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Fallimento della "Fondazione Ordine Mauriziano"?

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 22:32
da cassinelli
Ho letto, sul "Corriere della Sera" di oggi, che la "Fondazione Ordine Mauriziano" - l'Ente pubblico che gestisce il patrimonio sottratto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro con l'avvento della Repubblica - rischia di affondare a causa di un debito di circa 500 milioni di euro.

Ecco il link alla Fondazione

http://www.mauriziano.it/

e all'Associazione "amici della Fondazione"

http://www.amicibbaamauriziano.it/

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 10:34
da Cronista di Livonia
Speravo che la questione fosse stata risolta un paio d'anni or sono con l'intervento della Regione Piemonte che sembrava disposta a farsi carico del debito pur di salvare l'Ente ospedaliero, pare che le mie speranze fossero solo pie illusioni.
Che dire ? forse "un sentito grazie alla Repubblica che ha abilmente affossato quello che fu il maggior patrimonio immobiliare all'epoca del Regno ?"
L'Ordine Mauriziano era un vero e proprio Stato nello Stato con ricche e numerose propietà (Ospedali, chiese, miniere, l'intera isola di Sant'Antioco, ecc ecc) con l'unità d'Italia incamerò anche i beni dell'Ordine di Santo Stefano e quelli dei due Ordini costantiniani (Parma e Napoli, ca. 80 commende).
Ma grazie all'avveduta gestione repubblicana in ca. 50 anni un favoloso patrimonio (accumulato nei 400 anni precendenti) è stato dilapidato (solo recentissimo il salvataggio del Castello di Stupinigi, dopo furti, danni gravi ed altri scempi).
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 15:05
da equites
Cronista di Livonia ha scritto:Speravo che la questione fosse stata risolta un paio d'anni or sono con l'intervento della Regione Piemonte che sembrava disposta a farsi carico del debito pur di salvare l'Ente ospedaliero, pare che le mie speranze fossero solo pie illusioni.
Che dire ? forse "un sentito grazie alla Repubblica che ha abilmente affossato quello che fu il maggior patrimonio immobiliare all'epoca del Regno ?"
L'Ordine Mauriziano era un vero e proprio Stato nello Stato con ricche e numerose propietà (Ospedali, chiese, miniere, l'intera isola di Sant'Antioco, ecc ecc) con l'unità d'Italia incamerò anche i beni dell'Ordine di Santo Stefano e quelli dei due Ordini costantiniani (Parma e Napoli, ca. 80 commende).
Ma grazie all'avveduta gestione repubblicana in ca. 50 anni un favoloso patrimonio (accumulato nei 400 anni precendenti) è stato dilapidato (solo recentissimo il salvataggio del Castello di Stupinigi, dopo furti, danni gravi ed altri scempi).
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Non posso esimermi dal concordare....

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 15:31
da Lord Acton
Cronista di Livonia ha scritto:...con l'unità d'Italia incamerò anche i beni dell'Ordine di Santo Stefano e quelli dei due Ordini costantiniani (Parma e Napoli, ca. 80 commende).

Che pietà... non ho parole... continuano a derubarci.

Lord Acton

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 17:47
da Elmar Lang
Potrebbe essere interessante sapere che fine ha fatto il patrimonio immobiliare dell'Ordine Mauriziano, a che prezzo gli immobili siano stati venduti, a chi e con quali modalità.

Un'operazione che richiederebbe pochissimo tempo ad un paio di Militi della Guardia di Finanza, che poi potrebbero consegnare il tutto alla Procura della Repubblica competente.

In altri tempi, i Militi che avessero operato così, potevano meritarsi il "Distintivo d'Onore pei Preposti delle Regie Gabelle"...

A presto,

Elmar Lang

patrimonio ordine mauriziano

MessaggioInviato: lunedì 29 ottobre 2007, 16:54
da fabrizio guinzio
Mi dispiace enormemente quanto sta succedendo all'ordine mauriziano, anche per motivi familiari. Un mio antenato, Emanuele-Giuseppe(detto Giuseppe) Guinzio(fratello di un mio avo e padrino di battesimo del nipote da cui discendo!) e' stato nel 1800 patrimoniale dell'Ordine per decenni, sotto Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. In internet e' presente un volume(su ordine di Carlo Alberto il patrimoniale ha fatto trasferire e restaurare manufatti artistici) leggendo il quale si scopre quanta cura e religioso rispetto aveva il sovrano per quei beni: pagava le spese di tasca sua, privata, guai a toccare i soldi dell'ordine. E pensare che ancora oggi si chiamano mauriziane le medaglie di anzianità meritevole dei militari! Che tristezza! Speriamo che si faccia qualcosa, che qualcuno intervenga! Un caro saluto, Fabrizio

MessaggioInviato: lunedì 29 ottobre 2007, 17:26
da Mic
Cronista di Livonia ha scritto:Speravo che la questione fosse stata risolta un paio d'anni or sono con l'intervento della Regione Piemonte che sembrava disposta a farsi carico del debito pur di salvare l'Ente ospedaliero, pare che le mie speranze fossero solo pie illusioni.
Che dire ? forse "un sentito grazie alla Repubblica che ha abilmente affossato quello che fu il maggior patrimonio immobiliare all'epoca del Regno ?"
L'Ordine Mauriziano era un vero e proprio Stato nello Stato con ricche e numerose propietà (Ospedali, chiese, miniere, l'intera isola di Sant'Antioco, ecc ecc) con l'unità d'Italia incamerò anche i beni dell'Ordine di Santo Stefano e quelli dei due Ordini costantiniani (Parma e Napoli, ca. 80 commende).
Ma grazie all'avveduta gestione repubblicana in ca. 50 anni un favoloso patrimonio (accumulato nei 400 anni precendenti) è stato dilapidato (solo recentissimo il salvataggio del Castello di Stupinigi, dopo furti, danni gravi ed altri scempi).
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia



senza parole

Fondazione Ordine Mauriziano

MessaggioInviato: mercoledì 12 dicembre 2007, 15:25
da fabrizio guinzio
Ci sono notizie sulle ulteriori vicende della Fondazione Ordine Mauriziano? Un caro saluto, Fabrizio

Re: Fondazione Ordine Mauriziano

MessaggioInviato: giovedì 13 dicembre 2007, 11:22
da L.A.S.
fabrizio guinzio ha scritto:Ci sono notizie sulle ulteriori vicende della Fondazione Ordine Mauriziano? Un caro saluto, Fabrizio


Caro Fabrizio, non ne conosco lo stato. Intanto, però, dando uno sguardo alla costituzione della fondazione (Legge 21 gennaio 2005, n. 4), leggo delle cose interessanti e per certi versi inverosimili. In particolare, l'articolo sottostante:

Art. 3.
Provvedimenti urgenti per il risanamento dell'Ordine Mauriziano

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per un periodo di ventiquattro mesi:
a) non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti della Fondazione per debiti dell'Ente, insoluti alla data predetta;
b) le procedure esecutive pendenti, per le quali sono scaduti i termini per l'opposizione giudiziale da parte dell'Ordine Mauriziano, ovvero la stessa opposizione, benche' proposta, sia stata rigettata, sono dichiarate estinte dal giudice; gli importi dei relativi debiti sono inseriti nella massa passiva di cui alla lettera e), a titolo di capitale, accessori e spese;
c) i pignoramenti eventualmente già eseguiti non hanno efficacia e non vincolano la Fondazione ed il tesoriere, i quali possono disporre delle somme per i fini della Fondazione e le finalità di legge;
d) i debiti insoluti alla data di entrata in vigore del presente decreto non producono interessi, ne' sono soggetti a rivalutazione monetaria;


Mi sembra che la notizia del "fallimento" coincida, per l'appunto, con la fine dei due anni sopra segnalati in neretto.