Pagina 1 di 2

Palle di Natale

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 20:43
da Mario Volpe
In occasione delle scorse festività pasquali, dedicai un piccolo topic ad una singolare usanza in uso presso la corte russa degli Zar, ossia quella di far realizzare da celebri artigiani e gioiellieri delle preziose uova-regalo da offrire ai componenti della famiglia reale (alcuni dei quali furono dedicati a degli ordini cavalleschi): http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... light=uova .

Immagine

Con l'approssimarsi delle festività natalizie, voglio invece ora segnalarvi una curiosa stravaganza tedesca della Grande Guerra (scoperta nel catalogo d'asta di una nota casa tedesca specializzata in decorazioni e militaria), ossia una confezione di palle per l'albero di natale decorate con la più famosa distinzione di guerra tedesca, la Croce di Ferro (modello 1914).
Un modo forse non troppo allegro per decorare il proprio albero, ma anche una testimonianza del fervore patriottico che animava all'inizio del secolo scorso la generazione dei nostri nonni...

Immagine

Cordialmente,

Mario Volpe

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 21:44
da Marcello G. Novello
Ho alcuni amici che si farebbero strappare un molare senza anestesia pur di avere queste decorazioni natalizie tedesche....

:D

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 22:05
da Lord Acton
Le avevo notate anche io in quel catalogo... indubbiamente stravaganti, e anche un pochino macabre, ma interessanti.

Lord Acton

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 15:54
da equites
Lord Acton ha scritto:Le avevo notate anche io in quel catalogo... indubbiamente stravaganti, e anche un pochino macabre, ma interessanti.

Lord Acton


Beh....macabre solo nel caso che la croce di ferro fosse stata attibuita alla memoria... 8)

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 15:57
da Guido5
Caro "equites",
credo che intendessero "macabre" nel senso di adatte all'albero di Natale di un'impresa di pompe funebri...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 16:01
da equites
Guido5 ha scritto:Caro "equites",
credo che intendessero "macabre" nel senso di adatte all'albero di Natale di un'impresa di pompe funebri...

Ciao a tutti!
Guido5


Me ne ero accorto.............per questo ho sottolineato al mia frase con una "faccina" ironica...

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 16:23
da Tilius
...inquietanti.

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 16:35
da Marcello G. Novello
Se si pensa che sono sopravvissute alla guerra senza rompersi....

palle

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 16:40
da Fulvio Poli
io le comprerei

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 16:56
da curiosa
...dice sul serio, colonnello?

palle

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2007, 17:06
da Fulvio Poli
ovviamente

già immagino l'effetto sull'albero di natale che allestirò nel mio ufficetto a Palazzzo Caprara

wow

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 12:27
da Mario Volpe
Naturalmente soggetti analoghi furono all'epoca impiegati anche per altri tipi di oggetti, come servizi di piatti, tazzine, bicchieri, boccali di birra ecc.:

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

...e persino nelle carte da gioco:

Immagine

Immagine

Cordialmente,

Mario Volpe

http://www.germaniainternational.com/im ... mes11a.jpg

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 23:50
da Marcello G. Novello
Anche da noi c'è stata qualche produzione analoga. Non so dire se questo piatto che ho in collezione sia antico o meno, ma mi piace molto.

Immagine

MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2007, 11:44
da nicolad72
Direi che si tratta dell'Arma Araldica di qualche regimento di artiglieria del Regio Esercito....

Probabilemnte di Artiglieria a Cavallo (viste le sciabole decussate sotto la punta)...

MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2007, 11:50
da nicolad72
Infatti...

Immagine

Guardate nel primo quarto cosa vi è riportato...?

questa la blasonatura ufficiale dal sito dell'esercito (non delle migliori)

Semitroncato partito: il primo, d'oro, all'aquila di nero, col volo abbassato, coronato con corona d'oro chiusa da otto vette dello stesso (cinque visibili), ornate da perle, sostenenti il globo d'oro, cerchiato e cimato dalla crocetta dello stesso; essa aquila, caricata in cuore dallo scudetto ovoidale d'oro, alla fascia di rosso ed al capo dello stesso, caricato dalla croce d'argento; linguata di rosso, rostrata e armata d'oro, con la coda attraversata da due sciabole d'argento, poste in decusse, con le else d'oro all'ingiù, ed afferrante la bocca da fuoco d'argento, posta in fascia, attraversante le sciabole e la coda. Il secondo d'argento, alla croce di rosso (Milano). Il terzo, di azzurro, inquartato da due filetti di rosso: nel I e nel IV, al monogramma d'Ucraina, di oro; nel II e III, al silfio di Pirenaica, reciso, d'oro, sormontato dalla stella di cinque raggi d'argento.

si tratta del Reggimento artiglieria terrestre "a cavallo"
inquadrato nella Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli"

Questa la storia:
Le batterie a cavallo furono costituite l'8 aprile 1831 in Venaria reale con lo scopo "di far campagna come artiglieria leggera" in appoggio celere ed aderente alle unita' di cavalleria, parteciparono alle campagne per l'indipendenza. Il 1° novembre 1887 nasce a Milano il Reggimento Artiglieria a Cavallo riunendo le due Brigate di batterie a cavallo costituite nel 1883 presso l'8 reggimento da campagna e la 3^ Brigata costituita nel 1887.
A cavallo, appiedato e poi ancora a cavallo visse le vicende della 1^ Guerra mondiale.

Il 1° ottobre 1934 si sciolse per dar vita con i suoi gruppi ai reggimenti di artiglieria celere (1°, 2° e 3° celere).

Il 1° Reggimento Artiglieria Celere giunto in Libia nel febbraio 1941, con due gruppi motorizzati, dopo valorose azioni in cooperazioni con la fanteria, fu ufficialmente sciolto per eventi bellici il 27 novembre 1942. Il 2° Reggimento Artiglieria Celere, giunto a Tripoli il 14 gennaio 1941, con due gruppi motorizzati, dopo un anno di combattimenti e 59 giorni di assedio fu sopraffatto.
Il 3° Reggimento Artiglieria Celere, sbarcato a Tripoli nel febbraio 1941, con due gruppi motorizzati, si immolò in impari lotta tra il 24 ottobre ed il 4 novembre 1942.

Il Reggimento Artiglieria a Cavallo, ricostituito nel luglio del 1941 riunendo i gruppi a cavallo dei Reggimenti di Artiglieria Celere, fu inviato, insieme al 201° Reggimento Artiglieria Motorizzata con fisionomia controcarri, sul frone russo dove immolò uomini cavalli e cannoni fianco a fianco dei soldati, dei cavalieri di "Savoia" e dei lancieri di "Novara" della 3^ divisione celere.

Il Reggimento Artiglieria a Cavallo, ricostituito a Milano il 20 novembre 1946 conserva il fregio con cannoni e sciabole incrociate ed il Kepi con la tradizionale criniera nera perpetuando orgogliosamente lo spirito delle Voloire tramandato in 168 anni di storia.
Dal 1° dicembre 1997, in attuazione dei provvedimenti ordinativi e strutturali della Forza Armata, il reggimento è inquadrato nel Raggruppamento poi Brigata Artiglieria che lascia nel 2005 per la Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli".

Lo Stendardo del reggimento è decorato di quattro Medaglie d'Argento al Valor Militare e di una Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica.