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Ordine Cavalleresco, Onorificenza, Decorazione Sistema Prem?

Inviato:
martedì 25 febbraio 2003, 15:18
da pierfe
Vi siete mai posti il problema di cosa sia un Ordine Cavalleresco, un'Onorificenza, una Decorazione ed un Sistema Premiale?
Sapete che differenza esiste tra di essi?
Pier Felice degli Uberti

Inviato:
mercoledì 26 febbraio 2003, 11:36
da T.G.Cravarezza
Gentile prof. Degli Uberti,
cercherò di rispondere secondo le mie conoscenze.
Un'ordine cavalleresco è un'"associazione", un unione di cavalieri credenti gli stessi ideali (solitamente Dio, Re, Patria), che si pongono sotto la protezione (non sempre) di un santo, adottano talvolta anche una regola monastica e combattono o comunque vivono per difendere gli ideali che si sono posti. Per avere una certa valenza devono essere riconosciuti da un ente sovrano o dalla Santa Romana Chiesa.
Un'onorificenza è una semplice distinzione onorifica concessa dallo Stato (sia nella persona del Re, sia nella persona del Presidente della Repubblica) in riconoscimento di particolari meriti o benemerenze nei confronti dello Stato o della famiglia reale. Non richiede obblighi particolari da parte di chi la riceve, ma è solamente un "attestato" onorifico per meriti compiuti.
Una decorazione, se non mi sbaglio, dovrebbe essere solamente la croce, la placca, il collare che viene conferito. Cioè l'oggetto facente parte dell'investitura di un particolare ordine cavalleresco, di un'onorificenza per meriti militari ad esempio...
Per quanto riguarda il sistema premiale, non sono molto convinto della definizione. Potrebbe intendersi appunto un sistema per il quale, compiuti particolari atti, si riceve una ricompensa, un elevazione di grado, un'onorificenza...Cioè, ad esempio anche un ordine cavalleresco potrebbe essere un sistema premiale, in quanto è composto da titoli, da gradi e quindi chi ne fa parte può "scalare" i vari gradi in base alle azioni compiute, ai meriti...
Spero di avere risposto in modo almeno decente se non proprio del tutto errato
Saluti

Inviato:
mercoledì 26 febbraio 2003, 17:36
da LUCIANO STROPPA
Ho poco tempo a disposizione,
a domanda rispondo.
Un grande esperto in materia ha scritto: “(…) gli Ordini cavallereschi sono istituzioni che affondano le radici nel buio del Medioevo con una struttura militare, mentre le Onorificenze vanno considerate degli strumenti di onore moderni, benché esistano da duecento anni”, “gli Ordini cavallereschi si sono evoluti con i tempi e in molti casi hanno mutato gli originari scopi del passato o ne hanno fornito una nuova interpretazione (…), “(…) altro discorso è quello relativo alle Onorificenze, che rappresentano solo una distinzione di merito”.
Non sto a spiegare come il concetto di cavalierato sia cambiato nel tempo perché penso sia chiaro a tutti.
Le decorazioni, secondo me, sono le placche, le croci, i nastri e le rosette (come simbolo delle decorazioni) che individuano l’onorificenza e la classe.
Il sistema premiale oggi è, a mio avviso, un abusato sistema utilizzato in molti settori: professionale, giudiziario (vedi i pentiti, una sorta di individui che per essere indotti a collaborare vengono premiati), impiego (vedi incentivi per le progettazioni nelle pubbliche amministrazioni, per professionalità, per innalzamento dell’età pensionabile con incentivi al lavoratore, ecc.) e tanti altri.
Abusato nel senso che l’incentivo “premiale” è super usato, ma non disciplinato a sufficienza nel diritto. Mario Pisani, docente presso l’Università degli Studi di Milano, ha condotto studi di diritto premiale ed ha pubblicato un saggio in merito, ma non ho avuto modo di leggerlo.
Mi risulta che il capostipite dei moderni sistemi premiali del mondo fu la Legion d’Onore francese.
Cordiali saluti.
Su Ordini cavallereschi, onorificenze, decorazioni...

Inviato:
giovedì 27 febbraio 2003, 2:38
da antonio_conti
Sollecitato come tutti da Pier Felice, mi aggiungo a quanti hanno già risposto:
Un Ordine è un’organizzazione ‘ordinata’ di persone preordinata ad un fine particolare. Di solito l’organizzazione è gerarchica con possibilità di movimento interno più o meno ampio. Così gli Ordini genericamente ‘religiosi’, quelli professionali e quelli cavallereschi, appunto. Al di là delle compagnie d’arme, direi che i primi Ordini cavallereschi propriamente detti nascono dagli Ordini ‘ospitalieri’ nell’ambito delle crociate. Alcuni di questi Ordini con originari scopi assistenziali si tramutano in veri e propri corpi militari pur mantenendo in maniera più o meno ampia una regola di tipo monastico come costituzione. Questi Ordini vennero riconosciuti dai pontefici e su questo dato di fatto, credo si sia basato poi il diritto di riconoscere questi Ordini da parte del pontefice e (credo, o forse no?) dall’altra autorità universale, l’imperatore.
Questi Ordini a volte sono stati secolarizzati, a volte divisi in una parte secolare ed un’altra religiosa, alcuni sono stati uniti o assorbiti da altri, altri sono stati sciolti violentemente come il caso dei c.d. Templari.
Ad imitazione di questi primi Ordini cavallereschi sorgono poi quelli non direttamente collegati al fenomeno delle crociate e intimamente più laici, anche se sovente dedicati a santi.
Sono gli Ordini cavallereschi ‘curiali’, creati dai diversi sovrani allo scopo ri riunire a sè il nerbo dei vassalli più fedeli o (paradossalmente) più riottosi. L’ideale era quello della tavola rotonda e questi Ordini dovevano servire a creare uno spirito di emulazione a tutto vantaggio del sovrano concedente. E’ interessantissimo il fenomeno –che ho scoperto di recente- simile all’omaggio ligio, per il quale l’assunzione nel numero dei Cavalieri X doveva comportare o presupponeva l’uscita e l’abbandono di altri Ordini. Fenomeno non saprei dire se effettivamente realizzatosi.
Questi Ordini, numerosissimi e dai nomi più diversi, sono a loro volta i predecessori della cavalleria più propriamente di merito, quest’ultima, poi antesignana di Ordini quali quelli oggi presenti nel patrimonio Araldico della Repubblica Italiana (a questi ultimi fenomeni, credo, si possa ricondurre il fenomeno delle onorificenze).
Ordini che via via premiano i sudditi o i cittadini per i loro meriti acquisiti nei diversi campi dell’agire umano.
Naturalmente l’evoluzione della cavalleria (posto, come noto, che la nascita di un nuovo modello non ha soppiantato il precedente) ha comportato il mutamento di oneri ed onori connessi all’appartenenza ed al grado ricoperto. Questi cambiamenti si sono avuti anche negli Ordini più antichi. Credo di non sbagliare nel ricordare che molte prove di nobiltà sono state diminuite, molti voti contenuti, molte nobilitazioni precluse.
Tralascio l’aspetto assistenziale che fu all’origine degli Ordini crociati ma anche di Ordini più recenti, scopi assistenziali che molti Ordini hanno mantenuto ed altri hanno assunto per ‘giustificare’ la loro esistenza e darsi uno scopo in linea con i tempi.
Credo che per decorazione si possa intendere l’oggetto materiale dell’insegna concessa a insigniti di Ordini cavallereschi e/o di merito. Allo stesso modo l’oggetto materiale conferito come premio da una qualche autorità per motivi diversi. Così come il premio ‘immateriale’ concesso (dirsi decorato della medaglia al merito…) vuol dire, certo, possedere legittimamente l’oggetto della medaglia, ma anche il dato (l’onore) dell’esser stato premiato per qualche cosa.
Sentendo parlare di sistema premiale, come è già stato detto, a me viene subito alla mente il triste fenomeno della legislazione premiale in campo penale (da taluni ritenuto utile).
Posso immaginare, però, che si possa parlare di sistema premiale anche con riguardo al fenomeno degli Ordini ‘curiali’ e del fenomeno delle onorificenze per il discorso fatto in precedenza, ma di questo sono meno certo. Diciamo che non stona (se non lo si accosta al riferimento al campo penale).
Ho scritto di getto, ma domani darò un’occhiata al bel libro di Pier Felice per un ripasso della materia, e alle pagine del sito IAGI a questo tema dedicate, mentre mi piace consigliare la lettura di: FRANCO CARDINI, 'Il guerriero e il cavaliere', in a cura di Jacques Le Goff, L’Uomo medioevale , Laterza, Bari, 1987.
A me è piaciuto molto per la forma e il contenuto.
Un saluto a tutti
Antonio Conti

Inviato:
giovedì 27 febbraio 2003, 13:48
da MVC
Concordo pienamente con il Sig.Stroppa nella sua citazione della Legion d'Onore napoleonica come l'antesignana del sistema premiale.
Sistema che poi fu imitato da altri Stati ( e le loro monarchie) tra i quali l'Italia.
Ritengo che le caratteristiche del sistema premiale siano essenzialmente due, che lo distinguono sostanzialmente da un Ordine cavalleresco.
In primo luogo c'è la meritocrazia.
Tuttavia non so quanto essa, da sola, sia sufficiente a marcare una netta distinzione dagli Ordini. Quasi tutte le onorificenze premiali, difatti ( tranne l'Ordine al Merito Civile dei Savoia e quello repubblicano di Vittorio Veneto)prevedono comunque una distinzione in classi, contraddicendo in linea di principio la spinta egualitaria che si voleva affermare con tale sistema.
Per questo motivo penso che la discriminante principale tra l'Ordine Cavalleresco e il sistema premiale sia l'INIZIAZIONE.
Che non vuol dire solo impegnarsi a vivere secondo determinate regole o leggi, ma implica un abbandono "spirituale" della vecchia vita per abbracciarne una nuova. Una caratteristica totalitaria, dunque.
Ora anche se tale iniziazione si è sminuita col passere del tempo, è rimasta sempre una condizione, ancorchè teorica, per entrare nella Cavalleria.
Mi vengono in mente Ordini come quello Templare, Ospitaliere di San Giovanni, quello Teutonico, quello dei Portaspada di Livonia ( confluito nel Teutonico), dove il carattere iniziatico era fortissimo, ma penso anche ad altri Ordini cavallereschi "di corte" ( come quello del Bagno, della Giarrettiera ecc.) dove il carattere iniziatico si manifestava più nella spiritualità delle intenzioni che nel tipo di vita pratica. Ma che era sempre e comunque evidente.
E le stesse cerimonie di investitura ( dall'antico Addobbamento a quelle più moderne) rappresentano simbolicamente il "Passagium", l'entrata del novizio in una nuova condizione totalitaria.
La decadenza del significato iniziatico ha fatto si che si cominciasse a recuperare tale concetto attraverso la nascita e lo sviluppo di altri sodalizi, come le Confraternite o i vari Ordini Massonici ( per questi ultimi penso alla loggia scozzese che si richiama direttamente alla tradizione templare e all'Ordine del Cardo).
Secondo me, dunque, la differenza più grande tra un Ordine Cavalleresco e uno premiale è data principalmente dalla mancanza di INIZIAZIONE di quest'ultimo.
A tal proposito vorrei appunto porre la questione delle Confraternite religiose e della Massoneria ( che tra l'altro è incompatibile con molti ordini cavallereschi).
Posto che tutte hanno una base iniziatica ( e dunque in comune o, almeno, molto simile) come mai si sono sempre distinte ( se non contrapposte) dalla Cavalleria?
Come mai alcune Loggie si rifanno alla tradizione ospitaliera ( e templare in particolare), mentre alcuni Ordini ( come quello di Malta o di S.Giorgio)
pongono come condizione la NON appartenenza di un loro membro alla Massoneria?
In attesa dei vostri pregiati interventi
saluto molto cordialmente
MVC

Inviato:
venerdì 28 febbraio 2003, 20:03
da sebpasq
Allora, queste sono le mie definizioni:
ORDINE CAVALLERESCO: associazione o istituzione nata con lo scopo di riunire sotto una stessa bandiera e uno stesso ideale uomini e donne alfine di conseguire uno scopo comune.
Il conferimento all'appartenenza ad un Ordine può essere conferito solo dal Gran Maestro (o Gran Balì) dell'Ordine e di solito è diviso in classi e gradi.
Le decorazioni di un Ordine cavalleresco consistono in nastri, placche e altre decorazioni.
Quasi tutti gli Ordini hanno un'autorità protettrice, che può essere una Corona, un Paese, un Governo, la Santa Sede o altre istituzioni.
La maggior parte degli ordini sono a carattere religioso.
ONORIFICENZA:Segno di onore concesso in riconoscimento di particolari benemerenze.
DECORAZIONE: 1) Medaglie, stelle, croci e altri contrassegni conferiti per meriti civili o militari.
2) Segno onorifico degli Ordini cavallereschi, portato dai suoi membri. in vari modi possono entrare nella raffigurazione di uno stemma.
SISTEMA PREMIALE: riguardo questo termine non avendo un'esatta opinione, credo che si tratti in parte di quello che è già stato descritto e in parte di altri premi conferiti nelle occasioni più vaste: tornei, gare, campionati, etc.

Inviato:
mercoledì 8 dicembre 2004, 19:45
da Alessio Bruno Bedini
Interessante discutere su cosa sia un ordine cavalleresco...
Premetto che mi trovo d'accordo con i principi stabiliti dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi
http://www.icocregister.org/principi.htm
Inizierei dicendo ciò che non dovrebbe a mio avviso essere: un'onoreficenza, una decorazione e un sistema premiale
In secondo luogo porrei l'accento sugli stessi ideali e sullo scopo comune dei membri.
Più sono nobili ed alti gli ideali e gli scopi, più importante è a mio avviso l'Ordine.
Una volta come scopo 'bastava' la cura degli ammalati o l'assistenza dei pellegrini, cose che oggi fanno benissimo organizzazioni laiche come la Croce Rossa o simili. Ritengo che al giorno d'oggi gli Ordini Cavallereschi, dovrebbero trovare scopi ancora più alti e significativi.