da Antesterione » lunedì 4 giugno 2007, 18:36
A mio avviso l'abito dei Cavalieri di Giustizia più che cocolla può essere definito semplicemente "abito" o "Abito corale" (sovente viene chiamato così l'abito degli Ordini Mendicanti quando si vuol specificare che partecipino nell'abito loro proprio).
La cocolla è tipica degli Ordini Monastici e si indossa sopra l'abito corale per partecipare ai vari uffici. La foggia del cappuccio e del modello è differente da Ordine ad Ordine, ma è costituito sempre da maniche piuttosto larghe e lunghe che coprano interamente l'abito corale, da una tunica chiusa lunga fino ai piedi e da un cappuccio il cui taglio si differenzia da Ordine ad Ordine.
L'abito da Chiesa delle altre classi del SMOM è in effetti ispirato alla tradizione monastica e benedettina (cui l'Ordine si ricollega), ma in assenza del cappuccio e con la sola rimanenza delle larghe maniche è più che altro un "camice" e non una "cocolla". Tuttavia non essendo una semplice veste liturgica ma il segno di appartenenza, è un abito a tutti gli effetti come quello dei Cavalieri di Giustizia. Vedasi infatti la presenza dello scapolare nelle classi di obbedienza che confermano la natura di abito religioso e corale delle rispettive classi dell'Ordine, sintetizzato appunto nella più semplice dicitura tipica del SMOM di "Abito da Chiesa".
Sulla cocolla (ben descritta dal Gent.le Antonio p. v. g.), generalmente e tradizionalmente, salvo il colore, la forma del cappuccio ed il taglio delle maniche, non si pongono altri segni particolari riconducibili all'Ordine (Cinte, scapolari, simboli ecc.).
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Antesterione il lunedì 4 giugno 2007, 18:51, modificato 2 volte in totale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.