
Purtroppo in questa immagine i colori dei nastri non sono corretti, ma raffrontandola con altra immagine sempre dello stemma del Corpo, posso assicurare che il 4° nastro a destra dall'alto e il 3° a sinistra dall'alto indicano le due croci al merito di guerra (1915-18).
Per il resto del discorso, ovviamente concordo con Nicola, la sobrietà prima di tutto.
Ritengo però che, ad esempio, per un reduce della I o II guerra mondiale, magari privo di altre importanti onorificenze, non sia così di cattivo gusto accollare la croce al merito di guerra, magari alla lista del motto o facendo spuntare il semplice nastro come per l'araldica militare: la differenza con la spilla del club di Topolino mi pare abbastanza evidente
Ovviamente non vorrei che il mio messaggio facesse passare l'idea di inserire i nastri di tutte le decorazioni e brevetti indossati sull'uniforme del proprietario dello stemma, perché altrimenti si scadrebbe davvero nel ridicolo. Però ritengo che una croce di guerra, una mauriziana, una lungo comando d'oro, una medaglia al valore o al merito di Forza Armata... possano non essere così ridicole se inserite in uno stemma personale, ripeto, senza esagerare e con sufficiente gusto estetico nel posizionarle. Poi dipende anche dall'uso che se ne farà di quello stemma. Insomma, un po' come quando si commissionano i ritratti ufficiali in cui si indossano tutti, o quasi, gli onori ricevuti: in una normale occasione formale non si sarebbe giustificati, in un ritratto, è accettabile. Così per lo stemma araldico: magari sul timbro da lettere o sul biglietto da visita si inserisce il semplice scudo, senza ornamenti, ma per un dipinto particolare o come divertissement personale, non lo vedo così fuori luogo.