Consiglio di visionare il registro della Commissione Internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi:
http://www.icocregister.org/Sulla questione del riconoscimento da parte della Santa Sede, se n'è discusso a lungo sul forum e ci sono varie teorie a riguardo.
Comunque che la Santa Sede riconosca ufficialmente o meno gli ordini dinastici, essi hanno comunque valore ed esistenza propria in virtù della fons honorum della Casa già Reale che ne detiene il magistero. Poi si può discutere sul fatto che non sono più gli ordini militanti cattolici che erano 200 anni orsono ed è per questo che molti hanno interpretato la nota della Santa Sede in senso restrittivo nei loro confronti.
E' comunque indubbio che non siano ordini farlocchi, ci mancherebbe altro.
Ritornando al tema della discussione, personalmente ritengo che gli ordini dinastici non possano essere nobilitanti, almeno nel senso storico del termine. Sono organizzazioni di grande importanza morale e sociale e di conseguenza l'ingresso in tali ordini ha un suo valore anche pubblico/sociale e sicuramente ha un suo valore all'interno della "corte" della Casa Reale che ne detiene il magistero. Però gli studiosi della materia sono abbastanza concordi nell'affermare che i discendenti di Casa Reali non possano nobilitare e pertanto tale modifica degli statuti ha un valore prettamente interno all'Ordine.
Sarebbe interessante visionare gli attuali statuti per vedere se sono ancora previsti tali articoli.