I commenti sono sempre ben accetti e utili per migliorare, quindi ben vengano.
- Riguardo i colori del nastro, è stato scelto appositamente il color "lino" centrale, scelta su cui concordo per rendere meno generico il nastro. Avrei però apportato un cambiamento. Anziché avere un "giallo-rosso-bianco", avrei preferito un "giallo-bianco-rosso" per meglio puntualizzare i colori delle due bandiere Vaticano/SMOM. Oppure un giallo-rosso senza bianco.
- Riguardo la medaglia, è vero che ha un aspetto poco "marziale" e io stesso la troverei inadatta per un segno d'onore al merito o di Stato, ma per una medaglia commemorativa di un evento come l'ostensione della Sindone, sinceramente la trovo molto azzeccata: il volto della Sindone nella sua semplicità e la croce "scavata nel metallo" mi piacciono molto e trovo il tutto semplice e molto simbolico. Ovvio però che qui si tratta di mero gusto personale

- Sull'uniforme da pellegrinaggio si indosserà solo il nastrino. Pertanto occasioni per indossare la medaglia sono più uniche che rare.
- Riguardo la Sindone, il nostro forum non tratta di teologia. Al di là del dibattito scientifico a riguardo della reliquia ed alla sua reale provenienza, rimane un "segno" utile per maturare la propria fede e per comprendere quanto dovette soffrire il Signore per la nostra salvezza.
Infine, sul consueto dibattito circa l'opportunità delle medaglie commemorative... la questione è molto varia.
Con esse non si ricompensano meriti straordinari. Come giustamente hai scritto, il fornire il proprio aiuto alle attività assistenziali dell'Ordine è un dovere dei volontari e dei membri dello stesso. Quindi non servono medaglie. E questo vale per tutto, compresi i pellegrinaggi a Loreto e Lourdes o a Roma per i 900 anni di fondazione.
Inoltre, come ci saranno delle persone che elargiscono sostanziose offerte a favore di un Ente con spirito semplicemente caritatevole e senza desiderio di ricevere alcunché in cambio; così ci sono persone che offrono denaro solo per ricevere la medaglietta.
Lo stesso, allora, si può riportare per le attività pratiche di volontariato. Ci sono persone che svolgono il volontariato o il pellegrinaggio per spirito disinteressato e caritatevole a cui non interessa minimamente l'eventuale medaglietta o ringraziamento; ci sono persone che svolgono il volontariato o il pellegrinaggio solo per poter ricevere un grazie o una medaglietta.
Cosa fare quindi? Le intenzioni non le possiamo conoscere e quindi dobbiamo sperare nella buona fede.
In sostanza la medaglia commemorativa di un evento vuole essere semplicemente un segno tangibile di ricordo dell'evento e di riconoscimento per un servizio svolto, per quanto lo stesso fosse "dovuto". Ovvio che potrebbe essere sufficiente una semplice lettera di ringraziamento, non serve una medaglia o un nastrino. Però anche questo fa parte delle tradizioni, del senso di appartenenza, di instillare quel banale e umano stimolo di emulazione... insomma, ci sono i pro e contro.
Bisogna comunque sempre distinguere il valore della medaglia. Questa è una medaglia commemorativa, non al merito né al valore e non vuole essere più di quello che è. Il volontario la riceve, ringrazia e durante la prossima attività indosserà il nastrino, contento di esserci stato e aver dato il proprio contributo. Se ne può fare a meno? Certo che sì, concordo appieno. Ma allora dobbiamo eliminarle tutte, di qualsiasi evento. Personalmente non avrei problemi se fosse proposto di eliminare tutte le medaglie "commemorative" (dai pellegrinaggi ai vari eventi). Anzi, soprattutto per i pellegrinaggi trovo anche abbastanza scomodo doverle indossare durante il servizio e preferirei, se proprio si devono indossare, fossero semplicemente sostituite da normali nastrini.