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Ordini di Casa Savoia

MessaggioInviato: venerdì 15 gennaio 2016, 20:00
da contegufo
Salve

cito: "
L’autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri, infatti, è un provvedimento a carattere individuale che gode di un amplissimo margine di discrezionalità. In altre parole, motivi di opportunità potrebbero consigliare di non dar luogo alle autorizzazioni, sebbene l’ordine possieda, in punto di diritto, tutti i requisiti. È il caso, ad esempio, degli ordini di Casa Savoia, che costituiscono l’assenza più rilevante nell’elenco sopra riportato e per i quali non si intravede, almeno per ora, alcuna possibilità di sdoganamento"


Domando a tutti i competenti sulla materia quali siano i veri motivi, detti fuori dai denti, del perchè una siffatta situazione.

Saluti

Re: Ordini di Casa Savoia

MessaggioInviato: venerdì 15 gennaio 2016, 20:45
da Tilius
1922 marcia su Roma, 1938 leggi razziali, 1943 fuga di Brindisi.
Bastano?
E le colpe dei padri ricadono sui figli, e financo su nipoti e bisnipoti.
Non é bello,
non é giusto,
ma funziona così.

Re: Ordini di Casa Savoia

MessaggioInviato: venerdì 15 gennaio 2016, 21:06
da T.G.Cravarezza
Anche gli Stati Preunitari hanno i loro "alti e bassi" e le rispettive Case Reali i loro pregi e difetti nelle varie epoche. Penso invece che il motivo dell'esclusione degli Ordini di Casa Savoia sia da rilevarsi essenzialmente dalle norme costituzionali che, sebbene poco logiche dal punto di vista storico, cavalleresco e di diritto, hanno "bloccato" tali ordini al 1946 e sarebbe impensabile che un Ministero repubblicano di oggi possa autorizzare l'uso di un OSSA quando una legge dello Stato afferma che tale ordine è soppresso; idem per l'OSSML. Quando modificheranno tale legge, allora forse sarà fattibile l'autorizzazione.

Re: Ordini di Casa Savoia

MessaggioInviato: domenica 17 gennaio 2016, 18:53
da fabrizio guinzio
Aggiungendo che anche i meriti di oltre mille anni di storia(inclusa quella unitaria) e la parentela, in tutti i secoli, con le più illustri Case Regnanti europee andrebbero(e sarebbero dovuti essere) tenuti presenti. Naturalmente da Storici e Statisti, non certamente dai poveri(poco logici et cetera) fondatori della checcozaloniana Prima Repubblica, finiti ahinoi nel dimenticatoio, nella storia con la s minuscola. Personalmente come date della catastrofe italiana metterei l'8 settembre 1943 ed il 2 giugno 1946, distribuendo le colpe fra tutti i protagonisti, naturalmente Savoia inclusi! Ciao,