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Cavaliere e Diacono Permanente

MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2007, 19:28
da cassinelli
Carissimi,

pongo a voi una questione: un Cavaliere del Santo Sepolcro che venisse consacrato Diacono Permanente, manterrebbe lo status cavalleresco che aveva precedentemente all'interno dell'Ordine o confluirebbe in una classe nuova, idealmente simile al primo Ceto dell'Ordine di Malta?

Grazie!

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MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2007, 20:05
da nicolad72
Nell'ordine del Santo Sepolcro esiste solo la classe cavalleresca (eccezio fatta per le dame)... anche i religiosi sono "cavalieri" come tutti gli altri, tantè che le insegne sono le medesime... e non esistono "ruoli" distinti per i laici e gli ecclesiastici...

MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2007, 20:25
da cassinelli
Durante una Cerimonia Religiosa, dovrebbe indossare i paramenti propri dell’Ordine diaconale e la mozzetta, o il mantello come faceva da laico?

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 10:35
da Lord Acton
C'è poco da fare supposizioni... io conosco personalmente, e bene, un cavaliere, anzi commendatore, dell'OESSG che è diacono permanente... e non escludo che ve ne siano anche altri nell'Ordine.

Dipende dalle contingenze e necessità... se necessita un diacono il buon Mario (si chiama così... ) mette camice e stola e affianca il sacerdote per la celebrazione, se non necessita rimane nei banchi indossando il mantello... escluderei in assoluto l'uso della mozzetta per il diacono permanente.

So di un caso di un diacono "transeunte", cioè destinato a diventare sacerdote, che diventò Cavaliere OESSG, ma no so se usasse la mozzetta sulla talare, per norma ecclesiastica per i diaconi la mozzetta non è prevista... e quindi credo che si comportasse di conseguenza.

Lord Acton

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 11:32
da cassinelli
E per quanto riguarda l'ideale "prossimità" tra la figura del Cavaliere di Giustizia SMOM e quella del Cavaliere OESSG Diacono Permanente?

Mi interesserebbe, se possibile, "innescare" un dibattito... :D

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 12:40
da L.de Bellis
cassinelli ha scritto:Durante una Cerimonia Religiosa, dovrebbe indossare i paramenti propri dell’Ordine diaconale e la mozzetta, o il mantello come faceva da laico?


Carissimo,

nella mia Sezione OESSG è presente un Cavaliere Diacono permanente e due ministri straordinari per l'Eucarestia,quando è chiamato a fare il Diacono veste gli abiti propri all'incarico, altrimenti indossa il mantello e prende posto con tutti gli altri Cavalieri, la mozzetta è riservata agli Ecclesiastici.

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 17:53
da nicolad72
Caro Cassinelli, non confondiamo l'Ordine Sacro, con la Professione Religiosa, sono due cose differenti.
L'Ordine Sacro è un Sacramento, che viene conferito dal Vescovo, la professine religiosa, invece è una promessa, o un voto, con cui un fedele si impegna a seguire i consigli evangelici della Povertà, Castità ed Obbedienza.
I Cavalieri di Giustizia dello SMOM emettono i voti, ma non sono Ordinati.
Conosco dei membri SMOM che sono anche Diaconi Permanenti, ma alla stregua di quanto accade nell?OESSG, se sono chiamati a svoltere il loro ministero di Servizio, indossano il camice bianco e la stola (e se del caso la Dalmatica) e assistono il celebrante nel corso della funzioe, altrimenti, indossano la Cocolla come tutti gli altri e con loro prendono parte alla funzione come qualsiasi altro Membro dell'Ordine.

Non esiste, alcun timo di "prossimità" tra le Giustizie SMOM e i Diaconi Permanenti. Sono due cose distinte che possono essere presenti nella stessa persona o no... è una scelta pesonale, una vocazione.
Il diacono Permanente SMOM che conosco è un Cavaliere di Grazia Magistrale (che a quanto ne so non intende passare alla categoria di giustizia, e tralaltro, essendo sposato non può).

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 20:09
da cassinelli
Ora è più chiaro. Grazie.

Non vorrei "fare confusione" ma vorrei chiarirmi un po' le idee.. :?

Ma come si concilia il Diaconato permanente con l'appartenenza a un Ordine Sovrano?

Grazie.

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 20:29
da nicolad72
Così come si concilia l'esser presbiteri o vescovi o l'appartenenza all'Ordine sovrano

L'Unico Ordine Sovrano è quello di Militare Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta.

Non esistono questioni di sorta. Il Diacono Permanente (così come i presbiteri) sono incardinati in una diocesi od in un ordine religioso. Ciò serve ad individuare il "superiore" a cui il religioso risponde.

L'ordine di Malta non ha un clero proprio... ha delle classi riservate agli ecclesiastici, professi e no (cappellani magistrali, cappellani conventualei ad honorem e Cappellani Conventuali professi - questi emettono i voti e diventano religiosi nell'ordine), i quali, però restano incardinati nella diocesi o nell'ordine religioso di provenienza, e quali sacerdoti dipendono dal loro superiore.

Non possono diventare cappellani professi quanti appartengano già ad un ordine religioso (i Minori francescani i domenicani i gesuiti ecc...) in quanto sono già religiosi e hanno già aderito ad una "religione"...

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 22:49
da cassinelli
Grazie!


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MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 0:46
da g.iaia
cassinelli ha scritto:Ora è più chiaro. Grazie.

Non vorrei "fare confusione" ma vorrei chiarirmi un po' le idee.. :?

Ma come si concilia il Diaconato permanente con l'appartenenza a un Ordine Sovrano?

Grazie.


Purtroppo la persona di cui parlo non è più tra noi da alcuni anni (e questo mi mette un po' a disagio nel parlarne), ma un caso del genere è accaduto nella mia città, in cui un Cavaliere di Giustizia dello SMOM venne anche (già cavaliere) ordinato diacono permanente.

Si sollevò un "caso", al punto che il 29 gennaio 1982 l'allora Gran Maestro dello SMOM istituì una "Commissione di studio sullo Status dei Diaconi in seno all’Ordine"; essa affermò che "il Diacono, pur non essendo completamente tenuto all’obbedienza, potrebbe, per timore reverenziale verso il proprio Vescovo, sentirsi legato verso di lui a svantaggio dell’Ordine. Per eliminare ogni preoccupazione di dipendenza dal Vescovo l’Ordine avrebbe dovuto provvedere ad una incardinazione propria del Diacono".

Il problema si acuì in effetti quando - molti anni dopo - questi venne nominato Gran Priore, carica che però egli seppe svolgere al meglio, sempre mediando - per quanto mi è dato di sapere - per il bene della Chiesa e dell'Ordine.

Non è un caso, quindi, che la S. Sede ha di recente - come credo tutti sapete - negato allo SMOM la possibilità di "incardinare" un proprio clero (diaconi e sacerdoti), per alcuni sottolineando con questa decisione la natura "atipica" di questo Ordine religioso, che resta assoggettato all'autorità ecclesiastica per quel che riguarda i suoi membri ordinati in sacris.

Per quanto mi riguarda, davvero non vedrei in maniera negativa l'erezione di istituti interni agli Ordini (ad esempio l'OESSG) per coloro che desiderano vivere in maniera più "forte" la loro appartenenza...

(E poi, senza timore di essere tacciato di ignoranza, mi pare che l'OESSG in origine era proprio un "capitolo di canonici" e solo in seguito - credo nel 1114 - divenne un Ordine religioso-militare... Che male ci sarebbe a ripristinare in esso, ad experimentum, una iniziativa similare...)

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 14:33
da equites
g.iaia ha scritto:Per quanto mi riguarda, davvero non vedrei in maniera negativa l'erezione di istituti interni agli Ordini (ad esempio l'OESSG) per coloro che desiderano vivere in maniera più "forte" la loro appartenenza...

(E poi, senza timore di essere tacciato di ignoranza, mi pare che l'OESSG in origine era proprio un "capitolo di canonici" e solo in seguito - credo nel 1114 - divenne un Ordine religioso-militare... Che male ci sarebbe a ripristinare in esso, ad experimentum, una iniziativa similare...)



Nessuno, proprio nessuno....