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Card. Andrea Cordero di Montezemolo Balì Gran Croce SMOCSG

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 12:07
da cassinelli
S.E.R. il Signor Cardinale Andrea Cordero di Montezemolo ha ricevuto il Diploma e le Insegne di Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia riservate ai Cardinali di Santa Romana Chiesa.
A compiere il gesto di cortesia nei confronti dell'Arciprete della Patriarcale Basilica di San Paolo Fuori le Mura sono stati, a nome del Gran Maestro e del Gran Prefetto, S.E. Prof. Aldo Pezzana Capranica del Grillo, Gran Cancelliere e S.E. Amb. Giuseppe Balboni Acqua, Segretario Generale, accompagnati dal Cerimoniere dell'Ordine Cav. Vincenzo Giovagnorio.
Dopo un colloquio molto cordiale nell'ufficio dell'Eminentissimo Cardinale, ha avuto luogo la cerimonia di consegna delle Insegne e successivamente Sua Eminenza Reverendissima ha voluto accompagnare personalmente la rappresentanza costantiniana ad una interessantissima visita nella Basilica, illustrandone le bellezze artistiche e i lavori di restauro che personalmente ha seguito e segue.
Dopo una sosta di preghiera presso il Sepolcro dell'Apostolo delle Genti, all'atto del congedo, Sua Eminenza ha anticipato la notizia dell'indizione e dell'apertura, il prossimo 28 giugno 2008, dell'Anno Paolino, voluto da Sua Santità Benedetto XVI per celebrare i duemila anni della nascita di San Paolo.
Il Gran Cancelliere e il Segretario Generale hanno accolto con gioia la notizia e hanno assicurato la partecipazione dei Cavalieri e delle Dame costantiniani a questo importante Evento di Grazia.


Immagine

Il Gran Cancelliere, Prof. Aldo Pezzana Capranica del Grillo, l'Em.mo Cardinale Andrea Cordero di Montezemolo, il Segretario Generale, Amb. Giuseppe Balboni Acqua e il Cav. Vincenzo Giovagnorio, Cerimoniere dell'Ordine.

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 15:42
da Antonio Pompili
Auguri vivissimi a Sua Eminenza per questo importante riconoscimento. E, in prospettiva, auguri per l'anno paolino di cui si avvicina l'apertura. Se sarà un anno di grazia per tutta la Chiesa, lo sarà certo in modo particolarissimo per la Basilica dove l'Apostolo è sepolto e venerato, e per il Suo Eminentissimo Arciprete che molto ha fatto e continua a fare per il glorioso Tempio romano.

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 18:39
da Mic
Approfitto per dire che ieri ho avuto l'alto onore di rappresentare la delegazione Sicilia nel consegnare a S.E.Rev.ma Mons. Fisichella una medaglia ricordo della delegazione unitamente alle nostre pubblicazioni.
Monsignore, dotato di un carisma, credetemi epidermico, ha ringraziato e ha promesso una sua visita alla nostra delegazione.
Ero come sempre in compagnia del mio bisconfratello Cav. Francesco Lupo.

Un reportage fotografico sarà visibile a giorni sul nostro sito http://duesicilie.com

MessaggioInviato: lunedì 17 dicembre 2007, 2:28
da equites
.....ehm, naturalmente stiamo parlando di un'onorificenza del ramo cosiddetto "francese".... :oops:

MessaggioInviato: lunedì 17 dicembre 2007, 8:58
da Mic
si caro equites,
ma in realtà non è una onorificenza. E' una medaglia ricordo, devo dire molto molto bella. Di quelle da mettere in vetrina.

Quanto al ramo, credo che oramai tutti sanno che appartengo al ramo napoletano...........(ancora)

MessaggioInviato: lunedì 17 dicembre 2007, 10:26
da Luca Bracco
Senza volontà polemica ma qualcuno mi sa spiegare perché l'origine della dizione "napoletano" visto che il Gran Maestro ed il Gran Prefetto sono tutto tranne che partenopei?

Luca Bracco

MessaggioInviato: lunedì 17 dicembre 2007, 11:18
da Mic
Credo risalga tutto alla famosa prammatica di Carlo III mediante la quale il sovrano delle due Sicilie e futuro Re di Spagna si rese protagonista di una decisione saggia. Stabilì che la Corona delle due Sicilie e quella di Spagna dovessero essere separate.
Datosi che a quel tempo la capitale del regno era Napoli......ecco la dizione napoletano....che oggi viene sostituita talvolta dalla dicitura "francese" ad indicare la cittadinanza di don Ferdinando (ritengo)