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Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica

MessaggioInviato: lunedì 3 novembre 2003, 13:10
da omero
Egregi colleghi,

una notizia letta stamane, credo possa interessare: Ciampi nomina Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica le inviate di guerra in Iraq.

ROMA, 3 nov - In occasione del 4 novembre, il presidente della Repubblica Ciampi ha nominato Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica le giornaliste italiane inviate in Iraq durante la recente guerra.

Sono state insignite del titolo:
Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Lilli Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto, Gabriella Simoni.

MessaggioInviato: mercoledì 12 novembre 2003, 21:49
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
i tragici fatti odierni di Nassiriya tingono la notizia di cui sopra con una sottolineatura agra e amara, che travalica gli indiscutibili meriti delle sunnominate ed involontarie protagoniste del fatto, e che ci riempie di interrogativi, gran parte dei quali esulano dall'ambito di questo forum.

Tranne, forse, uno: in una pubblica manifestazione di Stato, il cerimoniale ufficiale cosa prevederebbe nel caso che, fra gli invitati, vi fossero le predette insignite e i familiari dei caduti di Nassiriya? A chi, fra i due gruppi, andrebbe la precedenza?

Scusate se con questa chiacchiera esco dal seminato, e soprattutto dai rigorosi binari a cui mi attengo da quando ho l'onore di partecipare al Forum, ma nel mio piccolo mi sento (del tutto indegnamente) un giornalista anch'io, e credo che, se avessi fatto parte di quel gruppo, non avrei accettato l'onorificenza. Ben prima che accadesse Nassiriya. Nella consapevolezza che, in fondo, la cosa mi sarebbe derivata dall'aver fatto il mio mestiere, non da altre benemerenze particolari.

Scusate ancora lo sfogo.

f.E.d.O.

MessaggioInviato: giovedì 13 novembre 2003, 15:13
da T.G.Cravarezza
Egregio dott. Fra Eusanio,
da un lato posso concordare con Lei nell'affermare che le giornaliste impegnate in Iraq hanno svolto solo il loro dovere e nulla di più e pertanto non si meritano nessuna onorificenza. Si potrebbe obiettare però, ad esempio, che non bisogna conferire l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia ai soldati che hanno compiuto qualche particolare atto eroico, perchè dopotutto, come soldati, era loro dovere salvare altre vite, magari mettendo loro stessi in pericolo: hanno fatto solo il loro dovere.
Un conto è svolgere il proprio lavoro, un conto è svolgerlo in modo più impegnato e in ambienti più pericolosi rispetto ad altri colleghi. Per questo mi pare corretto conferire l'onorificenza alle inviate di guerra (questo però non deve significare dimenticarsi di chi rimane in Patria e magari lavora il doppio e si impegna anche di più rispetto a chi va all'estero).

Per quanto riguarda il cerimoniale, non so esattamente. In teoria andrebbero davanti i decorati dell'OMRI, però è logico che in caso di funerali, i parenti più stretti avranno un posto di precedenza (senza contare che sicuramente verrà conferita ai caduti un'onorificenza alla memoria.
Cordialmente

MessaggioInviato: venerdì 14 novembre 2003, 18:47
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio Sig. Tomaso,
che dire? Le sue argomentazioni non sono affatto peregrine, ed in parte lasciano uno spiraglio di dubbio in favore delle mie; invece, le mie erano dettate dalla crudezza del momento, e vedevano solo un lato della questione.

Va bene così: è inutile sprecare ancora spazio su un aspetto assolutamente marginale di una vicenda ben altrimenti grave.

Bene :D vale