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Lingue del SMOM

MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2007, 21:52
da cassinelli
Sul sito

http://www.smommuseum.ch/

è scritto:

The members of the Order who came to Rhodes from all over Europe, as well as the establishments of the Order in Europe, were from the beginning of the fourteenth century grouped according to languages spoken. There were thus, initially, seven such groups of Langues (Tongues): Provence, Auvergne, France, Italy, Aragon (-Navarre), England (with Scotland and Ireland) and Germany. In 1462 Castile and Portugal separated from the Langue of Aragon and formed together the eighth Langue.

Segue, poi un'immagine. Si nota l'ultima bandiera in basso a destra, che sembrerebbe essere "simile" a quella dell'OESSG. Come si spiega? E soprattutto, che lingua vuole rappresentare?

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2007, 23:42
da Guido5
Caro Alessio,
le bandiere sono, nell'ordine (alfabetico), delle "Lingue" di Alemagna, Alvernia, Aragona, Castiglia, Francia, Inghilterra, Italia e Provenza.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2007, 23:46
da cassinelli
Grazie!

Come mai la bandiera di Provenza è così simile a quella dell'Ordine del Santo Sepolcro?

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 0:16
da nicolad72
Immagine
questo è lo stemma di Aix-en-Provence

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 8:03
da cassinelli
Grazie!

Noto, però, che nello stemma di Aix-en-Provence la Croce di Goffredo è d'oro (simbolo della Resurrezione).

Perché, allora, la bandiera della Lingua di Provenza presenta una Croce Quintuplice rossa (simbolo della Passione), proprio come l'OESSG?

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 8:37
da Valentino
Buongiorno,
la bandiera della lingua di provenza è color oro, l'immagine postata non è precisa... si possono vedere sul sito ufficiale dell'ordine.
Cordialmente


_______________
Valentino

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 9:32
da nicolad72
La croce non è rossa ma d'oro...

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 14:37
da fra' Eusanio da Ocre
nicolad72 ha scritto:La croce non è rossa ma d'oro...


Confermo. :wink:

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 16:47
da Valentino
Immagine
Immagine

ecco delle immagini più chiare!

MessaggioInviato: giovedì 21 giugno 2007, 22:09
da cassinelli
Perfetto! Ora tutto mi è più chiaro. Grazie a tutti.

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 11:13
da dpascale
Gentili signori,
scusate se con questo intervento andrò un po' fuori tema.
Vorrei avere qualche informazione sulle cariche che competevano ai Pilieri di ciascuna Lingua (mi pare che alla Lingua d'Italia competesse l'ufficio di Ammiraglio, giusto?), e quali competenze erano connesse a queste cariche all'interno del governo dell'Ordine.
Dal momento che internet non mi ha aiutato molto, mi rivolgo a voi anche per avere qualche spunto bibliografico su quest'argomento, e anche per chiedervi se esistono elenchi dei Pilieri delle diverse Lingue, almeno nel periodo maltese.

Grazie!

Daniele

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 13:12
da alfabravo
Egr. Sig. Dpascale,

ad ogni Piliere o Balì Capitolare competevano le cariche che erano ripartite (per delega del Gran Maestro e del Consiglio) secondo criteri di opportunità politica che permettevano di realizzare una duttilità e variabilità di equilibri tra esigenze interne ed esterne, in relazione, cioè, alle diverse modificazioni che intervenivano nell'ambito degli assetti politici delle singole Nazioni cattoliche.

Piliere della Lingua di Provenza - Gran Commendatore (sostanzialmente il Luogotenente del Gran Maestro). curava la percezione delle entrate del Convento provenienti dalle "responsioni" rappresentate dall'aliquota di un terzo, in genere dei priorati, dei baliaggi e delle commende, dalle imposizioni o tributi starordinari imposti alle proprietà dell'Ordine per eccezionali necessità, dagli "spogli" ovvero dai patrimoni dei fratelli defunti, dalle prede belliche marittime e terrestri, nonchè dalle donazioni ed elargizioni del Pontefice, dei Principi e di privati, dalle somme, dette "passaggi" dall'antico diritto di transito per Terrasanta o Rodi, che dovevano essere pagate per l'ammissione nell'Ordine, e dai diritti di dogana a Rodi (poi a Malta).

Piliere della Lingua d'Alvernia - Maresciallo
Presiedeva agli affari militari dell'Ordine e a lui competeva il comando dei Cavalieri e delle truppe ausiliarie quando non assunto dal Gran Maestro, nonchè la cura dei servizi di provvigionamento e logistici per l'equipaggiamento e la sussistenza delle forze armate.

Piliere della Lingua di Francia - Ospedaliere
curava la direzione dell'Ospedale e la distribuzione delle elemosine ai poveri

Piliere della Lingua d'Italia - Ammiraglio
carica chiave, soprattutto a far tempo dal secolo XIII, comportando il comando della flotta

Piliere della Lingua di Spagna (poi Castiglia) - Gran Cancelliere
redigeva e conservava gli atti del Gran Maestro e del Consiglio, nonchè quella di Drappiere o Gran Conservatore - devoluta poi alla Lingua d'Aragona e di Navarra staccatasi da quella di Spagna, divenuta di Castiglia nel 1462 - che sovraintendeva al vestiario.

Piliere della Lingua d'Inghilterra - Turcopiliere
comandante le truppe a cavallo arruolate tra i nativi

Piliere della Lingua d'Alemagna - Gran Balì
incaricato della manutenzione e dell'ispezione delle fortificazioni

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 20:03
da dpascale
Egregio signor Ritter,

la ringrazio moltissimo per le esaurienti notizie. Le chiedo se mi può consigliare anche qualche testo di riferimento per la storia dell'Ordine di Malta... perdoni la domanda da neofita :oops: , ma è da poco che seguo il vostro interessantissimo forum.

Distinti saluti


Daniele

MessaggioInviato: domenica 24 giugno 2007, 10:08
da alfabravo
Egr. Sig. Pascale,

tanto per cominciare può consultare il testo di Ernie Bradforf -Lo scudo e la spada : storia dei Cavalieri di Malta - Mursia,1975 ma recentemente ristampato.
Dia un'occhiata ai testi, editi da Forni (Bologna) di Cuomo (Storia degli Ordini cavallereschi antichi e moderni) e di Gaddi Hercolani (Storia degli ordini cavallereschi romani)
Può proseguire con Arrigo Pecchioli - Storia dei Cavalieri di Malta - Editalia, 1978
Aggiungo anche Francesco Gazzoni - L'Ordine di Malta - ed Giuffrè, 1979 da cui ho tratto le note sopra scritte.
Come punto di partenza inizi dal testo di Bradford, autore che esamina l'ordine sotto ogni aspetto: religioso, militare, ospedaliero e politico
Il libro di Jardin e Guyard - I Cavalieri di Malta - ed San Paolo, 2004 è bello, ma è la riedizione ampliata della tesi dottorale in farmacia del dottor Jardin, pubblicata nel 1974, e come tale approfondisce soprattutto l'aspetto medico dell'Ordine.
Inoltre non dimentichi di cercare magari nelle biblioteche universitarie i fondamentali testi di Bosio e dal Pozzo
Bosio G. - Historia della Sacra Religione ed Illustre Militia di San Giovanni Gerosolimitano - Roma, 1601
Dal Pozzo B. - Historia delal Sacra Religione Militare di San Giovanni Gerosolitano detto di Malta - Vanezia e Vicenza, 1703-1715

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: domenica 24 giugno 2007, 10:13
da dpascale
Egregio Signor Ritter,
grazie infinite anche per la bibliografia.

Distinti saluti


Daniele