Gentile Maria Luisa,
sulla rete ho trovato questo articolo di Aldo Alessandro Mola:
La Croce Patente
Questa "patente " fu concessa ai Templari dal Papa Eugenio III allorché un forte contingente di Templari, dalle Capitanerie di Spagna e di Francia fu mandato in aiuto a Luigi VII sotto la guida di Everardo di Barres Maestro di Parigi, con decisione presa nel capitolo del 27 Aprile 1147.
Questo episodio segnerà l'identificazione dei Templari con i Cavalieri crociati.
La croce dei Templari é lineare, rappresenta quella della passione di Cristo, nella forma classica le punte si allargano a calice e terminano con bordo superiore dritto, molto più raramente il bordo diritto assume un aspetto concavo lievemente biforcuto. Alcuni frettolosi usano al posto della convessità curvilinea due segmenti che accentuano l'idea della biforcazione e la fanno rassomigliare vagamente alla Croce di Malta, con cui invece non va confusa.
Dico questo perché molto spesso persone poco attente, anche studiosi stessi, scambiano la croce di Malta, dei cavalieri di S. Giovanni o degli Ospitalieri, per croce templare.
La croce degli Ospitalieri é innanzitutto greca, cioè le braccia hanno tutte la stessa lunghezza, inoltre le sue punte sono forzatamente biforcute, al punto che in alcune stilizzazioni su stemmi e bandiere essa é rappresentata da quattro triangoli uniti per la punta e con le basi esterne biforcute o stellate concave.
Le otto punte della croce degli Ospitalieri simboleggiano le otto beatitudini, si tratta cioè di una croce di meditazione.
La semplice linearità della croce templare simboleggia, come detto la passione di Cristo, é una croce di spalla di origine celtica la ritroviamo nella pianta di tutte le chiese gotiche.
Dio sulla croce rappresenta la divinità , il sapere, inchiodata alla materia all'ignoranza!!.
Questa croce rossa, era portata dai Templari, non sul petto ma a sinistra un pò sotto il cuore sulla tunica o sulla spalla sinistra del mantello ( bianco i cavalieri, nero i sergenti).
A sinistra perché fungesse da scudo ( che si portava a sinistra per consentire, alla destra, ( si ricordi anche i termine destriero o cavallo da giostra) il brando o la mazza.
Qui ci si potrebbe sbizzarrire e tra mano manca e mano franca arrivare alla scrittura prevalentemente organizzata con la destra.
La croce cosi portata significava, oltre allo scudo, anche l'impegno a non volgere le terga ai nemici!
La croce posta sulla bandiera o sul Baussant (Gonfalone) era sempre rossa ma in campo bianco e nero, (agli inizi nera ed argento), alcuni storici attribuiscono al bicromatismo la rappresentazione di un ordine religioso e guerriero, io personalmente credo che non vi fosse estraneo, sempre più con il passare del tempo, il profondo significato di dualismo in cui essi sempre credettero.
Chi ignora questo preciso simbolismo, non si avvede dell'errato scambio tra le due croci, anche perché, come abbiamo già detto, con la seconda bolla papale, sempre avente per oggetto lo scioglimento dei Templari, Clemente V affidò tutti loro beni proprio agli Ospitalieri da qui una sovrapposizione gestionale che sicuramente ha influenzato le iconografie, successive al 1314, contribuendo alla confusione...
Non so se queste siano proprio le "origini", comunque è qualcosa...
Cordialmente,
Mario Volpe
