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cose dell'altro mondo.........

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2005, 19:00
da michele d'arasmo
Cari Amici,

girovagando in internet ho trovato questo fantomatico stato, il regno di Araucania e Patagonia, con tanto di presunto erede al trono che conferisce per meriti (trasferimento bancario, contanti o carta di credito?) anche lui titoli e decorazioni.

Il sito è:

http://users.skynet.be/reino-del-mapu/R ... uccion.htm

Dubito che si tratti di un qualcosa con un minimo di fondamento storico. Forse potrebbero partecipare al concorso per aspiranti sovrani?

saluti

michele

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2005, 19:13
da Grimaldi
Caro Michele
io sinceramente vorrei fare l'edizione 2005 ma temo che qualcuno possa storcere il naso! :D

Un mitico premio 2005 sarebbe doveroso!

G.

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 12:50
da michele d'arasmo
Caro Giovanni,

piu' che storcere il naso bisogna pensare che i fantaeredi piu' sono falsi e piu' si agitano e cercano di avere ragione.
Piu' interessante (e divertente) sarebbe capire le motivazioni che portano molte persone a divenire loro clienti.
Probabilmente questi ultimi si gratificano con queste cose a fronte di una vita scarsa di soddisfazioni, e lo stesso vale anche per gli impostori.
Immagina un capoufficio che crede di avere come subalterno un erede di Bisanzio o di qualche altro antico stato, e immagina il fantaerede (che in genere sa di essersi "fatto da solo") come percepisce se stesso quando viene creduto........
Ho incontrato un paio di questi insigniti, e si consideravano dei semidei.
Divertente incontrare i fantaeredi (e un paio li ho incontrati in Russia): la loro spocchia si scioglie come neve al sole e si tramuta in ansia quando il cameriere depone sul tavolo il conto della consumazione :D :D :D
Una trentina di anni fa in Polonia (ancora comunista) pubblicarono un libro sulle famiglie nobili di quel paese. Inserirono anche un elenco di finti nobili: vi furono lettere di protesta da parte di sedicenti discendenti di magnati e conti che non videro il loro casato inserito.
Per farla breve, dato che per principio ritengo che una persona normale faccia qualcosa per trarne un utile, i fantadinasti sono solo dei furbacchioni che mettono assieme il pranzo e la cena senza grandi sforzi.
I loro clienti sono generalmente frustrati in cerca di effimere rivincite.
Un po come una certa signora che in tribunale sta rispondendo di certe televendite di prodotti miracolosi........

saluti

michele

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 12:59
da Grimaldi
*Giovanni corre a rimettersi corona Papa-Imperiale, manto, scettro, anello sacro..........
Poi scrive sul suo sito nuovo di zecca..*



"A:A.A. Titoli nobiliari vendonsi! Prezzi vantaggiosi! Sconti comitive! Chiamare orario pasti imperiali"

:D :D :D

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 13:05
da Lord Acton
Un doveroso grazie a Michele d'Arasmo che mi ha permesso di identificare una misteriosa onorificenza comprata 10 anni fà in un mercatino...

Milord

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 13:52
da Alessio Bruno Bedini
Scusate .. vorrei chiedere un'informazione a titolo di curiosità :
..ma quanto si guadagna vendendo titoli nobiliari e onoreficienze false? Ci sono cosi tanti "creduloni" in giro? .. sapete se è stato valutato il giro d'affari di quesri signori?

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 14:00
da Grimaldi
Sul tema
leggo una recensione sul sito IAGI attinente...
http://www.iagi.info/rivistaNobilta/REC ... 002-11.htm

Trovo poi sul web una notizia che mi lascia senza parole....

... Quindi tutti i titoli nobiliari conferiti dopo di allora (1922) non hanno alcun valore e di conseguenza non ne è proibita la vendita, ma pochi lo sanno e molti sono ben disposti a sborsare centinaia o migliaia di euro per comprare una pergamena che gli conferisca il titolo di marchese o barone.

Non è vietato neanche assegnare premi, benemerenze e diplomi più o meno fasulli, sempre dietro pagamento e con modalità analoghe a quelle dei titoli nobiliari fasulli.....


http://www.sottolatorre.it/archivio/200 ... agosto.htm

:shock: :shock: :shock:

Ma è proprio così?

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 14:17
da Alessio Bruno Bedini
Grimaldi ha scritto:Trovo poi sul web una notizia che mi lascia senza parole....

... Quindi tutti i titoli nobiliari conferiti dopo di allora (1922) non hanno alcun valore e di conseguenza non ne è proibita la vendita, ma pochi lo sanno e molti sono ben disposti a sborsare centinaia o migliaia di euro per comprare una pergamena che gli conferisca il titolo di marchese o barone.

Non è vietato neanche assegnare premi, benemerenze e diplomi più o meno fasulli, sempre dietro pagamento e con modalità analoghe a quelle dei titoli nobiliari fasulli.....


http://www.sottolatorre.it/archivio/200 ... agosto.htm

:shock: :shock: :shock:

Ma è proprio così?


In realtà non è completo .. nel senso che non essendo riconosciuto nessun titolo nobiliare dal nostro stato, ognuno teoricamente può assegnare a se stesso o ad altri qualsiasi titolo nobiliare .. non è reato se ti chiamo "Principe di Casoria" o "Imperatore di Partenope"... (certo magari è ridicolo! :D )

.. altra cosa è venderli..

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 14:30
da Grimaldi
Beh
ma non è proibito vendere........ anche se mi pare assurdo vendere una cosa che non ha valore... o meglio di cui si millanta un credito...
Perchè se è così allora anche il "sale magico" e le "alghe miracolose" potevano essere vendute senza costituire truffa no?

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 14:41
da marcoluca
Ci sono però anche molte persone che in buona fede si accostano a queste fantaistituzioni e molte non conoscono per niente la materia cavalleresca ed i veri Ordini Cavallereschi, anche perchè è ancora una materia che interessa pochi nonostante essa faccia parte pur delle nostre Istituzioni. In questo lo IAGI sta facendo molto... io stesso caddi quasi in una simile situazione e fu soltanto per il mio interesse a volerci veder chiaro che "incappai" nel forum... fui salvato in corner!

marcoluca

Ps.- il forum però non l'ho più lasciato! :wink:

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2005, 19:01
da michele d'arasmo
Sicuramente il grosso dei clienti dei fantasovrani sono persone per bene, semplicemente all'oscuro della materia.
Lo stesso vale per coloro che vengono imbrogliati con finte genealogie.
Conseguenze tristi di queste cose è che gente onesta viene derubata economicamente, colpita anche nei sentimenti e negli affetti.
Quanti provano affetto per antenati che non sono i loro o, peggio ancora, non sono mai esistiti?
Quanti pensano che sborsando quattrini per qualche fantaordine contribuiranno alla costruzione di qualche ospedale? E quest'ultimo discorso vale non solo per i fantaordini, ma almeno gli altri sono storicamente fondati.
L'unico cosa da auspicarsi è che nel nostro Paese si crei una rete di amanti della materia, ai quali possano rivolgersi coloro che desiderano conoscere i propri avi, ricevendo consigli e avvertimenti. Sicuramente il ricollocare la materia nella sfera "scientifica e affettiva" (come perseguito dallo IAGI) e depurato dalla ricerca di nobilitazione o di antenati illustri sarebbe, aspetto su cui giocano e "ciurlano" i fantagenealogisti.
Il discorso è più complicato per i fantaordini, perchè qui gioca anche la vanità della persona.

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 1:25
da Davide Shamà
scusate se m'intrometto. Senza entrare nel merito della questione della legittimità o meno delle "patacche", faccio notare che il regno di Patagonia e Araucania, autoproclamato dagli indios, è esistito per davvero (seppure senza riconoscimento internazionale). L'Argentina invase la regione con più campagne militari e la colonizzò a partire dal 1878. La Patagonia fu conquistata con la cosidetta "campagna del deserto" (1878/1879) operata dal presidente Nicolas Avellaneda, e fu attuata con la cattura e lo sterminio di centinaia di indios patagonici. La campagna fu condotta dal ministro della guerra in persona, il generale Julio A. Roca futuro presidente argentino. I confini con il Cile furono stabiliti con trattato nel 1881, mentre l'ultima disputa sulla Terra del Fuoco ebbe termine nel 1902 con la divisione della medesima. Antoine I, seppure senza riconoscimento di altre potenze, lasciò i diritti di successione ad un nipote pur con qualche labile fondamento. Poi, che questi discendenti facciano traffici "strani" è un altro discorso.

A questo proposito consiglio di leggere alcuni interessanti siti:

http://www.soberaniachile.cl/orielleantoine.html

http://www.famousamericans.net/orelieantoinei/

in particolare questo sito è fatto molto bene e con notevole rigore scientifico:

http://www.gfbv.it/3dossier/ind-voelker/mapu.html

la storia di questo Re autoproclamato tale é stata immortalata in un celebre film, La Pelicula del Rey (1986) di Carlos Sorin, doppiata in italiano, che ottenne il Leone d'Argento a Venezia nel 1986 come migliore opera prima e il premio Goya a Madrid come miglior film straniero nel 1987.

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 12:47
da michele d'arasmo
Caro Davide,

pur non in modo approfondito sapevo che vi era stato questo tentativo indipendentista. Di questi tentativi e' piena la storia, p.e. quello schiavo di Haiti che per un breve periodo regno' sulla sua isola durante la Rivoluzione Francese, ma storicamente restano solo tentativi, anche se sostenuti da masse piu' o meno ampie.
La sfortuna dei discendenti di questi sovrani (che spesso di fatto riuscirono ad esercitare la propria autorita') e' proprio il fatto che l'avo non venne riconosciuto da nessuno stato. In caso contrario sarebbero come i discendenti delle ex case reali, che sostanzialmente fanno le stesse loro cose. Solo che a differenza dei secondi hanno a loro favore la storia che contribuisce a legittimare le loro concessioni.

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 13:28
da Davide Shamà
michele d'arasmo ha scritto:Caro Davide,

pur non in modo approfondito sapevo che vi era stato questo tentativo indipendentista. Di questi tentativi e' piena la storia, p.e. quello schiavo di Haiti che per un breve periodo regno' sulla sua isola durante la Rivoluzione Francese, ma storicamente restano solo tentativi, anche se sostenuti da masse piu' o meno ampie.
La sfortuna dei discendenti di questi sovrani (che spesso di fatto riuscirono ad esercitare la propria autorita') e' proprio il fatto che l'avo non venne riconosciuto da nessuno stato. In caso contrario sarebbero come i discendenti delle ex case reali, che sostanzialmente fanno le stesse loro cose. Solo che a differenza dei secondi hanno a loro favore la storia che contribuisce a legittimare le loro concessioni.


l'esempio di Haiti è diverso. Lei allude a Toussaint Louverture, questo ex schiavo fondò un regime simil-repubblicano nel 1801 e mantenne il potere con la carica di "Mandatario a vita" in nome della Francia. Finchè non fu deposto e imprigionato. Ma fu governatore dell'isola per circa 2 anni. Poco dopo uno dei capi della rivolta locale, Jean-Jacques Dessalines, si autoproclamò imperatore dell'isola nel 1804 e mantenne il potere come tale fino al 1806. Il suo successore, ex compagno di lotta, Henri Christophe assunse egli pure la carica imperiale e la mantenne fino al 1818 (Henri Ier !) - Con pieno riconoscimento di varie potenze, Francia in primis. L'impero fu rimesso in auge nel 1849 dal presidente Faustin Soulouque, che con il nome di Faustin Ier mantenne il potere fino al 1855. Insomma, siamo in una situazione giuridica più dettagliata e completa. Il riconoscimento da parte di altri stati ha un valore molto relativo, lo dimostra la situazione di Taiwan fino a tempi recenti. La stessa Santa Sede non fu riconosciuta da grandi potenze del blocco ex sovietico. Penso che se esiste il popolo, il territorio e una legge (o una parvenza) che regola i rapporti sociali allora esiste lo stato. Nel caso dello stato di Patagonia-Araucania esistono i presupposti formali. Altro discorso è il valore delle onorificenze e il traffico che se ne fa. Su questo problema sono del tutto d'accordo con quanto finora scritto.

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 18:29
da michele d'arasmo
Pienamente d'accordo. Anche in tempi recenti abbiamo esempi di questo genere.
Il regime Talebano non era riconosciuto da nessuno (tranne Pakistan e Sauditi), ma questo non gli ha impedito di governare per quasi un decennio. E che dire dei Khmer Rossi, che perso il controllo del territorio continuavano ad avere il seggio all'ONU?
Resto dell'idea che uno è presidente, re, ministro ecc. fin quando esercita realmente queste funzioni. governi in esilio, re in esilio, ecc. sono un altra cosa.