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Come la Croce di San Lazzaro mutò da piena a biforcata

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 14:10
da cassinelli
Ho reperito - sul sito dell'Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano - uno studio di Edoardo Rotunno sulla storia dell'OSSML.

Questo è il link per scaricarla

http://www.amicibbaamauriziano.it/public/ordine%20dei%20ss%20maurizio%20e%20lazzaro.pdf

A pagina 14 scrive (dovremmo essere verso la metà del Cinquecento):

"...a questo punto è importante e doveroso soffermarsi sulla figura e sulle innovazioni introdotte dall’ultimo Gran Maestro dell’Ordine Giannotto Castiglioni. Uomo risoluto e di grande rigore, con ottime capacità e zelo per gli interessi di quella Sacra Milizia; da subito aveva inteso la sua carica come missione per riportare all’antico splendore l’Ordine attraverso una rivisitazione ferrea per l’ammissione allo stesso. Questa sua determinazione fu suffragata dall’indagine da lui commissionata, sulle qualità degli appartenenti all’Ordine. Ed infatti questa indagine mise in luce che tante persone non erano degne né per nascita, né per indole di appartenervi, ed allora decise di rimediare mutando la croce verde piena di San Lazzaro in una croce biforcata ad otto punte dello stesso colore, e stabilì che nessuno poteva portare la nuova croce nella mano sinistra, salvo coloro che potessero provare legittimamente di possedere i quattro quarti di nobiltà, sia per i nuovi professanti che per coloro che la professione l’avessero già fatta, lasciando a questi ultimi il diritto di portare l’antica croce nella mano destra".

Cosa significa, secondo, voi, "diritto di portare la Croce nella mano sinistra o nella mano destra"?

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 19:04
da cassinelli
Vuol dire, forse, sul lato sinistro o sul lato destro del mantello?