Egr. Lord Acton,
seguo da tempo i suoi interventi, sempre estremamente documentati e molto garbati, ciò ha fatto nascere in me grande stima nei Suoi confronti e quindi nulla è più lontano da me dell’idea di entrare in polemica con Lei.
Mi consenta però, pur con il massimo rispetto per il Suo punto di vista, di non condividerlo.
Infatti, almeno per quanto attiene le onorificenze dell’O.M.R.I., la loro realizzazione è disciplinata dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2001 che prescrive:
"La realizzazione delle insegne delle onorificenze cavalleresche nazionali deve rispettare scrupolosamente le specifiche tecniche contenute nelle tavole allegate alla presente circolare. La dichiarazione di idoneità è resa, per il tramite dei Prefetti titolari degli Uffici territoriali di Governo, dal Dipartimento del Cerimoniale di Stato - Ufficio Onorificenze e Araldica - della Presidenza del Consiglio dei Ministri."
A tal fine, è stato costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un gruppo di lavoro incaricato di rilasciare alle aziende produttrici delle insegne il parere di conformità.
Quindi le insegne che non hanno ottenuto il prescritto parere devono essere considerate imitazioni (se dichiarano pubblicamente la propria natura) o, altrimenti, contraffazioni.
Analogo discorso vale per quegli ordini storici non dinastici (Corona d’Italia, Militare di Savoia, Aquila Romana). Questi oggi non vengono più assegnati e quindi ogni insegna relativa prodotta oggi è fasulla per definizione.
Simili discorsi potrebbero farsi poi sugli altri ordini presenti nel sito.
Infine, solo una considerazione sulla logica di “mercato”. Concordo con Lei che se queste “decorazioni” vengono prodotte è perché ce ne è richiesta, ma questo è quello che accade anche per le borse “Louis Vuitton”, le magliette “Lacoste” e gli orologi “Rolex”, tutti rigorosamente falsi.
Ciascuno è libero di comprare ciò che vuole,
basta che sia ben conscio di cosa sta acquistando (e che il produttore/venditore abbia rispettato le leggi).
Spero non me ne voglia per queste mie franche parole, con vivissima stima e cordialità
Guido10