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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 12:16
da Luca Bracco
Dalle mie parti (Liguria) esiste l'Ordine del Pesto e quello del Peperoncino.
E' evidente, tuttavia, che si tratta di associazioni con finalità enogastronomiche che, forse, sarebbe stato meglio avessero usato una denominazione diversa per la loro qualificazione.
Analogo discorso per le Confraternite che spesso non sono associazioni laicali previste dall'Ordinamento Canonico ma semplici associazioni goliardiche.


Luca Bracco

MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 12:30
da Luigi Scafati
Sig. Bracco concordo con quanto da Lei detto, cito testualmente:

"E' evidente, tuttavia, che si tratta di associazioni con finalità enogastronomiche che, forse, sarebbe stato meglio avessero usato una denominazione diversa per la loro qualificazione."

E' proprio il senso di quanto volevo affermare e far intendere nel mio intervento iniziale fermo restando che credo e non metto in dubbio lo spirito goliardico che anima dette Associazioni. Sarà che la mania dell'appellativo "CAVALIERE" ha ormai contagiato vasti strati della società...!!!

GRAZIE

MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 12:53
da Luca Bracco
Aggiungo ancora....
dalle mie parti esiste una ditta che in origine, per vendere i suoi prodotti, si era intitolata "Confraternita di...."

Nella Liguria di Ponente, premetto, le Confraternite sono ancora ben presenti e parte integrante della vita ecclesiastica locale (la maggior parte sono dotate di personalità giuridica per lo Stato Italiano in virtu del Concordato).

Le lamentele, da piu parti, per questa dicitura commerciale che poteva far intendere un qualche legame con la Santa Madre Chiesa ha fatto si che, dopo un paio di anni, la ditta ha soppresso la dicitura di Confraternita dai propri marchi.

Per fortuna....

Luca Bracco

MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 14:41
da nicolad72
Un saluto all'amico Luca.

Gli "Ordini" e le "Confraternite" goliardici sono una tradizione secolare nel nostro paese... quasi millenaria direi. Nascono poco dopo il 1085 a Bologna (in ambiente universitario) e si diffondono rapidamente, come le Università, in tutta Italia ed Europa.

Sono il frutto di una tradizione diversa, di sicuro un po' sbarazzina ed irrivenrente, ma tipica della vivacità giovanile, espressione di quella capacità, molto Italiana di non prendere tutto sempre e solo seriamente.

Per fare un esempio.
Avete presenti le statue della grecia classica? Perfette, non una ruga, non un imperfezione, con quei visi assolutamente privi di espressione.
Bene, confrontatele con le statue funerarie etrusche: i segni del tempo ben visibili nei corpi dei personaggi che rappresentano, e dei volti sereni e allegri (quasi a prendersi beffa della morte che li aveva colpiti).

Quelle statue descrivono bene ciò che intendo per capacità italiana di saper scherzare, sempre nella giusta misura, anche sulle cose serie come (nell'esempio che ho citato) la morte.

Saluti a tutti!

MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 7:02
da Antesterione
Il problema è quando ci si prende sul serio... difendendo l'antica ricetta del pesto genovese, con l'appellativo di cavaliere...

Immagino si riferisse a questi personaggi:
http://www.confraternitadelpesto.org/

Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto (Perché non "Ordine dei Cavalieri della Confraternita dei Confratelli dell'Associazione del Pesto" :lol:).

Non so poi, magari quel pesto avrà delle proprietà particolari che necessitino un'iniziazione speciale...

La mia opinione è che questi "Ordini delle Confraternite" (...) non abbiano proprio la stessa valenza delle associazioni goliardiche studentesche. Si vanno a posizionare invece al fianco di quel superficiale desiderio di crearsi delle dimensioni a misura, come nel caso di quest'associazione di laici che pare abbia riscontrato anche una certa approvazione in una realtà ecclesiale: http://www.pratoartestoria.it/cavalieri/id68.htm

Anche se associazioni come quest'ultima almeno hanno finalità maggiormente riconducibili a valori "cavallereschi". Ma non si staranno prendendo troppo sul serio anche loro?