Ordini Cavallereschi non autorizzati - Sanzioni?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ordini Cavallereschi non autorizzati - Sanzioni?

Messaggioda rocca » martedì 26 settembre 2006, 22:51

Qualche mia curiosità.
1- Quali provvedimenti sono stati presi REALMENTE nei confronti di coloro che si fregiano di Ordini Cavallereschi non autorizzati (L.178/1951)?
2- E' mai accaduto che qualcuno sia stato condannato, e a quali ammende?
3 - E' normale che un sott'ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, nel 2006, indossi e si fregi dell'Ordine di S. Maurizio e Lazzaro, ricevuto sempre nel 2006?

L'esperto sig. Volpe, ha notizie in merito?
Grazie per le risposte.

Rocca
rocca
 

Messaggioda Antesterione » mercoledì 27 settembre 2006, 0:01

Io sapevo di un'investitura nel napoletano di una delle tante associazioni di "cavalieri templari" che fu interrotta su segnalazione dalle autorità le quali, prese le generalità dei presenti, credo avessero proceduto al fermo per interrogatorio del "leader" con relative ammende.

Non ho altre informazioni, ma essendo successo pare, in quest'anno, può essere un elemento che risponde molto parzialmente al suo interrogativo circa la possibilità che le autorità prendano in considerazione le dovute ammende o condanne. Quantomeno, è un episodio che sottolinea come sebbene sia un fenomeno piuttosto ignorato, esistendo ancora l'articolo di legge, perdurano le condanne conseguenti alla sua infrazione.

Mi scuso per la mancanza di focus attorno all'argomento, è tutto quel che potrei dire sull'argomento in attesa che utenti ben più informati del sottoscritto possano rispondere. :)
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Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 27 settembre 2006, 0:04

Gentile Sig. Rocca,

scartabellando tra vecchi e nuovi fascicoli del mio Ufficio al MAE, mi è capitato talvolta di imbattermi in documenti o ritagli di giornale che si riferivano a denunce emesse contro soggetti che conferivano onorificenze “illegittime”.
Se non vado errato, persino il re d’Italia Umberto II fu denunciato nei primi anni sessanta per aver conferito a cittadini italiani delle onorificenze di suoi ordini dinastici, ufficialmente soppressi fin dal 1951 dalla legge n.178 da lei citata (mi pare di ricordare che poi il procedimento non fece scaturire alcuna conseguenza legale per il sovrano).
A proposito di un caso molto più recente, quello relativo al Sig. Poidimani, si è invece già discusso in questo stesso Forum : http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... =poidimani
Questi procedimenti, purtroppo, sono molto rari e ancora più rari sono i provvedimenti o le denunce nei confronti di chi si fregia pubblicamente di onorificenze “non nazionali” non autorizzate (ricordo che secondo l’art.498/2 del Codice Penale viene anche punita l’arrogazione di titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche) .
Il fatto è che nessuno si metterebbe a chiedere ad un militare in divisa, o ad un civile in abito da cerimonia se sia in possesso o meno delle prescritte autorizzazioni per fregiarsi delle onorificenze che ha indosso… (salvo naturalmente casi eclatanti di individui che portino improbabili e sconosciute onorificenze o concentrazioni esagerate - e palesemente impossibili per un singolo individuo - di decorazioni dei più disparati generi).
Il problema è poi di stabilire la “pubblicità” dell’illecito. Ossia se un individuo indossa le più sgangherate decorazioni del vasto panorama di patacche oggi esistente in una occasione strettamente privata, non commette – ovviamente – alcun reato.
Ben diverso invece è il caso del fregio di onorificenze “illecite” o non autorizzate in occasione di una cerimonia pubblica, magari durante una parata militare o un ricevimento alla presenza di Autorità dello Stato.
Il Carabiniere che indossa sulla divisa il nastrino dell’Ordine di S. Maurizio e Lazzaro ricevuto nel 2006 infrange non solo la legge 178/51, ma anche il Regolamento per la disciplina delle uniformi.

Cordialmente,

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cingolo

Messaggioda rocca » mercoledì 27 settembre 2006, 0:19

grazie signori, per le risposte.

Per il dott. Volpe: mi riferisco ad un mar. dei Carabinieri che in una pubblica cerimonia, con militari di diverse armi, indossava il mantello rosso dell'Ordine di S. Maurizio e Lazzaro, dinanzi a centinaia di persone, all'aperto, a Pescocostanzo AQ, nei primi giorni di Settembre.

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Messaggioda Mic » mercoledì 27 settembre 2006, 8:44

Antesterione ha scritto:Io sapevo di un'investitura nel napoletano di una delle tante associazioni di "cavalieri templari" che fu interrotta su segnalazione dalle autorità le quali, prese le generalità dei presenti, credo avessero proceduto al fermo per interrogatorio del "leader" con relative ammende.

..........


Gentile signore,
purtroppo tutti sti signori che si autoproclamano templari sono tutti della stessa pasta....bisognerebbe che le autorità si convincano che, giurisprudenza alla mano, chi mette in opera cerimonie di tal fatta non viola solo la 178/51 ma incorre in numerose tipologie di reato.
Io di mestiere faccio l'Avvocato, e sono uno di quei cretini che sono caduti nella trappola!
Vero è che mi sono ravveduto e sono tornato alla ragione (oggi sono Cavaliere Costantiniano, autorizzato dal Mae con decreti e tutto il cucuzzaro), ma c'è ancora gente affascinata dalla legenda templare che cerca di emulare altri Ordini riconosciuti, cadendo nella rete di questi sciacalli e venditori di patacche.

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Re: cingolo

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 27 settembre 2006, 9:21

rocca ha scritto:grazie signori, per le risposte.

Per il dott. Volpe: mi riferisco ad un mar. dei Carabinieri che in una pubblica cerimonia, con militari di diverse armi, indossava il mantello rosso dell'Ordine di S. Maurizio e Lazzaro, dinanzi a centinaia di persone, all'aperto, a Pescocostanzo AQ, nei primi giorni di Settembre.

Rocca


Gentile Signor Rocca,
devo ammetterlo, questa mi mancava. Mi sarebbe davvero piaciuto vedere la scena :)
Pur considerando non corretta parte della legge 178, in quanto posso accettare che uno stato abbia il diritto di non autorizzare determinati ordini cavallereschi, non accetto che tale stato si arroghi il diritto di "sospendere" ordini che non sono sotto la sua giurisdizione nè tanto meno impedire ai cittadini di potersene fregiare (diversa situazione, naturalmente, per chi ricopre incarici pubblici), ritengo comuqnue che esistendo una legge, è necessario rispettarla. Un militare che, durante una cerimonia ufficiale, indossi un mantello di un ordine cavalleresco non riconosciuto dallo stato, devo ammettere che, oltre ad essere, a mio modesto avviso, fuori luogo da un punto di vista cerimoniale (il mantello, secondo me, non si indossa in simili circostanze), avrebbe dovuto essere punito secondo la legge 178.
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Re: cingolo

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 27 settembre 2006, 10:17

T.G.Cravarezza ha scritto:Un militare che, durante una cerimonia ufficiale, indossi un mantello di un ordine cavalleresco non riconosciuto dallo stato, devo ammettere che, oltre ad essere, a mio modesto avviso, fuori luogo da un punto di vista cerimoniale (il mantello, secondo me, non si indossa in simili circostanze), avrebbe dovuto essere punito secondo la legge 178.
Cordialmente


... nonchè secondo il Regolamento militare per la disciplina delle uniformi.

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Re: cingolo

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 27 settembre 2006, 10:19

Mario Volpe ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Un militare che, durante una cerimonia ufficiale, indossi un mantello di un ordine cavalleresco non riconosciuto dallo stato, devo ammettere che, oltre ad essere, a mio modesto avviso, fuori luogo da un punto di vista cerimoniale (il mantello, secondo me, non si indossa in simili circostanze), avrebbe dovuto essere punito secondo la legge 178.
Cordialmente


... nonchè secondo il Regolamento militare per la disciplina delle uniformi.

Mario Volpe

Grazie per la precisazione, dimenticavo l'ulteriore questione.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 28 settembre 2006, 14:33

Tra l'altro trovo, che l'indossare onorificenze non autorizzate, sia molto meno grave di un passaggio con il semaforo rosso (cosa che, almeno nella città ove risiedo, vedo accadere alcune decine di volte al giorno)

Un saluto.


Su questo, a mio avviso, non ci sono dubbi. Anzi, come già scritto, sono contrario a tale limitaizone di libertà dei cittadini prevista dalla legge 178.
Però, dobbiamo tenere presente che, per quanto a mio avviso poco corretta, la legge 178 è una legge e andrebbe rispettata. Senza contare che la violazione di tale legge da parte di un funzionario pubblico o di un militare, è cosa assai più grave proprio perchè compiuta da coloro che dovrebbero rispettare più di tutti le leggi. Inoltre i militari violano, oltre alla suddetta legge, anche il proprio regolamento interno riguardo l'uniforme.
Cordialmente
Ultima modifica di T.G.Cravarezza il mercoledì 6 dicembre 2006, 0:27, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 28 settembre 2006, 14:35

Ciao Andrea,buonasera a tutti Voi

Andrea permettimi di dissentire,trovo estremamente grave fregiarsi di onorificenze non autorizzate per due motivi :
Primo : le onorificenze autorizzate vengono date per meriti personali (che poi si faccia una offerta in denaro o si paghi una dote d'ingresso ritengo sia normale oltre che giusto per finanziare l'Istituzione che rilascia l'onorificenza), mai e poi mai crederò che SMOM,OESSG,COSTANTINIANO,OMRI e chiunque sia legittimato, rilascino onorificenze a fronte di motivazioni che non siano squisitamente di meriti personali.
Secondo : per esperienza diretta (e tu mi sei testimone) persone che non possono aspirare a tutto ciò nemmeno pagando cospicue somme di denaro vanno a finire in "ordini" dove si fanno chiamare "nobile cavaliere","eccellenza" e con altri altisonanti titoli,andando in giro con onorificenze,mantelli ed elargendo cavalierati a destra e manca.
Ben vengano le sanzioni,dure e severe,ritengo che chi si fregi millantando uno status che non ha vada perseguito,non fa cosa onorevole e sicuramente infrange tutte le leggi della Cavalleria,che mai mi stancherò di dire è regolata da norme,precetti,consuetudini universali ed imprescindibili.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 28 settembre 2006, 14:39

Lo stato afferma il contrario:

- art. 146 – comma 3° - del C.d.S. (passaggio di intersezione semaforizzate con il segnale rosso) prevede la sanzione amministrativa del pagamento in misura ridotta di € 137,55, più le spese di procedimento e di notifica, e la sanzione amministrativa accessoria della decurtazione di 6 punti-patente.

- L.178/1951 "Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con l'ammenda da lire cinquantamila a lire trecentocinquantamila."

Trecento cinquantamila lire del 1951 rivalutate ad oggi sono davvero un capitale rispetto ai miseri 137,55 Euro :roll:
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Messaggioda Mario Volpe » giovedì 28 settembre 2006, 14:59

Forse è bene riportare, a beneficio di tutti i forumisti, il testo integrale della legge 178 con tutti gli aggiornamenti (anche delle ammende previste) e le altre modificazioni intervenute dall'epoca della sua approvazione:

LEGGE 3 marzo 1951, n. 178.

Istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana"
e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze (1).

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 marzo 1951, n. 73


Art. 1

È istituito l'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana", destinato a dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione.


Art. 2

Capo dell'Ordine è il Presidente della Repubblica.
L'Ordine è retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di sedici membri.
Il Cancelliere e i membri del Consiglio dell'Ordine sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dei Ministri.
Il Consiglio elegge nel proprio seno una Giunta di quattro membri. La Giunta è presieduta dal Cancelliere.


Art. 3

L'Ordine è composto di cinque classi: Cavalieri di Gran Croce, Grandi Ufficiali, Commendatori, Ufficiali e Cavalieri.
Per altissime benemerenze può essere eccezionalmente conferita ai Cavalieri di Gran Croce la decorazione di Gran Cordone.
Il numero massimo delle nomine che potranno farsi annualmente nelle cinque classi è determinato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Consiglio dei Ministri e il Consiglio dell'Ordine (2).


Art. 4

Le onorificenze sono conferite con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la Giunta dell'Ordine.
Particolari forme di conferimento possono essere stabilite nello Statuto previsto dall'art. 6 (3).
Le onorificenze non possono essere conferite ai Senatori ed ai Deputati durante il tempo del loro mandato parlamentare.


Art. 5

Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita della onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine.


Art. 6

Lo Statuto dell'Ordine è approvato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine (3).


Art. 7

I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli Affari Esteri.
I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a lire 2.500.000 (4).
L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro continua ad essere regolato dalle disposizioni vigenti (5).
Nulla è parimenti innovato alle norme in vigore per l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.


Art. 8

Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000 (6).
Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000 (7).
La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero.


Art. 9

L'Ordine della SS. Annunziata e le relative onorificenze sono soppressi.
L'Ordine della Corona d'Italia è soppresso e cessa il conferimento delle onorificenze dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (8). E' tuttavia consentito l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie.
Per gli altri Ordini ed onorificenze, istituiti prima del 2 giugno 1946, si provvederà con separata legge.


Art. 10

Il Governo è autorizzato ad emanare le norme occorrenti per l'attuazione della presente legge (9).

EINAUDI
DE GASPERI - SFORZA - PELLA
Visto: il Guardasigilli
PICCIONI


(1) Vedi, anche, il D.P.R. 3 maggio 1952, n. 458.
(2) Vedi, anche, l'art. 3, D.P.R. 13 maggio 1952, n. 458.
(3) Tale Statuto è stato approvato con D.P.R. 31 ottobre 1952.
(4) Tale Statuto è stato approvato con D.P.R. 31 ottobre 1952.
(5) La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge. Per effetto dell'art. 10 della medesima L. 24 novembre 1981, n. 689, l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000.
(6) Vedi il R.D. 10 luglio 1930, n. 974, riportato alla voce Santa Sede.
(7) La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689.
(8) La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.
(9) Vedi la L. 5 novembre 1962, n. 1596 (Gazz. Uff. 28 novembre 1962, n. 303), recante il nuovo ordinamento dell'Ordine Mauriziano in attuazione della quattordicesima disposizione finale della Costituzione.
(10) Vedi il D.P.R. 13 maggio 1952, n. 458.

Cordialmnte,

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 28 settembre 2006, 15:04

Grazie per aver indicato l'aggiornamento della pena pecuniaria con l'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n. 689 :wink:

In effetti, a mio avviso, è molto grave questo reato proprio se perpetrato dalle forze dell'ordine. Addirittura inasprirei le pene con sanzioni anche sulla carriera :twisted:
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Messaggioda Mic » giovedì 28 settembre 2006, 16:11

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Grazie per aver indicato l'aggiornamento della pena pecuniaria con l'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n. 689 :wink:

In effetti, a mio avviso, è molto grave questo reato proprio se perpetrato dalle forze dell'ordine. Addirittura inasprirei le pene con sanzioni anche sulla carriera :twisted:


Tutti gli illeciti se commessi da pubblici ufficiali in servizio sono aggravati. :o

Per ilresto fatemi concordare con Francesco.
Le onorificenze cavalleresche attestano meriti (sui quali si può disquisire) che ciascuno ha acquisito.
Che pataccari debbano circolare impuniti lo trovo assurdo, abberrante ed estremamente incivile.
Abusano della buona fede delle persone, spillano loro del denaro, circuiscono le menti inventandosi discendenze o peggio ancora millantando collegamenti con personaggi o personalità di un certo tipo.
La legge dovrebbe prevedere pene ben più severe, se non nella quantità di reclusione, quantomento nelle sanzioni pecunarie.
Io farei pagare loro 1.000.000 di euro e aggiungerei delle sanzioni accessorie come l'inibizione a ricoprire cariche pubbliche per 5 anni, l'inibizione ad esercitare la patria potestà e via dicendo.

In ultimo caro Andrea, sai che da noi il semaforo è un consiglio e non un obbligo :lol: :lol:
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Messaggioda Marcello G. Novello » giovedì 28 settembre 2006, 17:14

Credo che, a parte qualche caso di consapevole colpevolezza come l'attraversamento con il rosso, tanta gente infranga regole delle quali non conosce neanche l'esistenza.

Perchè quando il mio macellaio (amabile e cortese) è stato insignito cavaliere di non so più quale ordine pseudogerosolimitano, suppongo abbia pensato esclusivamente alla soddisfazione che provava, all'innalzamento sociale che supponeva d'aver ottenuto, allo schiaffo morale impartito al suo collega che quel titolo non l'aveva e cose del genere.

Giammai avrà pensato che l'accedere ad un ordine con tanto di orpelli, mantelli, decorazioni, spade e investiture in Chiesa con la presenza di autentico Vescovo di Santa Romana Chiesa benedicente, fosse invece una buggeratura e, per giunta, in violazione attiva (anche da parte sua) di legge. Se informato avrebbe pensato: "Ma come, ma se all'investitura c'erano persino dei militari in divisa...."

E allora concordo con chi dice che sono leggi da rivedere, non solo nell'aggiornamento delle sanzioni, ma anche nelle modalità di vigilanza ed applicazione. Se lo Stato riconosce la materia nebulosa, deve allora rivolgersi ad Organismi competenti in grado di fare chiarezza, chi ci ospita per esempio, e chiudere la buca invece di punire chi ci casca dentro.

Comunque, incuriosito dalla segnalazione del "militare mantellato" in quel di Pescocostanzo, ho cercato qualcosa in rete ed ho trovato un breve reportage fotografico di una cerimonia, immagino simile, tenuta alcuni anni or sono. Il link è

http://www.sacrarionazionalemauriziano. ... ative.html

C'è notizia di illustrissime adesioni, ci sono foto di altrettanto illustri e qualificati ospiti e ci sono tanti mantelli che io, neofita della materia, non so distinguere ma altri, più addentro di me, certamente saranno in grado di farlo.

Cordiali Saluti
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
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