In realtà negli elenchi della Commissione Internazionale per lo studio degli ordini cavallreschi l'ordine al merito civile di savoia compare, come si può vedere dal seguente link:
http://www.icocregister.org/2003otherinstitutions.htm
Tuttavia vi compare nella sezione: "Other Institutions of Chivalric character" quale "New chivalric institutions founded by the head of a formerly reigning dynasty".
A mio modestissimo parere l'Ordine al Merito Civile di Savoia, istituito nel 1988, dall'esilio di Ginevra, da S.A.R. il Principe di Napoli, quale VI Gran Maestro dell'Ordine Civile di Savoia, può essere considerato una decorazione esterna e derivata da quest'ultimo antico e certamente prestigiosissimo Ordine e "vivente" in seno a questo, visto anche il limitatissimo numero massimo di decorati (credo non più di 70) dell'ordine civile fondato da Carlo Alberto. In buona sostanza analogamente al fatto che lo SMOM disponga e conferisca un Ordine Cavalleresco al Merito Melitense e l'Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme disponga e conferisca la Croce al Merito del S. Sepolcro. In sede di regolamentazione delle autorizzazioni all'uso delle onorificenze in ordini dinastici italiani, ai sensi della legge 178/1951, come della giurisprudenza e dottrina invalsa univocamente in oltre mezzo secolo in materia, si dovrebbe ritenere che sia l'Ordine Civile di Savoia, che l'Ordine al Merito Civile di Savoia, o come più semplicemente detto al Merito di Savoia, vadano considerati ordini dinastici al pari degli altri (Annunziata e Mauriziano). Fermo restando il principio ampiamente condiviso che questi ultimi due sono persone giuridiche di diritto canonico, al pari dell'Ordine Costantiniano di S. Giorgio, dell'Ordine di S. Stefano e altri ordini dinastici degli stati italiani preunitari; tutti appartenenti alla nobile tradizione italiana della Cavalleria Cristiana. Certamente motivazioni di carattere politico oltre che il dettato della legge 178/51 sono di notevole ostacolo alla autorizzabilità degli ordini di casa savoia. Spero che chi è più competente del sottoscritto possa correggere eventuali mie inesattezze.