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Nobiltà personale e classi cavalleresche

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 3:30
da Qohelet
Gentili amici,
discutendo con alcuni cavalieri dell' Ordine Costantiniano (obbedienza spagnola, per completezza d' informazione), ci si chiedeva quali possano essere i riconoscimenti di nobiltà personale o trasmissibile che giustifichino l' accesso alla classe Jure Sanguinis. Mi sono stati citati l' Ordine di san Lodovico (Parma) e l' Ordine di Vitéz (Ungherese), oltre ad ordini spagnoli come il Montesa e il Calatrava, dei quali professando la mia sesquipedale ignoranza confesso di conoscere poco più del nome. Ci si domandava se oltre a questi ordini ne esistono altri e se questi ordini consentono parimenti l' accesso alle classi di Grazia Magistrale dell' Ordine di Malta, per un principio di reciprocità tra l' ordine Cosantiniano e il Melitense che mi è stato asserito esistente. Dato che essi cavalieri mi sembravano alquanto in disacordo a riguardo, ho pensato di rimettere alla competenza dei forumisti il nostro piccolo rebus estivo da serata di fronte alla griglia 8) Buon agosto!!!!!

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 8:55
da Mic
Gentile Andrea,
le posso dire che la classe jure sanguinis dello SMOC spagnolo equivale alla classe di Grazia dello SMOC napoletano-francese (cui mi onoro di appartenere). Il requisito è - come da statuto - l'appartenenza ad una famiglia di nobile e antica tradizione. Rispetto alla classe di Giustizia non è obbligatorio fornire le prove di 4/4 di nobiltà generosa per oltre 200 anni.
Che poi si possa accedere alla classe jure sanguinis per il solo fatto di appartenere ad uno degli ordini da lei citati, mi è del tutto nuovo.
In ultimo vero è che lo SMOM intrattiene cordiali relazioni sia con lo SMOC spagnolo che con quello napoletano, ma che si possa entrare direttamente nella classe di Grazia Magistrale senza passare dalla classe di donato di devozione.....bhè anche questo mi è nuovo.

Anche io attendo di leggere le risposte di chi ne sa più di me, magari di qualche confratello "spagnolo" :wink:

Cordialità
Michele

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 10:49
da Qohelet
Caro Michele,
articolerò meglio la questione, che in quanto nata intorno ad una grigliata con le salamelle era scevra di caratteristiche di rigore, il tutto aggravato da una mia sitnesi un po' troppo "forzata". Sulla famiglia di antica e nobile tradizione convengo con lei, anche se pure qui occorrerebbe capire bene come si comportano Delegazioni e Granpriorati: mi dicono che il più delle volte basti una lettera del Vescovo o di un eminente esponente del Clero locale che, oltre a testimoniare la provata fede e pratica cattolica, accerti anche lo status della famiglia e la sua condotta more nobilium. Secondo altri è necessario appartenere a determinate associazioni (ma questo mi par fantastico, che per diventare cavaliere Costantiniano uno debba esser scoio, poniamo, del Rotary o del Circolo dell' Agnolotto!). Atteso che comunque occorra provare la condotta more nobilium del candidato, della sua famiglia oltre all' adempimento degli obblighi sacramentali, oltre a tutto ciò dicevo quali possono essere gli "attestati" di nobiltà personale e/o trasmissibile che innalzano il candidato alla categoria Jure Sanguinis? Ripeto, oltre ai citati San Lodovico e Vitéz non è emerso nulla, ed essendo per quanto ne so onoreficenze distribuite con il contagocce il loro numero mi pareva inadeguato per la grande quantità di cavalieri Jure Sanguinis. Forse che basti la condotta more nobilium e la presentazione di uno o più cavalieri? Ma come dicevo, era una mera curiosità di carattere accademico, nesun fine pratico. La ringrazio per la risposta. Per l' intervento più esauriente metto in palio una delle salamelle grigliate (ottime, toscane, portate da un amico). A presto

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 12:03
da Mic
Caro Andrea,
atteso che l'appartenenza al club dell'agnolotto e all'Ordine sovrano degli assagiatori di tartufo di Arezzo è senz'altro titolo preferenziale per diventare Balì di tutti gli Ordini mondiali :lol: ,le posso rispondere che PURTROPPO e ripeto PURTROPPO le delegazioni e le segreterie, che poi sono quelle che collazionano la pratica del nominando Cavaliere, si comportano in maniera sì difforme da creare usi e consuetudini che finiscono per svilire le classi stesse.
Scrivevo - a titolo di esempio - che un mio confratello dal curriculum militare e sociale da fare invidia a chiunque ma senza laurea è un "semplice" Cavaliere d'Ufficio, un altro confratello assolutamente "normale" ma con laurea è Cavaliere di Merito, un altro ancora con 16/16 di nobiltà accertata da 500 anni non è Cavaliere di Giustizia, ma di Grazia.
Insomma per restare fedele all'ambiente avvocatizio che frequento oramai da qualche anno potrei concludere dicendo: "ogni testa è tribunale", ergo ognuno fa quel che gli pare, in perfetto stile Italico.

Un cordiale saluto
Michele

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 12:09
da Qohelet
Carissimo Michele,
era in effetti la percezione che avevo avuto ascoltando diversi cavalieri provenienti da diverse delegazioni. Ascrivevo la confusione in ordine ai criteri e alle prove di nobiltà all' abbondante dose di Marzemino da me provveduto, ma la sua circostanziata conferma mi costerna. Attendo conferme o smentite da qualche cavaliere del ramo spagnolo. Per ora, mezza salamella è sua. Cordialmente

Andrea

PS: io sono davvero socio della Confraternita de l' agnulot d' or, giù il cappello e piegate le ginocchia! :lol:

MessaggioInviato: sabato 18 agosto 2007, 12:13
da Mic
Qohelet ha scritto:Carissimo Michele,
era in effetti la percezione che avevo avuto ascoltando diversi cavalieri provenienti da diverse delegazioni. Ascrivevo la confusione in ordine ai criteri e alle prove di nobiltà all' abbondante dose di Marzemino da me provveduto, ma la sua circostanziata conferma mi costerna. Attendo conferme o smentite da qualche cavaliere del ramo spagnolo. Per ora, mezza salamella è sua. Cordialmente

Andrea

PS: io sono davvero socio della Confraternita de l' agnulot d' or, giù il cappello e piegate le ginocchia! :lol:


mi inchino innanzi la Confraternita dell'agnolotto d'oro.
Grazie per la mezza salamella, posso ricambiare, laddove Ella me lo consenta, con un vassoio di cannoli ed una bella cassata fatta da mia madre.


Nel merito del post, posso solo aggiungere la sua costernazione alla mia ed a quella di molti di noi.

Porgo ossequi

Michele