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Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: venerdì 31 luglio 2015, 12:18
da Andrew Martin Garvey
Una curiosità e richiesta di informazioni su ordini cosiddetti "internazionali".
Penso che potrebbe interessante sapere di più sui alcuni "ordini" anche per aiutare gli ignari a stare alla lontana di certi "awards" (se sono ancora, purtroppo in attività) e per soddisfare la curiosità di addetti ai lavori e i collezionisti.
Premetto che io sono fortemente persuaso che nessuno di questi "ordini" potrebbe autorizzato in Italia, ma vorrei sentire altri voci in merito, anche per raccogliere notizie ufficiali in merito.
Sarei grato ai frequentatori del Forum (soprattutto agli esperti Mario Volpe e Maurizio Tiglieri) per qualsiasi commento o informazioni concernenti gli "ordini" qui sotto elencati.

In cataloghi (con delle belle illustrazioni) di vendite all'asta della nota casa d'aste Kunker di Osnabruch - Germania (www.kuenker.de], sono elencati degli "Internationale und gesellschafts-orden" ossia "ordini internazionali" di società o self-styled.
Nel specifico (con le miei "azzardate" traduzioni dal tedesco):

N. 103 del 25 giugno 2005 (pp. 113-114) in cui gli "ordini" sono descritti come "Internationale und 'gesellschafts'-orden" - pseudodynastische interationale 'gesellschafts' orden":
- Mogole-Orden
- Orden del hl. Katharina vom Berge Sinai (Ordine du Santa Caterina di Monte Sinai)
- Melusinen-Orden (Ordine di Melusina)
- Kaiserlicher Konstantinianischer Militarisher Orden von hl. Georg (Reale Militare Ordine Costaniano di San Giorgio, non connesso alla Reale Casa di Borbone Due-Sicilie)
- Orden der Normannischen Krone von Altavilla (Ordine della Corona Normanno di Altavilla)

N. 142 del 20 giugno 2008 (pp. 115-114)
- Orden des hl. Georg von Antiochen (Ordine di San Giorgio di Antiochia)
- Koniglicher Dynastischer des hl. Gereon der Krone von Schwaben (Reale Diniastico di San Ghereone della Corona di Svevia)
- Koniglicher und Militarischer Orden des hl. Kasimir (Reale e Militare Ordine di San Casimiro)
- Orden Kaiser Konstantins des Grossen (Ordine del Imperatore Costantino il Grande)

N. 162, del 2 ottobre 2009 (alle pp. 102 e 103):
- Orden der Erlosung (Ordine della Salvezza/Redenzione)
- Melusinen Orden (Ordine Melusino)
- Orden der Aztekenkrone (Ordine della corona azteca)
- Orden der Dornenkrone (Ordine della corona di spine)

N. 173, del 25 giugno 2010 (alle pp. 118 e 120):
- Araukanien und Patagonien: Koniglicher Orden vom des Sudens (Araucania and Patagonia: Reale della Stella del Sud)
- Orden des Alten Adels oder der Vier Romischen Kaiser (Ordine degli antichi nobili ossia del vero Re dei Romani)
- Orden der Dornenkrone (Ordine della corona di spine)

I cataloghi contengono altri "ordini" sotto il titolo di "Internationale und 'gesellschafts'-orden unter kirchlichem protektorat (Ordini di 'società' internazionali sotto la protezione della Santa Sede) quali, ad esempio (qui sono troppo pigro per fornire la traduzione, ma penso siano comprensibili ai frequentatori del forum IAGI):
- Orden der hl.Brigitte von Schweden
- Orden der Orthodoxen Kirche in Europa
- Amalfitanischer Ritterorden des hl. Apostels Andreas
- Orden Unserer Lieben Frau von Mercedes
- Orden Unserer Lieben Frau der Gottesgebahrerin
- Orden Unserer Lieben Frau von Betlehem
- Patriarchalischer Orden des Heiligen Kreuzes zu Jerusalem.

Vi sono anche svariate ordini templari e di San Lazzaro (il primo estinto da secoli e il secondo "fuso" con Bolla Papale con l'Ordine dei Santi Maurizio.
Grazie
Andrew Martin Garvey

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 8:52
da Mario Volpe
Bah, caro Andrew, non è che ci sia molto che si possa dire in questa sede riguardo all'elenco di effimeri onori che hai riportato, considerata la regola generale del nostro Forum di evitare discussioni su sodalizi e associazioni self-styled (anche per non incorrere in pubblicità indiretta in favore dei loro stessi promotori).
Alcune delle organizzazioni che hai citato sono piuttosto note nei nostri ambienti per il loro (purtroppo) ampio ed efficace attivismo e proselitismo (per alcuni ricordo anche specifiche discussioni sviluppatesi in passato nel Forum), altri credo non siano più in attività (vuoi per la scomparsa nel frattempo dei fantasiosi "fondatori", vuoi per problemi e difficoltà sopravvenute nel tempo), altri invece non li ho mai nemmeno sentiti nominare.
Le caratteristiche generali comuni di queste organizzazioni, comunque, seguono più o meno gli stessi schemi. Schemi basati sull'imitazione dei sodalizi riconosciuti più famosi, per creare un fittizio e "credibile" impianto storico-dinastico-cavalleresco, allo scopo di sfruttare e attirare (o meglio ingannare) l'incompetenza e le scarse conoscenze della materia onorifico-cavalleresca da parte della maggioranza delle persone. Dopo di che si fa scattare il (perverso) meccanismo della proposta dell'onore (e già il fatto che la proposta provenga unilateralmente proprio dal concedente dovrebbe far riflettere...), per allettare l'ignaro (ma non sempre totalmente ignaro) destinatario ad accettare il tanto altisonante quanto fasullo cavalierato.
E' una realtà illegale ben nota che caratterizza non solo il nostro Paese, ma molte altre nazioni del mondo, e contro la quale - purtroppo - gli strumenti giuridici di contrasto, seppur esistenti, risultano troppo spesso inefficaci e spuntati. Vuoi per la generale "leggerezza" dell'illecito compito da questi pseudo-gran maestri (almeno in confronto con i ben più gravi e deleteri crimini e truffe di cui purtroppo devono occuparsi le nostre magistrature), vuoi per le scarse denunce che provengono dai "raggirati" destinatari. Molti dei quali, una volta scoperto di aver ricevuto una patacca invece che un titolo prestigioso, preferiscono far passare sotto silenzio la "sola" ricevuta, e dimenticarla in un cassetto...

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 10:09
da Andrew Martin Garvey
Grazie per i Tuoi importanti commenti Mario.
Si, purtroppo la situazione non è tra i più felici.
Per quanto concerne il Regno Unito la situazione è un po' più serio. Lo Stato riconosce soltanto gli ordini concessi da stati sovrani, e non sempre: da qualche anno il Regno Unito non prende in considerazione l'autorizzazione all'uso neppure gli ordini della Santa Sede. Sempre nel Regno Unito, il Sovrano Ordine di Malta non gode di nessun riconoscimento ufficiale da parte dello Stato e l'Ordine di St John (che ha come Sovrano SM la Regina) non è trattato allo pari di altri Ordini ed i cavalieri non possono usare il titolo di "sir" e neppure le lettere post-nominali non sono usati al di fuori l'Ordine stesso. Quindi figuriamoci quelli organizzazioni che si spacciano, opps... si spirano ad ordini storici o si credono eredi di ordini storici.
Come Te non voglio dare spazio a questi organizzazioni ma ho pensato che i frequentatori del forum avrebbero trovato qualcosa di interessante nel sapere che sono descritti come "società internazionali" o come "effimeri". In fine, ricordo che la parola tedesca "geselleschaft" che si traduce come "società" o "compagnia" ha anche il senso di "azienda" quindi si potrebbe sottolineare l'aspetto commerciale anziché cavalleresco o di caritatevole.
Grazie ancora e a presto
Andrew

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 10:33
da Romegas
Concordo con Mario Volpe. Per quanto ruguarda il non riconoscimento dello SMOM in Gran Bretagna non mi meraviglio. Non dimentichiamoci che l'arcipelago maltese non fu più restituito all'Ordine proprio dagli inglesi, commettendo un vero e proprio furto, del quale mai ho sentito una autocritica.

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 10:56
da nicolad72
Romegas ha scritto:Non dimentichiamoci che l'arcipelago maltese non fu più restituito all'Ordine proprio dagli inglesi


Quasi duecento anni fa... penso che le motivazioni, oggi, possano ravvisarsi in altre ragioni che poco hanno a che vedere con l'arcipelago maltese (sul quale gli inglesi non governano più da decenni).

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 11:37
da T.G.Cravarezza
Condivido in toto quanto scritto da Mario.
Una domanda per il nostro Andrew Martin Garvey, esperto di vita inglese :)
La legislazione inglese cosa prevede per le organizzazioni che utilizzano simboli e denominazioni cavalleresche e che non provengono da Stati sovrani? Cioè, hai scritto che lo SMOM non ha riconoscimento cavalleresco nel Regno Unito e quindi immagino sia riconosciuto come una semplice associazione. A questo punto il fatto che usi simboli tipici della cavalleria (la croce biforcata, decorazioni, abiti, uniformi, titoli quali donato, cavaliere, gran croce...) come è visto da parte dello Stato? In Italia, almeno sulla carta, sarebbe illegale per un'associazione usare tali simboli pubblicamente. Nel Regno Unito? Ovviamente il discorso vale per lo SMOM come per qualsiasi altro ordine non riconosciuto nel Regno Unito (SMOCG, immagino anche l'OESSG...).

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 11:51
da Andrew Martin Garvey
Grazie per queste osservazioni sia a Romegas sia all'amico Tomaso
Le attività caritatevole del SMOM sono giustamente riconosciuti nel Regno Unito. Ma essendo un ente privato le decorazioni non sono autorizzabili all’uso ufficiale (ad esempio su uniformi militari).
Devo confessare la mia ignoranza per quanto concerne l'uso dei simboli ma mi informerò è poi cercherò a fornire delle risposte.
Per quanto concerne il “furto” bisogna ricordare che Malta non fu tolta dai cavalieri di Malta bensì dai francesi che si arresero a Sir Alexander Ball nel 1800 e furono proprio i maltesi stessi che chiesero di essere posto sotto la protezione inglese. (Anche i reali Borbone Due-Sicilie furono molto grato alle attività britannica contro i francesi, basti pensare come fu reputato il grande Ammiraglio Nelson per aver “salvato” il loro regno).
Se mai ci fu un furto questo fu opera nel 1798 degli aggressivi francesi sotto il comando di quel generale corso che mise i cavalieri nella difficile situazione di non poter difendersi perché avrebbero poi lottato contro altri cristiani, cosa a loro proibito.
Vi fu anche una dichiarazione di diritti che includevano un paragrafo che costringeva il sovrano britannico di non cedere le isole maltesi ad alter potenze e se mai dovesse farlo la sovranità sarebbe poi dei maltesi. Poi secondo il trattato di Parigi del 1814 Malta divenne a tutti gli effetti parte dei domini britannici.
Malta divenne indipendente nel 1964, una repubblica nel 1974, e nel 2004 membro dell’Unione Europeo.
Non dimentichiamo che Malta fu un feudo imperiale concesso a cavalieri dopo la perdita di Rodi, un feudo che rimase sempre imperiale per il quale i cavalieri pagarono un tributo. Quindi potremo anche discutere sulla sovranità.
Oggigiorni, il SMOM trattiene rapporti amichevoli con la Repubblica Maltese e, come in molti altri parti del mondo, l’Ordine continua a fare notevoli opere di bene e non si parla di una possibile sovranità da parte dei cavalieri sulle isole maltesi.
Ma questi sono soltanto osservazioni storiche, come ha osservato nicolad72, ormai i britannici non governano da mezzo secolo. L’importante è che l’attività di coloro (cavalieri e volontari di tutti i tipi) che operano secondo la loro possibilità sotto la bandiera del Sovrano Militare Ordine di Malta, venga fatto tenendo come primo obbiettivo l’assistenza ai bisognosi sia dal punto di vista della salute fisica ma anche quello della salute dello spirito.
Andrew Martin Garvey

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 12:08
da Romegas
Mi dispiace ma per me rimane un furto tale e quake a quello fatto dai francesi nel 1798, anzi loro fecero una rapina. Gli inglesi si erano impegnati a restituire le isole questa è storia. Poi possiamo dire di tutto. La verità è che spesso è duro ammettere certe cose.

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 16:05
da Andrew Martin Garvey
Quindi per Lei il Trattato di Parigi non ha nessun valore?
Sono molti "italiani" del Trentino e Alto Adige che pensano che dovrebbero essere austriaci ma, i trattati vanno rispettati. Nel XVIII anche Minorca faceva parte dei domini britannici (con qualche intervallo francese) ma l'isola fu perduta e poi tornò alla Spagna con il Trattato di Amiens nel 1802. Personalmente, a volte vorrei che i normanni non avessero conquistato l'Inghilterra o che gli inglesi non avessero conquistato la patria dei miei avi in Irlanda.... A volte vorrei che Re Giovanni, attraverso la Magna Carta del 1215, non avesse concesso troppi diritti di pesca! A volte si deve rassegnare.
Torniamo a Malta. Non dimentichiamo che il Gran Maestro von Hempesch rinunciò alla sovranità sulle isole e si trasferì a Trieste dove si mise sotto la protezione dell'Imperatore Francesco di cui fu vassallo.
E' meglio che pensiamo a cose concrete come ad esempio il ruolo di assistenza ai bisognosi dell'Ordine oggigiorno "Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum" e come noi possiamo contribuire secondo le nostre possibilità.
Lasciamo agli esperti di diritto internazionale ulteriori discussioni relativi alla sovranità passata o presente dell'Ordine.
Andrew Martin Garvey

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 16:45
da Romegas
Certo ma non concordo con il suo pensiero. Un singolo gran maestro non fa storia ne mette in discussione i diritti. Altrimenti si andrebbe verso una strada pericolosa. Il Trattato di Parigi fu per quanto riguarda Malta un abuso ed un regalo fatto alla potenza inglese. Anche a me sarebbe piaciuto che fossero rimasti gli Stuart in Inghilterra ma.....

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 17:57
da Sagittario
T.G.Cravarezza ha scritto:(...) Nel Regno Unito? Ovviamente il discorso vale per lo SMOM come per qualsiasi altro ordine non riconosciuto nel Regno Unito (SMOCG, immagino anche l'OESSG...).


Per l'OESSG posso dire che mantiene Nel Regno Unito una Luogotenenza http://www.vatican.va/roman_curia/insti ... nenze.html

Non sono riuscito a trovare risposta per lo SMOCG.

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 19:10
da Andrew Martin Garvey
...... ah già i Stuart dalla Bretagna in Francia alla Scozia e successivamente in Inghilterra per poi unire i troni d'Inghilterra e Scozia. Ma fu anche uno Stuart (Carlo I) che grazie al suo comportamento fu causa della Guerra Civile e l'avvento della Repubblica per qualche anno sotto i Cromwell. Sotto una Stuart (Anne) i britannici godettero del Trattato di Utrecht e i relativi vantaggi nel Mediterraneo (e non solo) e con il loro appoggio i Savoia ebbero il Trono della Sicilia.
Malta (ed i coraggiosi maltesi che si guadagnarono la George Cross [forse l'equivalente della Medaglia d'Oro al Valore Civile] che ora ha un posto prominente sulla bandiera) fu anche una base logistica importante durante la seconda guerra mondiale che ebbe un ruolo determinante nella sconfitta delle forze nazi-fasciste.
Sarebbe interessante sapere cosa pensa l'attuale GM dell'Ordine di Malta SAE.ma Fra' Matthew Festing, in merito al dominio britannico di Malta, anche perchè i suoi avi furono fedeli servitori del Regno Unito, più recentemente nell'Esercito (il padre fu Capo di Stato Maggiore della Difesa), ma anche nei Royal Marines e nel Royal Navy. Per informazioni sui avi del GM Festing posso rimandare i frequentatori al contributo mio e di Marco Di Bartolo presentato ad Alessandria nel 2008 e pubblicato negli Atti del 26° Convivio della Società Italiana di Studi Araldici?
Andrew Martin Garvey

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 19:20
da Romegas
Per Stuart intendevo Giacomo II e i successori che si stabilirono prima in Francia e poi in Italia. Maria ed Anna? No comment. Certo agli inglesi è sempre interessata la posizione strategica di Malta ed ecco il motivo principe della non restituzione.

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: sabato 1 agosto 2015, 20:29
da T.G.Cravarezza
Sagittario ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:(...) Nel Regno Unito? Ovviamente il discorso vale per lo SMOM come per qualsiasi altro ordine non riconosciuto nel Regno Unito (SMOCG, immagino anche l'OESSG...).


Per l'OESSG posso dire che mantiene Nel Regno Unito una Luogotenenza http://www.vatican.va/roman_curia/insti ... nenze.html

Non sono riuscito a trovare risposta per lo SMOCG.

Grazie, ma il fatto che ci sia una luogotenenza non implica un riconoscimento dell'OESSG da parte del Regno Unito.
Quello che mi interesserebbe capire, a livello legislativo inglese, è cosa succede al privato cittadino se usa una miniatura dell'OESSG o dello SMOM o dello SMOCG sul tight durante una cerimonia pubblica o se sul biglietto da visita scrive sul biglietto da visita "Knight OESSG"?

Re: Ordini internazionali, effimeri e self-styled

MessaggioInviato: domenica 2 agosto 2015, 0:31
da Andrew Martin Garvey
La situazione è semplice: il Regno Unito, o meglio la Regina, non autorizza l'uso di Ordini, decorazioni e medaglie che non siano concessi di stati sovrani e non prende in considerazione le richieste di autorizzazioni di ordini della Santa Sede. A volte non autorizza neppure medaglie concessi da stati sovrani. Quindi gli ordini del SMOM, del Santo Sepolcro e anche gli ordini dei Santi Maurizio e Lazzaro e il Costantiniano di San Giorgio non saranno autorizzati ed i militari non possono portare detti ordini sulle uniformi. Se un civile usa una rosetta sulla giacca (di giorno o di sera) al di fuori una cerimonia connessa ad un specifico ordine potrebbe essere, purtroppo, soggetto ad un po' di sdegno o peggio ridicolo da parte della maggior parte della gente o bollati come soggetti megalomanici (spesso ciò vale anche per il Venerabile Ordine di San Giovanni che ha la Regina come Sovrana e un principe della Real Casa come Gran Priore). Stessa cosa vale per i biglietti da visita. Però non succederebbe nulla sul piano legale. Proprio come non succede nulla quando certe persone portano (di solito sulla destra del abito, come le medaglie ufficiali portate dalle vedove o dagli orfani di militari) le cosiddette "commemorative medals" che si possono acquistare.
Come si sa, vi sono molti appartenenti alla alta nobiltà ed anche membri di rami cadetti della Real Casa che fanno parte di questi ordini, e sono dell'opinione che ne fanno parte con un certo senso di orgoglio, ma non penso che questi cavalieri o dame farebbero mai richiesta di autorizzazioni all'uso nel Regno Unito.
Nei prossimi giorni farò una piccola ricerca di documenti per aggiungere alcune fonti.
Andrew Martin Garvey