Ricerca su passaggio ordini cavallereschi...

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ricerca su passaggio ordini cavallereschi...

Messaggioda Bausta Salentinorum » sabato 21 aprile 2007, 10:34

Buongiorno a tutti,
sono nuovo del Forum e, facendo una ricerca su una Chiesa Confraternale della mia Cittadina, mi sono imbattuto in una "leggenda" che vede il passaggio di un ordine Cavalleresco (Tradizionalmente, quello Templare, più verosimilmente i Cavalieri di Malta, dei quali è attestato il passaggio nella vicina Gallipoli...) che ha lasciato traccia con una serie di stemmi incisi nella volta della Sagrestia (ex cappella) della suddetta Chiesa. :roll:
Volendone sapere di più, ho cercato di documentarmi in merito ma le notizie che ho trovato sono, ahimé, scarse... :cry:
Pertanto mi chiedevo se qualcuno del Forum ne sapesse di più riguardo le tracce di ordini Cavallereschi da queste parti (Salento).
Ringrazio in anticipo tutti quanti vorranno rispondermi. :wink:

A. Nicoletti
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.
(M. T. Cicerone)
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Messaggioda Mario Volpe » sabato 21 aprile 2007, 11:13

Benvenuto nel nostro Forum.

Cordialmente,

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Re: Ricerca su passaggio ordini cavallereschi...

Messaggioda L.de Bellis » sabato 21 aprile 2007, 12:50

Bausta Salentinorum ha scritto:Buongiorno a tutti,
sono nuovo del Forum e, facendo una ricerca su una Chiesa Confraternale della mia Cittadina, mi sono imbattuto in una "leggenda" che vede il passaggio di un ordine Cavalleresco (Tradizionalmente, quello Templare, più verosimilmente i Cavalieri di Malta, dei quali è attestato il passaggio nella vicina Gallipoli...) che ha lasciato traccia con una serie di stemmi incisi nella volta della Sagrestia (ex cappella) della suddetta Chiesa. :roll:
Volendone sapere di più, ho cercato di documentarmi in merito ma le notizie che ho trovato sono, ahimé, scarse... :cry:
Pertanto mi chiedevo se qualcuno del Forum ne sapesse di più riguardo le tracce di ordini Cavallereschi da queste parti (Salento).
Ringrazio in anticipo tutti quanti vorranno rispondermi. :wink:

A. Nicoletti


Pregmo Sig. Nicoletti,
certamente le notizie che riporto le conosce già, ma per tutti le riproponiamo.

L’Ordine dei Cavalieri di Rodi, oggi Cavalieri di Malta, nacque dapprima come modesto Ordine Ospedaliero presso il Tempio di S. Giovanni in Gerusalemme.
Successivamente, quando con l’avanzare dei Turchi nel mediterraneo, che avevano già occupato la Terra Santa, si ebbe sotto il Pontificato di Urbano II, al tempo delle Crociate, un profondo risveglio religioso, si trasformò nel 1309 in un Ordine Militare e battagliero, facendo proseliti in tutta Europa e trasferì la sua sede e la sua organizzazione nell’isola di Rodi.
Questo trasferimento fu deciso dall’Ordine in quanto l’isola era considerata punto strategico tra l’Occidente e l’Oriente per meglio contrastare i Turchi nel loro disegno espansionistico, concorrere, con le altre forze alla liberazione delle Terre Sante e offrendo, al tempo stesso, migliori protezioni ai cristiani nei loro pellegrinaggi e ai mercanti la via dei traffici verso l’Oriente.
Ma i Turchi, intendono, ad ogni costo, liberarsi di questo terribile avversario, dopo la caduta di Costantinopoli nelle mani di Maometto II, concentrarono le loro forze militari intorno all’isola di Rodi, senza, per riuscire ad espugnarla.
Essi ritentavano ai primi di dicembre del 1522, a distanza di oltre 60 anni dal primo attacco e questa volta con un assedio rimasto memorabile nella storia, più per le azioni di valore compiute da quei Cavalieri, i quali però alla fine, sopraffatti dalle stragrandi forze del nemico, dovettero capitolare e nel dicembre del 1522 abbandonarono l’isola nelle mani di Solimano II.
Dopo la disfatta i Cavalieri e i loro militi, messa insieme una flotta di e galee, ai primi di gennaio del 1523, abbandonarono l’isola e cominciarono una lunga ed estenuante navigazione, dirigendosi verso Messina.
Ma la stagione invernale di quest’anno molto tempestosa, i patimenti subiti durante il lungo assedio turco, nonché la mancanza di viveri, dopo tre mesi pieni di navigazione che avevano portato a morte alcuni Cavalieri e un gran numero di marinai, avevano reso impossibile il proseguimento del viaggio.
Così il Gran Maestro VILLIERS, comandante di tutto l’equipaggio, dispose che la flotta proseguisse il viaggio verso Messina, mentre lui decise di approdare nel porto di Gallipoli con le navi prive di personale sufficiente e di viveri, in modo da far riposare la sua gente, ormai stremata, far curare i molti infermi e dopo essersi rifornito di viveri e trovati un certo numero di rematori esperti, disposti a seguirlo, riprende il viaggio verso Messina.
Così il 1° aprile del 1523, il resto della flotta entrò nel nostro porto e i nostri Antenati tutti, patrizi e popolari fecero a gara per accogliere con entusiasmo e cordialità i coraggiosi e sfortunati Cavalieri.
I gallipolitani si sentirono quasi onorati di accogliere e dare ospitalità ai Cavalieri personaggi appartenenti alle più illustri famiglie d’Europa. E per tutto il mese di aprile in cui dimorarono in Gallipoli furono colmati dai nostri di affetto, di cortesie varie e di tutto quanto loro avevano bisogno.
E quando molti di loro vennero a guarigione, ai primi di maggio il Gran Maestro, provviste le navi di viveri e di esperti marinai gallipolini , decise di riprendere la navigazione per Messina, lasciando qui da nai alcuni Cavalieri non ancora perfettamente guariti.
Il Gran Maestro VILLIERS ringraziò i nostri Antenati ed espresse loro, a nome dell’Ordine e dell’intero equipaggio, la gratitudine per la piena e confortevole ospitalità ricevuta; ospitalità che fu poi lodata e apprezzata da tutti i popoli civili, come scrissero il Bosio e il Fontanus e altri storici dell’Ordine di San Giovanni in Gerusalemme.
Il D’Elia propose, pertanto, all’Amministrazione cittadina che fosse titolata una via del borgo ai Cavalieri di Rodi non tanto per le coraggiose e sfortunate imprese di guerra da questi compiute, ma perché fosse conosciuto e ricordato dai posteri quell’atto di cordiale e fraterna ospitalità dei nostri Antenati nei confronti dei Cavalieri medesimi, in un momento, per loro, così doloroso.


Suggerisco lettura di:

"I priorati, i baliaggi e le commende del sovrano militare Ordine S. Giovanni di Gerusalemme nelle province meridionali d’Italia prima della caduta di Malta" di Michele Gattini (1928)

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda Bausta Salentinorum » martedì 24 aprile 2007, 0:06

Gent.mo Sig. De Bellis,
le notizie che mi ha preziosamente indicato non erano completamente di mia conoscenza.
In particolare il riferimento al volume di M. Gattini mi è di grande aiuto; peraltro ho trovato una parte dello stesso volume in forma digitalizzata su internet.
Ad ogni modo continuo a cercare altre tracce di passaggi di ordini cavallereschi nell'antica Terra d'Otranto e, appena mi sarà possibile, inserirò delle foto degli stemmi incisi nella volta della Sagrestia della Chiesa che sto studiando.
Grazie ancora,
Antonio Nicoletti :wink:

PS: Grazie mille anche per il cordiale benvenuto del Sig. Volpe; va ad unirsi ai ringraziamenti per gli altri iscritti che mi hanno accolto nel topic nella "Piazza Principale".
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 24 aprile 2007, 14:23

Bausta Salentinorum ha scritto:Gent.mo Sig. De Bellis,
le notizie che mi ha preziosamente indicato non erano completamente di mia conoscenza.
In particolare il riferimento al volume di M. Gattini mi è di grande aiuto; peraltro ho trovato una parte dello stesso volume in forma digitalizzata su internet.
Ad ogni modo continuo a cercare altre tracce di passaggi di ordini cavallereschi nell'antica Terra d'Otranto e, appena mi sarà possibile, inserirò delle foto degli stemmi incisi nella volta della Sagrestia della Chiesa che sto studiando.
Grazie ancora,
Antonio Nicoletti :wink:

PS: Grazie mille anche per il cordiale benvenuto del Sig. Volpe; va ad unirsi ai ringraziamenti per gli altri iscritti che mi hanno accolto nel topic nella "Piazza Principale".


Preg.mo sig. Nicoletti,
in attesa della visione degli stemmi della Sagrestia, le riporto altre informazioni circa le commende cavalleresche in Italioa:

I luoghi dove l'Ordine di Malta ha fatto la storia

« Messina, Taranto, Otranto, Bari, Pisa e Asti. Sono questi i luoghi cui sono legati i primi insediamenti giovanniti in Italia, individuati da una Bolla pontificia del 1113 con cui Pasquale II approva e conferma i possedimenti tenuti dai Cavalieri Gerosolimitani.
Da allora la consistenza delle proprietà e il numero degli insediamenti nella nostra penisola, almeno per i successivi due secoli, crebbero enormemente: i Giovanniti, favoriti dalla fortuna del pellegrinaggio come pratica devozionale e penitenziale e dell’attualità del progetto di riconquista della Terrasanta, in cui ricoprivano un ruolo irrinunciabile, divennero ben presto un polo di attrazione di consistenti donazioni in Occidente.
(...) Una ricostruzione, anche parziale, della geografia italiana degli insediamenti giovanniti risulterebbe quanto mai difficile e imprecisa (...). Ciò che ne deriva non può essere ancora una mappatura, ma una semplice registrazione delle tracce della presenza territoriale dell’Ordine, che attende il procedere e l’approfondirsi delle ricerche per poter essere completata. (…) Esigui sono poi i resti fisici degli insediamenti giovanniti, molti dei quali perduti in seguito alla decadenza dell’Ordine nel XVIII secolo e poi con le soppressioni napoleoniche.
Ciò che rimane presenta grosse difficoltà di lettura per le importanti sovrapposizioni e modifiche subite. I «restauri» e gli adattamenti condotti negli ultimi due secoli hanno stravolto il volto delle commende rimaste »1

Luoghi Melitensi in Italia

· I Priorati e le Commende dell'Ordine in Italia

Basilicata

· La Commenda Gerosolomitana di Grassano (Matera)

La Commenda di Grassano in uno studio inedito di Giuseppe Gattini

Il Castello del Commendatore di Grassano

I "Cinti" dei Cavalieri

Il "Commendale Baronale Castel di Grassano" in una planimetria
tratta da un Cabreo datato 1737-38

La Commenda di Grassano e le sue grancie nella Relazione Gaudioso del 1736

Cartina dei possedimenti della Commenda dei SS. Giovanni e Marco di Grassano in Età moderna

La Chiesa della Madonna dal Ciel Calata in Laurenzana (Potenza)

La Grancia di Laurenzana (Potenza)

La Grancia di Pietrapertosa (Potenza)

· La Commenda Gerosolomitana di Picciano (Matera) PDF

Storia e diffusione del Sovrano Militare Ordine di Malta in Basilicata di Antonella Pellettieri, da Basilicata Regione Notizie, anno 1999 (n.2), XXIV, pp.199-204 PDF

Gli insediamenti giovanniti nel Mezzogiorno d’Italia dalle origini al XVI secolo. Il Priorato di Barletta di Nicola Montesano pdf

Campania

· La Commenda gerosolimitana di Cicciano (Napoli)

Viaggio intorno al Castrum dei Cavalieri di Malta

Il Palazzo della Commenda

La taverna a La Morata

Un documento sulla Precettoria datato 1292

La Quartarìa ed altre gabelle

I Commendatori Gerosolimitani

Raccolta di stemmi dei Commendatori

Calabria

Il decadimento del baliaggio Gerosolimitano di Sant'Eufemia tra terremoti ed intrighi di Pasquale Sposato

Emilia Romagna

· La Commenda giovannita di Faenza (Ravenna)

· La Palazzina Bianca. I cavalieri di Malta a Ferrara

Lazio

· Santa Maria del Priorato all'Aventino di Roma

· L'abitato di Roccasecca (Frosinone) in un Cabreo dell'Ordine

· Santa Maria del Priorato all'Aventino di Roma

La contesa tra il “gran cardinale” Alessandro Farnese e i cittadini di Montefiascone per il possesso della “Commenda gerosolomitana" di Montefiascone di Giuseppe Moscatelli, da Etrurialand, anno V, n.53, dicembre 2006, p.15

Liguria

· La Commenda di San Giovanni di Prè di Genova

Lombardia

· La precettoria di S. Maria del tempio di Milano

Piemonte

· Il complesso della commenda di San Pietro di Consavia di Asti

· La Commenda di Candiolo (Torino)

· I Gerosolimitani a Chiomonte di Piercarlo Pazé pdf

Vie di comunicazione e centri ospitalieri nella piana di Villanova d’Asti nel medioevo di Bernardino Elso Gramaglia pdf

Paesaggio agrario e strutture architettoniche nei cabrei figurati dell’Ordine di Malta in Piemonte di Giuseppe Carità

Precettorie e commende dell'Ordine di Malta nell'Alessandrino di Paola Cosola

[b][b]Puglia

· La Commenda di Marruggio (Taranto)

· Il Castello del Gran Priore ad Alberona (Foggia)

· La Chiesa della Madonna di Gallico in contrada Jaddico di Brindisi

Gli insediamenti giovanniti nel Mezzogiorno d’Italia dalle origini al XVI secolo. Il Priorato di Barletta di Nicola Montesano .

I Bali' di S. Stefano di Monopoli ed i Feudi
di Fasano e Putignano per la storia
dell'ordine di Malta in Puglia di Enzo Filomena[/b][/b]

Sicilia

· I cavalieri gerosolomitani a Randazzo (Prov. di Catania)

· La Commenda di S. Giovanni Battista in Piazza Armerina (Enna)

· La Chiesa di Santa Maria dell'Itria di Ragusa appartenente alla Commenda di Modica-Randazzo

· L'oratorio del Rosario di Augusta (Siracusa). Una testimonianza di gratitudine dei Cavalieri dell'Ordine di Malta

L'insediamento dei grandi ordini militari cavallereschi in Sicilia di Kristjan Toomaspoeg

La Geografia del patrimonio dell'Ordine nella Sicilia medioevale (1145 - 1492) di Kristjan Toomaspoeg

La Sicilia e l'Ordine di Malta (1529-1550). La centralità della periferia mediterranea di Antonino Giuffrida, Mediterranea, Palermo, 2006 pdf

Toscana

· Commenda della Magione del Tempio di Lucca

· Il complesso della Commenda della Magione di Poggibonsi (Siena)

· Chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini a Firenze

· Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Firenze

· Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri a Firenze

Umbria

· Il Castello di Magione (Perugia)

Veneto

· Palazzo del Gran Priorato a Venezia

· Chiesa di San Giovanni del Tempio a Venezia

· Santa Maria in Brolo a Venezia

· Tempio di Ormelle (Treviso)

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