Luca Bracco ha scritto:Con dichiarazione del 1961 SAIR l'Arciduca Otto d'Asburgo rinunciava al Trono per poter liberamente entrare nel paese natio.
Pare che questa dichiarazione in realtà non sia stata recepita come tale dagli altri membri della Casa Reale ed Imperiale d'Austria-Ungheria e che pertanto continuino a riconoscere l'Arciduca Otto quale capo indiscusso della Famiglia.
Ma per gli Ordini dinastici la questione come si risolve?
E quali sono gli Ordini che ancora la Casa Imperiale concede?
Di sicuro il Toson d'Oro e la Croce Stellata ma nessun altro?
Dott. Degli Uberti ci può aiutare Lei?
Luca Bracco
Vedo che ha letto quanto scrive François Velde nel suo splendido sito http:/www.heraldica.org
Il Dr Otto von Habsburg per poter tornare in Austria fu obbligato a sottoscrivere una rinuncia ai suoi diritti dinastici al trono d'Austria, cosa che fece come finzione politica (ci sono altri casi nella storia), ma nella realtà non è una vera rinuncia perchè il trono d'Austria come lo intende la Repubblica d'Austria è una piccola parte dell'Impero e l'Austria che non riconosce l'Impero non può accettare la rinuncia a qualcosa che non c'è.
Questa "rinuncia" permise al Dr d'Asburgo di ritornare nel suo Paese e addirittura permise la sepoltura ai Capuccini di Vienna dell'ultima Imperatrice Zita, e anche la festa dei suoi 90 anni Schönbrunn.
Nessuna Casa già Sovrana da valore e riconosce questa rinuncia, nessun membro dell'Imperiale e Reale Casa d'Austria e Ungheria discute una rinuncia che negli effetti dinastici non esiste, e anche la Santa Sede (parlo delle cerimonie della beatificazione dell'Imperatore Carlo) riconosce Otto d'Austria come Crown Prince d'Austria-Ungheria.
La Sovranità dell'Impero si estendeva su tanti territori e sul Regno d'Ungheria che non sono state oggetto di rinuncia.
Egli è il Capo della Imperiale e Reale Famiglia e Casa d'Austria Ungheria, Sovrano dell'Ordine della Croce Stellata (ha abdicato alla Sovranità del Toson d'Oro a favore del figlio il Dr Carlo nel 2000), ed è anche la suprema autorità dei Vitez d'Ungheria (ha permesso l'elezione a Capitano Generale di quello che sarebbe stato il Palatino d'Ungheria).
Non c'è altro da discutere su una rinuncia che ai fini dinastici è inefficace come sono le rinuncie di:
alle Due Sicilie di SAR l'Infante Don Carlos de Borbon y Borbon nel 1900, al Regno di Francia di Filippo d'Angiò (futuro Filippo V di Spagna) nel 1700,
di S.A.I&R. Dom Pedro d'Alcantara d'Orleans-Braganza all'Impero del Brasile e tante altre...
Pensateci un po'... si può rinunciare a qualcosa che non esiste e non si possiede??? Voi avete già la risposta.
Pier Felice degli Uberti