nastro: ante 2001 e post 2001.

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 22:30
da Tilius
nicolad72 ha scritto:Da un orrido fotomontaggio da me fatto l'insegna potrebbe essere questa...
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Ripeto si tratta di un (orrido) fotomontaggio da me fatto...


...ma...ma...ma... qui si fabbricano le prove!!! :mrgreen:

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 22:42
da Tilius
Interessante sarebbe affrontare l'argomento (magari in un topic apposito...) sul rapporto fra descrizione delle insegne "da statuto" vs. prassi esecutiva.

Ad esempio, nel caso dell Solidarietòà Italiana, non trovo citate esplicitamente da nessuna parte:
:D nè la raggiatura ondulata, fiammeggiante
:D nè la pomellatura delle punte della stella
:D nè la placchetta tonda posteriore con la dicitura "STELLA DELLA SOLIDARIETA' ITALIANA - MCMXLVIII"
:D nè la strana, massiccia conformazione a ghirlanda dell'anello passanastro
:D nè la forma pentagonale della fiammeggiatura (stile simil-Coloniale d'Italia)

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 23:01
da nicolad72
Tilius ha scritto:...ma...ma...ma... qui si fabbricano le prove!!! :mrgreen:


Vero... ma sono reo confesso :lol:

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2008, 23:03
da nicolad72
Tilius ha scritto:Interessante sarebbe affrontare l'argomento (magari in un topic apposito...) sul rapporto fra descrizione delle insegne "da statuto" vs. prassi esecutiva.

Ad esempio, nel caso dell Solidarietòà Italiana, non trovo citate esplicitamente da nessuna parte:
:D nè la raggiatura ondulata, fiammeggiante VERO
:D nè la pomellatura delle punte della stella VERO
:D nè la placchetta tonda posteriore con la dicitura "STELLA DELLA SOLIDARIETA' ITALIANA - MCMXLVIII" VERO
:D nè la strana, massiccia conformazione a ghirlanda dell'anello passanastro VERO
:D nè la forma pentagonale della fiammeggiatura (stile simil-Coloniale d'Italia)
VERO


Ma sai cosa penso... per me all'epoca si dava poca importanza a simili dettagli e le descrizioni sono assai approssimative... forse la cosa era voluta per differenziarsi dal passato regime o meglio dalla passata forma istituzionale in cui gli Ordini avevano altra importanza, anche sotto l'aspetto normativo...

MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2008, 0:57
da Mario Volpe
Per quel che ne so io le insegne del primo tipo dell'OSSI sono queste, che ho ricavato da un opuscolo pubblicato negli anni sessanta dal Cerimoniale del MAE:

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il nastro, sempre da quello che mi risulta, è sempre stato quello verde con i bordi bianco/rosso (poi cambiato nel 2001). L'insegna da commendatore dovrebbe sempre aver avuto l'attacco per il nastro da collo, come nell'esemplare che segue:

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la commenda con l'attacco a ghirlanda illustrata sul sito del Quirinale - incredibilmente - è tratta da un vecchio libretto pubblicato in Danimarca nel 1966 dallo Hieronymussen, di cui vi faccio vedere la relativa pagina, e non so proprio cosa pensare (io comunque non ne ho mai visto una così in giro):

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è d'altra parte vero, come detto da Tilius, che esistono esemplari da cavaliere con o senza le fiamme ondulate. Che sia questa la differenza ante e post 1965 ?

Immagine Immagine

non vanno comunque dimenticate le "approssimazioni" della normativa (come giustamente notato da Nicola e Tilius), e il fatto che i produttori di queste decorazioni nel tempo sono stati diversi. Quindi è abbastanza normale che esistano diverse varianti...

MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2008, 15:01
da nicolad72
In base alle normative citate e riportate in questa discussione direi che:
questa sia l'insenga di seconda classe pre 1965
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(anche se nutro ancora qualche dubbio sul nastro)
e questa sia l'insenga di seconda classe poi di commendatore post 1965
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Però ancora nulla si è detto dei conferimenti del 1945 e 1946.

MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2008, 15:11
da nicolad72
La cosa che mi ha assai colpito è che esistono dei conferimenti dell'Ordine che sono anteriori (almeno così risulta dal data base del quirinale) alla sua stessa istituzione

Questo l'elenco dei conferimenti ante 1947 registrati nella classe IIa o commendatore
CASACAVILLA Paolo (data non riportata) FALCONE Paolo 25- 9- 1945 AGNINI Prof. Armando 10- 11- 1945 ALBERTONI Domenico Silvano 10- 11- 1945 ANCONA Lopez Italico 10- 11- 1945 ARCADY Hannibal 10- 11- 1945 BAVASTRO Alberto 10- 11- 1945 BOCCARA Avv. Edmond 10- 11- 1945 BOLOGNA Amerigo 10- 11- 1945 BONFANTI Luigi Augusto 10- 11- 1945 BONZANI Emilio 10- 11- 1945 BUSACCA Dott. Pino 10- 11- 1945 CABRI Joannes Jacolus 10- 11- 1945 CACCIACARRO Rev.P. Francesco 10- 11- 1945 CAGNINA Rev.Mons. Francesco 10- 11- 1945 CALLIGARO Rev.Mons. Pietro 10- 11- 1945 CANALE Dott. Zaccaria 10- 11- 1945 CAPELLO Ing. Roberto 10- 11- 1945 CARROL Charles M. 10- 11- 1945 CASLOWSKI Luigi 10- 11- 1945 CHIODO Antonio Mario Angelo 10- 11- 1945 CIMO' Rev.Par.co Gioacchino 10- 11- 1945 CIOFFI Rev.Mons. Angelo 10- 11- 1945 CLAUSI Francesco 10- 11- 1945 CLIQUET Adolphe 10- 11- 1945 COCCIANTE Pasquale 10- 11- 1945 COLLIS Dott.sa Eirene 10- 11- 1945 COLMANT Robert 10- 11- 1945 COMENALE Dott. Castabile 10- 11- 1945 COMPAGNONI Avv. Luis 10- 11- 1945 CONGEDO Rev.Par.co Giuseppe 10- 11- 1945 CRESPI Renata 10- 11- 1945 CROISIER André 10- 11- 1945 DAPEI Paolo 10- 11- 1945 DE ALMEIDA Avv. Barbosa Ruy 10- 11- 1945 DE BAETS Maria Cristina 10- 11- 1945 DE CANT Maurice Bruno 10- 11- 1945 DE CONCINI Dott. Evo 10- 11- 1945

Questi i conferimenti privi di data (tutti) forse conferiti ante 1947 (ma su questi non ci metto la mano sul fuoco)
AL FITURI AL FANIS Dott. Abdallah Ali AL HUSSEINI Sig. Abdul Mohsen AL QAHTANI Dott. Salh Abedl Hadi AL QAHTANI Dott. Tarib Abdel Hadi ALBERTINI Dr.ssa Maria Alessandra ALEKSENDRIC Dott. Slobodan ALETTI Dott. Aldo AMELOTTI Dott. Mario ARAPAIA Sig. Giovanni ARBIB Ing. Jack ASSIMAKIS Avv. Giorgio BACCI Sig. Menotti BALABANOV Prof. Kostyantyn BALL Prof. John Douglas BATTISTINI Dott. Massimo BELLO VALDES Prof.ssa Mayerin BEN JACOB Dott. Eshel BENEDETTI Dott. Alberto BENVEGNU' Dr.ssa Giulia BERTI Dr.ssa Silvia BISOGNI Dr.ssa Silvana BOHL Sig. Jean-Luc BOLLINI Prof. Gerard BONOMI Dott. Carlo Umberto BOURDIEC Sig. Henri BOVICELLI Sig.ra Margherita BUDEC Prof.ssa Tamara BULDUK Dott. Hikmet Nuri CACIOPPOLINI Sig. Franco CAIRA Sig. Kevin Anthony CAMILLI GIARDINI Sig.ra Bianca Maria CAPICCHIONI Ing. Franco CARDELLI Dott. Luciano CARIDI Dr.ssa Paola CARIDI DUBON Sig. Giovanni Gabriele CASCONE Dott. Gabriele CASSARO Sig. Calogero CASTELLANO Sig. Tommaso CESTARI Sig.ra Maria Rosa CHEN Dott. Ping CHIARUZZI Dott. Mauro COCCHIARO Dott. Antonio COGLIANDRO Sig. Salvatore COLADANGELO Sig. Lorenzo COMETTI Sig. Antonio COMMEROT Prof.ssa Helene CONTARIN Padre Giovanni Pio CORONA BOZZO Dott. Ernesto CREA Dr.ssa Teresa DE MATTIA Sig. Fulvio DEGABRIELE Dott. Anthony DELGADO CULTRERA Ing. Jaime Eduardo DI CAPUA Dr.ssa Costanza DI TEODORO Sig. Nicola DONNARUMA Sig.ra Pamela FADDA Sig.ra Maddalena FALCONE Prof. Antonio FAVATA Sig. Calogero FELICI Dott. Claudio FERRO Suor Nadia FORADORI Prof. Alessandro FORZA Sig. Silvio FRAGOLA Rag. Secondo FREZET WAUNG Dr.ssa Anna Lia Maria Teresa GATTA Prof. Antonio GENOVESE Sig. Filippo GINEBREDA MARTI Prof. Ignacio GIURICIN Sig. Virgilio GOUPIL DE LA PIQUELIÈRE GANDOLFI-SCHEIT Sig.ra LuCHL, Geneviève GRAZIANO Sig. Antonino GRAZIOSETTO Dott. Michele GROSSO Avv. Orazio HALL Dott. Robert HAMAD Sig. Ali Amin HAMZEH Ing. Tayseer HANNIKAINEN Dott. Heikki HARANO Sig. Joji IAQUINTO Sig.ra Maria IWAMI Sig. Kiyotaka KARAI Arch. Argjent KARIMI Sig. Barna KHOURI Sig. Zahi KHOURY Dott. Bassim S. KOBAYASHI Sig. Masayuki KONSTANTES Dott. Giorgio LARADI Prof.ssa Widad LEANDRI Dott. Jean-Francois LESQUOY Prof.ssa Elisabeth LEVI SCHAFFER Dr.ssa Francesca LICHT Dr.ssa Sonja LINDERFALK Dott. Bjorn Olof LOFFREDO Sig.ra Anyela LONNI Prof.ssa Ada LUISE Sig. Pasquale MAGARA Prof.ssa Hideko MARCHIG Dr.ssa Laura MARINONI Sig.ra Silvia MASFURROL LACAMBRA Dott. Gabriel MATTIOLI Padre Eugenio MENEGOLLA BARI Sig. Elio MISHAL Dott. Joseph MOHAMED Ambasciatore Amina Chaw Ahir MOHSENI Sig. Saad MOK Sig. Warren MOLITERNO Sig. Gaetano MOLL Avv. Sandra MORALES GUERRA Dott. Jorge Alberto MORGANTI Sig. Giuseppe Maria NABA Sig. Shiro O' CONNOR Prof. Desmond OMOBONO Dott. Carlos ORSINO Sig. Pasquale ORTOLANI Dott. Piero OTSUKA Sig. Akira PALATELLA Prof.ssa Nunzia PAPA Prof. Rodolfo PAVESE Dott. Pier Carlo PETRAGLIA Dott. Pietro Domenico PIANO Sig. Giuseppe PIETRI Sig. Aime' PINTO Prof. Raffaele PORATH Prof. Amiram PRANDO Suor Esterina PUTTON Sig. Giovanni RAABYEMAGLE Dr.ssa Hanne Tine Flory RATHAUS Prof. Ariel REGALINO Sig. Guelfo RENZI Sig. Carlo RIBAUDO Sig. Paolo RISTA Dott. Maurizio RIZIOTIS Dott. Andrea ROCCHI Sig.ra Tamara RONCONI Padre Ferdinando ROSS Prof. Ian Campbell ROSSINI Dott. Massimo RUO ROCH Sig. Franco RUSSO Sig. Leonardo Italo SCHIAVONE Dott. Michele SEGOLONI Sig. Carlo SEMENYUK Prof. Hryhoriy SETA Sig.ra Luigina SINIORA Sig. Hanna SPADA Sig. Aristide SPANO' CRISTIANI Sig.ra Anna Maria SPERANZA DI MATEO Sig. Roberto Felipe STEFANOVA Dr.ssa Radoslava STICCA Prof. Sandro TAKAOKA Sig. Yoshio TOMASIN Mons. Adelio Giuseppe TOMASSINI Dott. Diego TONELLO FOSCARINI Dott. Giuseppe VALENTI Sig. Esteban VALLADARES CEREZO Prof. Carlos Enrique VERDE Sig. Gennaro VILLELLA Sig. Luigi WINANDY Sig. Jacques ZHOU Prof.ssa Ling ZIMBALDI Padre Giovanni

Qualcuno, in particolare te Mario (vista la strategia posizione che occupi), sa dar notizie in merito?

MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2008, 15:19
da nicolad72
Vi allego un diploma di conferimento della stella di prima classe del 1953 conferito alla Sig.ra Novella Fortuna, meglio conosciuta con il nome di Mamma Mahon, la cui storia è fortemente legata alle vicende che hanno portato all'affondamento della Corazzata Roma.

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e di seguito un diploma odierno, del 2005 per l'esattezza.

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