Benigni Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI !!!!

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Benigni Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI !!!!

Messaggioda Cav. Roberto » sabato 3 dicembre 2005, 0:05

Ill.mi Cavalieri,
voglio ampliare il topic "quanto valgono le onorificenze".
Secondo Voi è giusto decorare un "attore" come Benigni, bravissimo ci mancherebbe, ma non scordiamoci il suo passato, di una così prestigiosa Onorificenza? La più alta che il Presidente della Repubblica può conferire? La quale non l'hanno ricevuta nemeno attori del calibro di Vittorio Gassman e Nino Manfredi?
A Voi Cavalieri la parola.......enza indulgi e senza paura!

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Messaggioda Cottoneum » sabato 3 dicembre 2005, 8:59

Credo che forse sarebbe stato più opportuno conferirgli il cavalierato e non la Gran Croce, che mi sembra decisamente eccessiva; ma questa è solo la mia opinione...
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 3 dicembre 2005, 9:07

Egregio Cav. Roberto,
io ho già espresso il mio parere nella precedente discussione: ritengo eccessiva l'assegnazione dell'OMRI ad attori, siano essi illustrissimi come Gassman o Manfredi oppure un'istrione sopra considerato come Benigni.
Penso che per ricompensare i meriti artistici della popolazione sia più corretto utilizzare una medaglia di benemerenza o al merito artistico. Ma un ordine cavalleresco per ricompensare chi semplicemente intrattiene il prossimo sopra di un palco o alla televisione non lo trovo corretto. Mi dispiace per la poca considerazione che dimostro per gli artisti dello spettacolo, ma ho una loro visuale simile a come l'avevano gli antichi romani: si divertivano degli spettacoli teatrali, ma non consideravano sicuramente un attore più meritevole di un militare o di un giudice nei confronti della società.
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Messaggioda pierfe » sabato 3 dicembre 2005, 12:24

Beh sicuramente vi sembrerà ovvio... ma io sono felice e trovo giusto che Benigni abbia ottenuto l'onorificenza di cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il motivo è semplice: in ogni parte del mondo il nome dell'Italia è associato anche a Roberto Benigni.

Voi continuate a pensare erroneamente che le onorificenze sono gli antichi ordini cavallereschi dell'epoca crociata o come furono almeno sino a Napoleone.
Quelle istituzioni erano altra cosa, e se ci pensate le famiglie che erano ammesse oggi non lo sarebbero più! Vi consiglio di leggervi il Codice e Rohan e capirete a cosa mi riferisco.

Con Napoleone le nuove onorificenze acquistano un altro peso e premiano altre benemerenze, ovvero quelle personali riferite al proprio apporto che viene dato al Paese o all'Umanità.
Se oggi si premia (come avveniva più discretamente durante il Regno d'Italia) anche il piccolo artigiano, il piccolo commerciante, o il sottufficiale dei Corpi Militari dello Stato, mi sembra almeno doveroso premiare un grande come Benigni con la massima onorificenza (io conosco gli elenchi e se li leggete troverete persone - sebbene degne - molto meno importanti).

Ricordo che quando ero ragazzo lo scandalo che seguì la concessione dell'Ordine dell'Impero Brittanico ai Beatles, ci furono Eroi della II Guerra Mondiale che restituirono l'onorificenza per non essere livellate ai 4 grandi della musica del secolo XIX.
Ma oggi dopo oltre 30 anni i Beatles sono parte della nostra storia ed è indiscusso il loro apporto alla musica della nostra epoca, i nomi di quegli Eroi che non riporto per decenza, sono ormai dimenticati.

Purtroppo non tutti gli i personaggi dello spettacolo sono stati onorati con un adeguato riconoscimento, ma non è certo colpa dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ma della scarsa sensibilità della loro epoca (non dimentichiamo che è esistito il '68 e almeno 20 anni di velata contestazione).

Oggi per fortuna abbiamo un Presidente che ha saputo risvegliare il nostro sentimento nazionale, sabato scorso ero a Reggio Calabria ed ho apprezzato per la prima volta dal vivo l'inno cantato da Elena Bonelli, con la quale ho poi fatto il viaggio di ritorno in aereo sino a Roma, e con lei ho potuto commentare quanto sia attuale questo momento di rivitalizzazione del nostro essere Italiani, ma se il nostro Presidente Carlo Azeglio Ciampi non avesse capito...

E non solo... Ciampi ha capito finalmente che era ora di premiare con l'Ordine più prestigioso dello Stato i grandi della nostra storia attuale indipendentemente dal settore in cui sono grandi.
Quindi vivissime congratulazioni a Roberto Benigni!
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Messaggioda PUER APULIAE » sabato 3 dicembre 2005, 15:06

Gentili signori, concordo pienamente con pierfe.
L'OMRI, come ho già avuto modo di scrivere, ricompensa: "benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonchè per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari." Questo è l'ordine di priorità del sistema premiale della REPUBBLICA. Se concordiamo sul fatto che il cinema è un'arte e che Benigni ha ricevuto l'oscar (massimo riconoscimento mondiale) per la sua arte (nota appunto in tutto il mondo), allora può apparire adeguato anche il conferimento della massima onorificenza a chi può certamente vantare benemerenze verso la Nazione. L'OMRI (con la Bandiera, la Patria, l'inno nazionale, la sfilata del 2 giugno ecc.) è stato rivalutato dall'attuale, grandissimo, Presidente anche attraverso conferimenti quale quello in discussione. Se Benigni, davvero emozionato, nell'occasione non avesse scherzato ci saremmo tutti meravigliati ed anche per questo passerà alla storia. Al contrario di molti altri decorati della gran croce (basta consultare l'elenco sul sito del quirinale) sicuramente meritevoli, ma le cui benemerenze sono molto meno note, se non addirittura sconosciute, al paese. Saluti cordiali.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 3 dicembre 2005, 18:02

Gentilissimo Pierfelice,
innanzitutto concordo in pieno a non unificare gli ordini cavallereschi di merito agli ordini cavallereschi che trovano il loro sinonimo nel termine "Religione". Sono due "associazioni" totalmente differenti. Però, nonostante questa doverosa distinzione, l'Ordine cavalleresco, seppur di merito, merita un rispetto maggiore riguardo ad una semplice medaglia di benemerenza o un qualsiasi attestato. Il punto su cui c'è da discutere, come ha fatto notare benissimo il signor Puer Apuliea, è il fatto di come si deve considerare la gerarchia dei settori di merito. Per mia modesta opinione, il cinema non è l'"ottava arte" e pertanto non posso considerare collega un Michelangelo ad un Gassman. Ma a parte questo, io non considero nemmeno Michelangelo degno di ricevere un riconoscimento come un ordine cavalleresco per il suo settore. Pertanto i orivedrei tale gerarchia e istituirei una medaglia di benemerenza per meriti artistici ed eliminerei il loro settore nell'OMRI.
Inoltre non concordo che sia sufficiente per essere premiati, il fatto di essere "dei grandi" nel proprio settore. Bisogna essere "dei grandi" in senso assoluto, in senso oggettivo. Non premio con la gran croce il miglior ....stenografo d'Italia, perchè il suo ruolo, seppur importante nel settore in cui opera, non è oggettivamente fondamentale.
Lo stesso il discorso "in ogni parte del mondo il nome dell'Italia è associato anche a Roberto Benigni" non mi trova concorde. Anzi, se devo essere rappresentato da un saltimbanco come Benigni, preferisco non conoscerlo :) Con questo non gli disconosco i meriti per alcuni suoi film (ad esempio per quello con cui meritò l'oscar), ma ciò non è sufficiente a giustificare il suo comportamento privo di ogni forma di rispetto per la persona che ha di fronte.
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Messaggioda pompiere » sabato 3 dicembre 2005, 20:18

Bhe non è facile certo. Capisco Pierfe il cui ragionamento non fa una grinza ma certo un poco anche ai miei occhi sembra troppo.
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Messaggioda PUER APULIAE » lunedì 5 dicembre 2005, 15:16

Egregio Cav. Roberto, gentili signori, per completezza di informazione ed affinchè questo topic non diventi pro o contro Benigni, mi permetto di evidenziare che sono diversi gli attori insigniti della gran croce dell'OMRI. Tra questi proprio Gassman nel 1994 (contrariamente a quanto afferma il cav. Roberto); Sordi nel 1994; Zagaria Pasquale (in arte Lino Banfi) nel 1998 ecc.. Per conferma di tutto ciò basta consultare il sito del Quirinale. Io, astenendomi da commenti sulle persone o sul valore artistico delle interpretazioni (non sono abbastanza preparato), vorrei ancora una volta sottolineare il principio delle benemerenze acquisite. La settima arte (segue architettura, musica, pittura,scultura, poesia, danza), cioè il cinema, che è universalmente riconosciuto come tale, merita certamente il riconoscimento dell'OMRI proprio perchè arte. Bisogna, altresì considerare che il criterio ispiratore delle concessioni si rifà a benemerenze dei singoli verso la nazione. Non si premia il miglior attore o il miglior regista (metro che si presterebbe alle più disparate interpretazioni e poi per questo c'è Venezia o Cannes), ma chi ha contribuito alla grandezza del nostro paese (non so come, ma potrebbe valere anche per il miglior stenografo) e credo che a suo modo Benigni lo abbia fatto (non dimentichiamo la riscoperta di Dante). Ciò detto, mi permetto di porre una domanda; cosa si dovrebbe fare a loro parere per meritare la gran croce? Saluti cordiali.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 dicembre 2005, 18:46

Gentile Signore,
ha scritto benissimo Lei: l'OMRI deve ricompensare i meriti dell'individuo nei confronti della nazione. Mi spiega quali sono i meriti di fare l'intrattenitore, comico o drammatico che sia, su un palcoscenico? Che meriti ci sono nell'indossare una maschera facendo finta di essere qualcun'altro, solo per far ridere o piangere il pubblico pagante? Ci mancherebbe, anche io apprezzo il cinema. Anche io vedo con piacere i film, ma non mi riesce di stimare o osannare o premiare con un'onorificienza un "indossatore di maschere", un pagliaccio (nel senso positivo del termine) che cerca di far ridere il pubblico. Pur non trovando nulla di negativo in questo mestiere, non trovo nulla di così elevato da essere esaltato e posto ad esempio con un'onorificienza.
Ma non voglio rispondere ad una domanda con una domanda. Lei chiedeva quali meriti bisognasse avere per ottenere una gran croce? Ha già risposto. Essere benemeriti nei confronti della nazione. Quindi, senza ricercare volti famosi per aver dato un calcio ad un pallone, per aver corso un po' più veloce di un altro atleta, per aver indossato una maschera e recitato su un palcoscenico, io mi accontenterei di premiare le vere benemerenze, come ad esempio una vita passata nella magistratura cercando di aiutare la giustizia. Una vita passata in politica, dall'amministrazione del piccolo borgo all'amministrazione della cosa pubblica. Una vita passata a servire la propria Patria nelle fForze Armate, difendedola da qualsiasi nemico. Una vita passata a curare il prossimo in un'ospedale. Una vita passata ad aumentare le conoscenze del genere umano nei vari settori dell'archeologia, della letteratura...
Naturalmente non è sufficiente appartenere a queste categorie. Bisogna dimostrare di avere compiuto il proprio dovere in modo superiore per virtù e ideali, al richiesto. Ma penso che siano questi i settori che devono essere presi in considerazione in modo prioritario(politica, cultura, filosifa, medicina, giustizia, forze armate). Poi, magari, anche il semplice comportamento di Quattrocchi in Iraq.
Cordiali saluti
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Messaggioda Cottoneum » lunedì 5 dicembre 2005, 19:46

PUER APULIAE ha scritto:ma chi ha contribuito alla grandezza del nostro paese (non so come, ma potrebbe valere anche per il miglior stenografo) e credo che a suo modo Benigni lo abbia fatto (non dimentichiamo la riscoperta di Dante)


Scusate questa mia risposta brusca... ma credo che la Repubblica abbia ben altri problemi...
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Messaggioda aristarco » lunedì 5 dicembre 2005, 20:05

PUER APULIAE HA SCRITTO:

Non si premia il miglior attore o il miglior regista (metro che si presterebbe alle più disparate interpretazioni e poi per questo c'è Venezia o Cannes), ma chi ha contribuito alla grandezza del nostro paese (non so come, ma potrebbe valere anche per il miglior stenografo) e
credo che a suo modo Benigni lo abbia fatto (non dimentichiamo la riscoperta di Dante)
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Messaggioda PUER APULIAE » lunedì 5 dicembre 2005, 20:13

Gentili Signori Cravarezza e Cairo, concordo con loro sia per le categorie professionali citate, certamente meritevoli di riconoscimenti dalla Repubblica, sia per l'affermazione che la suddetta ha altri e più gravi problemi. Peraltro, a me viene il dubbio che all'estero coloro i quali non si interessano della nostra politica, della magistratura italiana o delle forze armate ecc. abbiano potuto apprezzare il nostro paese per un film o per un verso di Dante, seppure recitato da un attore. Inoltre, la legge istitutiva dell'OMRI è chiara e non è certo stata scritta da noi. Da cittadino italiano cerco di rispettare le leggi e chi è chiamato ad applicarle. Per queste ragioni ritengo legittimo e non screditante dell'ordine il conferimento in discussione, astenendomi da qualsiasi considerazione sulle persone oggetto dei provvedimenti di concessione. Mi sembra che questo fosse il tema del topic e vorrei concludere definitivamente i miei interventi sull'argomento invitando tutti a leggere l'elenco dei decorati di gran croce disponibile sul sito del quirinale. Credo che nessuna categoria sia stata dimenticata. Certo fa più notizia un conferimento a Benigni che ad un magistrato o ad un generale. Ma questo è nella logica dei media. Saluti cordiali a tutti.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 6 dicembre 2005, 8:06

Gentile Puer Apuliae,
il mio discorso infatti, non era una critica pura al conferimento in questione, ma una critica in senso generale al principio base di tali conferimenti ed alla gerarchia dei settori scelta pe rricompensare i meriti dei cittadini. Io infatti non contesto il provvedimento in questione, poichè, come afferma giustamente Lei, è previsto dalla legge (anche se si uò sempre interpretare :) ), ma la scelta all'origine di inserire tali categorie all'interno dei conferimenti dell'OMRI e, soprattutto, di inserire tali categorie davanti ad altre ben più meritevoli, a mio modesto avviso.
Quindi, il mio discorso era indicante la procedura che secondo me si sarebbe dovuta intraprendere, come ad esempio l'istitutzione di una semplice medaglia di benemerenza nei confronti degli artisti o di chi fa conoscere l'Italia all'estero, anche semplicemente tirando a calci un pallone. Una specie di copia dell'Ordine dell'Impero Britannico, ma sotto forma di una semplice medaglia di benemenrenza sicuramente di valore inferiore nella gerarchia dei sistemi premiali.
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Benigno Gran Croce dell'OMRI

Messaggioda Cav. Roberto » martedì 6 dicembre 2005, 21:58

Ill.mi sig.ri Cavalieri,
ho letto con piacere tutte le Vs risposte e ho visto, con piacere, quanti di Voi sono rimasti perplessi per il conferimento della Gran Croce a Roberto Benigni.
Ho notato anche, con piacere, che il messaggio da me voluto inviare ed argomentare è stato capito, nessuno rimprovera Roberto Benigni o mette in dubbio la sua bravura o la sua professionalità, ma nessuno ha capito la decisione, fino in fondo, che concedere la Gran Croce dell'OMRI ad un attore è davvero troppo alto. Ricordo che la stessa Onorificenza è stata concessa a personaggi della elevatura di Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ogni continuo e considerazione è puramente inutile.
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Re: Benigni Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI !!!!

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 7 dicembre 2005, 14:55

Cav. Roberto ha scritto:Ill.mi Cavalieri,
voglio ampliare il topic "quanto valgono le onorificenze".
Secondo Voi è giusto decorare un "attore" come Benigni, bravissimo ci mancherebbe, ma non scordiamoci il suo passato, di una così prestigiosa Onorificenza? La più alta che il Presidente della Repubblica può conferire? La quale non l'hanno ricevuta nemeno attori del calibro di Vittorio Gassman e Nino Manfredi?
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Per quanto mi riguarda rispondo così alle perplessità del Cav. Roberto:

1. non trovo Benigni divertente, spesso volgare e rozzo nella sua satira. Definire la sua come "arte" mi sembra una forzatura.
2. purtroppo ha vinto il più prestigioso premio cinematografico mondiale, il Premio Oscar, con tutta una serie di riconoscimenti per il suo maggiore film (lauree honoris causa da prestigiose università italiane ed estere, menzioni, riconoscimenti dalle comunità ebraiche ecc.) che vanno presi in considerazione;
3. volenti o nolenti rappresenta il nostro paese all'estero e, pur nella sua insipienza, rende illustre il nome dell'Italia;
4. ne consegue che moralmente sia giusto insignirlo con una onorificenza adeguata al ruolo che ormai ricopre a livello internazionale;
5. non trovo affatto disdicevole insignire con importanti cavalierati personaggi dello spettacolo, se questi danno reale valore all'Italia nel mondo. Se poi tali signori sono veri artisti e il loro nome resterà nelle generazioni future è tanto di guadagnato;
6. purtroppo per Manfredi e Gassman, la loro fama, specie per il primo, è stata a livello locale. Poteva andare meglio ma..... :D
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