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OESSG e SMOM: precedenze

MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2007, 21:40
da cassinelli
Buonasera!

Vorrei sapere quale Ordine, tra SMOM e OESSG, ha la precedenza sull'altro durante le processioni o le cerimonie liturgiche.

E, soprattutto, perchè!

Grazie!

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 0:28
da nicolad72
Che domande lo SMOM! E' l'unico Ordine Indipendente, è il più antico, è l'unico Sovrano, ma soprattutto così prevede un privilegio pontificio di non mi ricordo bene quando, ma sempre confermato.

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 14:30
da cassinelli
Ho posto questa domanda perché, nella mia luogotenenza OESSG, si sostiene - invece - che la precedenza nelle cerimone liturgiche dovrebbe spettare all'ordine del Santo Sepolcro.

Questo perché l'Ordine gode di personalità giuridica canonica e civile, e perché è ordine Vaticano.

Attendo altri, cortesi, pareri.

Grazie!

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 15:22
da nicolad72
Una prima smentita a tale pretesa. Per quale ragione sulle uniformi delle nostre FFAA le onorificenze SMOM hanno la precedenza su tutte le altre "non nazionali"? (chi dubita può verifiare sull'apposita regolamentazione"

Oppure si nega anche questa evidenza!

Ho sentito reclamare tale diritto di precedenza da molti esponenti del Santo Sepolcro, ma li ho sempre visti, nelle pubbliche cerimonie, seguire le nere cocolle SMOM!

Le precedenze sono SMOM, Ordini Vaticani (S del Cristo, Speron d'Oro, Piano, San Gregorio, San Silvestro), OESSG

Tale ordine mi par anche di averlo visto nel corso delle Celebrazioni svolte in Vaticano.

Ciò oviamente non vale quando si gioca "in casa" in questo caso la precedenza spetta in quanto ospitanti, ma questo è un altro discorso!

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 17:06
da Elassar
Concordo con nicolad72: ricordo di aver visto la precedenza dei cavalieri gerosolimitani durante la processione per l'offerta della cera nella festa di Sant'Agata.
Elassar

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 18:06
da Antesterione
A mio avviso si dovrebbe fare attenzione nel non confondere quel che fa lo Stato con quanto riguarda le precedenze liturgiche. ;)

La questione è molto complessa e la sua risoluzione ha visto affermarsi la consuetudine giustamente sostenuta nei precedenti interventi (anche se in alcune diocesi, so che tale precedenza è stata data all'OESSG, o che la copartecipazione dei due Ordini viene accuratamente evitata).

Valutando la situazione allo stato attuale, il mio pensiero è il seguente:

Quanto sostenuto da molti membri dell'OESSG, non trattasi di mera pretesa e ricordo che la sovranità di un Ordine non è un elemento che avvalla il diritto di precedenza in cerimonie "liturgiche". Infatti se ci si appella alla sovranità, ci sarebbe un'evidente stonatura nel concedere precedenza ad un Ordine "Ospite" sovrano, piuttosto che ai propri Ordini Pontifici. Se si considerasse rilevante questo aspetto, si tratterebbe al massimo di un trattamento di Cortesia diplomatico.


Non so dove siano i documenti in merito alla precedenza dello SMOM (non mi è parso di leggere nulla fino ad oggi al riguardo). Antico privilegio attestato da bolle papali invece, vuole che l'OESSG avesse precedenza su tutti gli Ordini ad eccetto di quello dello Speron d'oro (un'altro privilegio mai validamente abrogato e, me lo si lasci dire, altrettanto mai validamente difeso).

Allo stato attuale, nella mia diocesi ed in tante altre, si evita di far partecipare entrambi gli Ordini alle celebrazioni più importanti. E un po' ovunque, i due Ordini si dividono partecipando o l'uno o l'altro, in veste ufficiale, a differenti celebrazioni di particolare carattere religioso che impongano una processione e dunque la necessità dello stabilire precedenze.

In quanto Ordine Pontificio di subcollazione, andrebbe da se che in occasioni ecclesiastiche la precedenza come Ordine Equestre spetti all'OESSG. Persona giuridica vaticana, Ordine pontificio di subcollazione. L'Ordine di Malta, non è Ordine di subcollazione né Ordine Pontificio (come Ordine Cavalleresco) ed è appunto indipendente. Se poi si sostenesse il carattere religioso per avvalorare tale precedenza, ciò sarebbe lecito ed interessantissimo approfondire, tuttavia le richieste avanzate recentemente dallo SMOM al fine di consolidare il pieno riconoscimento ai prelati professi offrendo loro la possibilità di risultare membri dell'Ordine, è andato male e la Santa Sede ha ribadito le consuetudini poco chiare in merito al riconoscimento canonico della natura religiosa dello SMOM, stabilendo che i prelati professi debbano essere incardinati in Diocesi quindi differentemente da quanto accade per i membri di Ordini Religiosi (un'altra delle contraddizioni che tuttavia reggono la complessità della natura giuridico canonica dello SMOM). Di ciò ho discusso proprio poche settimane fa a Roma con un amico, Cappellano Conventuale ad Honorem del Sovrano Ordine.

Ciò significa che lo status religioso dell'Ordine lo porrebbe in evidente diritto di precedenza rispetto all'OESSG mentre quello Cavalleresco dovrebbe concedere la precedenza all'OESSG. La "Sovranità" dunque costituisce il più rilevante elemento problematico (sarebbe inopportuno che lo stato vaticano concedesse la precedenza di diritto a "milizie straniere" piuttosto che proprie); tale sovranità, quando trattasi delle questioni essenzialmente "religiose" infatti, lo dico da persona vicina allo SMOM, non è , come dire, ben vista dalla Segreteria di Stato del Vaticano (la Segreteria prese semplicemente "atto" delle considerazioni del Gran Magistero non giudicandole e favorendo il quieto vivere nelle consuetudini). Inoltre un'eventuale precedenza in occasione di celebrazioni liturgiche, toglie anche da altri imbarazzi, nel caso in cui fossero presenti cavalieri che abbiano emesso professione di voti religiosi. In quel caso, essendo parte del clero, nella processione gli ecclesiastici ovviamente avrebbero precedenza sui Cavalieri (anche del proprio Ordine, e ciò si risolve con il fatto che i professi sono nelle classi più elevate dello SMOM). Ergo è più facile risolvere la questione dando allo SMOM la precedenza, ma non per questioni di privilegi, semmai di opportunità e conseguentemente alla complessa natura dell'Ordine.

Tuttavia si noti che questa circostanza, ad oggi viene saggiamente evitata in molte diocesi italiane.
La recentissima evoluzione giuridico canonica dell'Ordine del Santo Sepolcro e la sua "identità" di Ordine Vaticano (avente sede nello stesso ed essendo riconosciuto come persona giuridica di tale stato, non solo come Associazione di Fedeli), nonché la più intima relazione con le istituzioni ecclesiastiche locali (I vescovi sono quasi sempre i Priori delle Sezioni e non solo semplici insigniti) non pone infatti molti dubbi sull'opportunità di una sua eventuale precedenza (In assenza di quelle che ritengo complicazioni non del tutto risolte riguardanti lo SMOM).

Dunque si può continuare all'infinito sulla discussione, ma non propriamente ponendo la questione su un piano di importanza e di lustro dei due Ordini. Infine, è praticamente ovvio che la repubblica italiana riconosca precedenza allo SMOM che ha sovranità ed un corpo militare che collabora con le forze italiane nelle attività sue proprie, nonché corpi di soccorso. Lì dove l'OESSG rappresenta per un'uniforme solo una decorazione come altre riconosciute, quali ad esempio un SMOCSG. Il "secondo posto" assieme agli Ordini POntifici di diretta collazione, in questo caso, è evidente segno di rispetto per il Vaticano ed a mio avviso non affonda le radici su concetti quali l'antichità dell'Ordine o sulla natura canonica dello stesso. A mio avviso non si può negare l'importanza della Sovranità e del carattere militare, nonché dei rapporti diplomatici e di riconoscimento esistenti tra Vaticano, stato italiano e SMOM.

In chiesa invece, le cose sono più complesse, e le bolle papali nonché il diritto canonico, avrebbero un valore preponderante.

A mio avviso, l'errore è nella Segreteria di Stato che non esprimendosi chiaramente su alcune questioni lascia nel dubbio di mere consuetudini per ovviare ad imbarazzanti "problematiche". Le altalenanti vicende storiche dell'OESSG, inoltre, hanno contribuito all'affermarsi ditale consuetudine, che però, lo sottolineo ancora una volta, in molti contesti si cerca saggiamente di evitare. Valide dunque le posizioni sul piano puramente "equestre" sostenute dai membri dell'Ordine del Santo Sepolcro, ma non marginali le problematiche che comportano la Sovranità e la professione di voti dei Cavalieri di Giustizia dell'Ordine di S. Giovanni.

In sintesi, le questioni che sono alla base di tali consuetudini non nascono da un confronto sul piano del lustro equestre dei due Ordini, ma sul fatto che uno dei due Ordini (L'OESSG), è di fatto più semplicemente un Ordine Equestre, persona giuridica vaticana, Ordine Pontifico di Sub Collazione e dal punto di vista canonico riconosciuto pienamente e integrato nella Chiesa attuale. Lo SMOM invece, è Sovrano e canonicamente in una posizione non chiarissima che si basa su rapporti consuetudinari e molto delicati. E che pone diversi problemi nello stabilirsi di una precedenza, sul piano liturgico. Trattasi di due Ordini Cavallereschi che esistono in due dimensioni completamente differenti, l'una che si è attualizzata dal punto di vista "canonico" religioso, l'altra dal punto di vista "politico" statuale.

C'est que mon avis, :wink:

Andrea

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 18:35
da Alessio Bruno Bedini
Caro Antesterione, complimenti per il tuo intervento. Davvero puntale :wink:

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 19:11
da cassinelli
Mi associo ai complimenti per lo splendido intervento del mio Confratello: preciso, professionale, imparziale.

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 20:29
da L.de Bellis
Carissimi,

nel concordare l'intervento esaustivo del Preg.mo Antesterione, ricordo che l'OESSG in molte Diocesi è molto presente e vicino alla Chiesa militante e per consuetudine si concede .... qualche precedenza.
Complimenti

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 9 giugno 2007, 21:06
da cassinelli
Elassar ha scritto:Concordo con nicolad72: ricordo di aver visto la precedenza dei cavalieri gerosolimitani durante la processione per l'offerta della cera nella festa di Sant'Agata.
Elassar


Oltretutto, secondo me, quando si parla di "Cavalieri Gerosolimitani" ci si dovrebbe sempre riferire ai Cavalieri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2007, 1:19
da nicolad72
L'Ordine di Malta o meglio Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi detto di Malta... Gerosolimitano è l'aggettivo di Gerusalemme... è poi il fatto che sia lo SMOM l'ordine gerosolimitano è indiscusso e così viene giustamente chiamato da secoli...

Talvota a sentire certi discorsi mi viene in mento una certa fiaba di Fedro!

MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2007, 8:32
da cassinelli
Da "Le glorie dell'Ordine del Santo Sepolcro" di Carlo Augusto Bertini (1903):

"...l'Ordine del Santo Sepolcro, come tutti quelli sorti a Gerusalemme, cioè S. Lazzaro, il Tempio, S. Maria dei Teutonici e S. Giovanni, venne sempre denominato Gerosolimitano, anzi nel XVI secolo questa qualifica si applicava, quasi esclusivamente, all'Ordine del Santo Sepolcro, e fu soltanto in appresso che Gerosolimitani vennero detti per antonomasia i Cavalieri di San Giovanni..."

"... per altro nessun ordine è più Gerosolimitano di quello di cui ci occupiamo, perché venne fondato a Gerusalemme dove è sempre stata la sua sede, e ne è illustre capo il Patriarca di quella Santa Città..."

MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2007, 8:42
da cassinelli
Per l'esperto nicolad72: desidero specificare che rispetto e onoro l'illustre e antico Sovrano Militare Ordine di Malta, nel quale - fra l'altro - la mia Famiglia è stata più volte ricevuta.

Desidero, solo, capire e conoscere sempre più l'affascinante mondo della Tradizione cavalleresca.

Rispettosi e cordiali saluti!

MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2007, 9:33
da nicolad72
cassinelli ha scritto:Da "Le glorie dell'Ordine del Santo Sepolcro" di Carlo Augusto Bertini (1903):

"...l'Ordine del Santo Sepolcro, come tutti quelli sorti a Gerusalemme, cioè S. Lazzaro, il Tempio, S. Maria dei Teutonici e S. Giovanni, venne sempre denominato Gerosolimitano, anzi nel XVI secolo questa qualifica si applicava, quasi esclusivamente, all'Ordine del Santo Sepolcro, e fu soltanto in appresso che Gerosolimitani vennero detti per antonomasia i Cavalieri di San Giovanni..."

"... per altro nessun ordine è più Gerosolimitano di quello di cui ci occupiamo, perché venne fondato a Gerusalemme dove è sempre stata la sua sede, e ne è illustre capo il Patriarca di quella Santa Città..."


Bisogna dire che l'OESSG è strutturato in "Ordine" solo da pochissimo tempo (rispetto agli altri Ordini)... ma questo argomento è già stato affrontato (in modo animato, intenso e fecondo) in altra discussione.

MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2007, 14:27
da Antesterione
Carissimi,

desidero ringraziarVi per le gentili espressioni rivoltemi. A mia volta ringrazio di cuore per le continue occasioni di confronto, di crescita e di apprendimento.

Nota: L'antica denominazione dell'Ordine (con tale parola si rivolgono così anche I Pontefici in ogni occasione fin dalla sua origine) prima di un'attualizzazione delle terminologie in linea con gli altri Ordini Religiosi (cosa piuttosto comune in certa epoca, per rendere più attuali e snelli i nomi degli Ordini Religiosi, abbondanti di aggettivi) era Sacro Militare Ordine Gerosolimitano del Santo Sepolcro.
Senza ombra di dubbio i Cavalieri Gerosolimitani erano principalmente ed indiscussamente i Cavalieri del S. Sepolcro in virtù della denominazione dell'Ordine Equestre cui appartenevano e del legame ben più forte che li lega per vocazione e finalità alla Terra Santa. Ricordiamoci inoltre che fino al 1932 per essere investiti Cavalieri del S. Sepolcro, salvo rarissime dispense, bisognava recarsi al Sepolcro di Nostro Signore a Gerusalemme. Ciò indubbiamente lo qualificava ancor più "Gerosolimitano", visto che si veniva appunto creati Cavalieri a Gerusalemme.

Tuttavia, dopo la fusione del Sacro Militare Ordine Gerosolimitano del Santo Sepolcro con l'Ordine Ospedaliero Militare di S. Giovanni di Gerusalemme, cominciarono ad essere identificati sempre più come "Gerosolimitani" i Cavalieri di S. Giovanni e tale consuetudine si diffuse ampiamente fino ai giorni nostri. Tale appellativo resta a tale Ordine come quello meramente memoriale (in quanto i Pontefici hanno protetto e riconfermato la continuità dell'OESSG dalla sua rinnovata autonomia dall'Ordine di S. Giovanni sancendone la continuità con il primigenio Ordine) che l'Ordine di Malta attribuisce al Principe e Gran Maestro, sull'Ordine del S. Sepolcro.

E' indubbio però, a mio avviso, che l'essenza stessa esplicitata nella croce dell'Ordine, detta appunto di Gerusalemme, le finalità rinnovate e stabilite dai Pontefici nell'oggi della realtà ecclesiale, rendono pienamente meritevole e forse ancor più attuale e significativo, un'eventuale appellativo "Gerosolimitano" all'Ordine del Santo Sepolcro.

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è l’unica Istituzione laicale dello Stato Vaticano a cui è affidato ufficialmente il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di tutte le attività ed iniziative a sostegno della presenza cristiana in Terra Santa.

Ciò, non toglie, che per non creare confusioni di sorta, si debba sottolineare il fatto che oggi, quando si parla di cavalieri gerosolimitani, si intende, di S. Giovanni di Gerusalemme.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che lì hanno origine questi Ordini, da lì proseguono la loro esistenza, l'OESSG continuando a prendersi cura della Terra Santa e della propagazione della fede, l'Ordine di S. Giovanni perseguendo le finalità sue proprie nella difesa della fede, nel soccorso ai Signori Ammalati, e nella difesa delle sue prerogative sovrane.

Andrea

P.S:
Questo pomeriggio, la sezione di Brindisi Ostuni dell'OESSG scorterà l'Arcivescovo, Priore della Sezione, nella tradizionale processione del Corpus Domini di Brindisi per le strate cittadine, in quell'occasione di testimonianza della nostra appartenenza e del legame vivo con la nostra chiesa, ricorderò in preghiera i Cari Confratelli e gli Amici del forum.
Che questo mistero ci ricordi quanto abbiamo ricevuto e gli impegni essenziali della nostra vocazione cristiana, sostenendoci nel difficile compito di vivere da Cavalieri di Cristo e della Sua Chiesa.