Gent.mi Sigg.
Questo è quanto precede tale proposta di legge:
XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3273
Onorevoli Colleghi! - E' stato denunciato negli ultimi tempi un non commendevole proliferare e una ancora più indecente "commercializzazione" di cosiddetti "ordini dinastici", e cioè di "ordini cavallereschi", una volta esistenti che, in Stati estinti o che hanno assunto la forma istituzionale repubblicana, appartenevano alle allora case regnanti.
Con la presente proposta di legge si vuole porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio "inganno al pubblico", e che inoltre crea anche allo Stato italiano situazioni di imbarazzo con Stati esteri, amici e alleati.
Secondo la Costituzione e le leggi di attuazione di essa e i trattati internazionali, la Repubblica riconosce esclusivamente, in base appunto agli ordinamenti interni e internazionali, oltre ai propri ordini cavallereschi, gli ordini conferiti dagli Stati esteri o riconosciuti dalla Santa Sede, ivi compreso l'Ordine del Santo Sepolcro e, in quanto soggetto in Italia di diritto internazionale generalmente, e anche per trattato bilaterale, riconosciuto, i "segni di appartenenza" al Sovrano Militare Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, o di Malta, nonché le onorificenze civili e militari da esso concesse.
Per regolare definitivamente la materia e porre termine ad "abusi ed inganni" si propone la presente proposta di legge.
A quanto pare il divieto sarebbe esteso anche agli altri ordini cavallereschi preunitari.
Tutto ciò sembra sia scaturito dagli innumerevoli ordini fasulli di fasulli reali. Siamo dunque giunti al paradosso: in quanto non si è capaci di stabilire quali ordini siano o no autentici si decide l'eliminazione di tutti, senza alcuna valutazione del patrimonio culturale relativo alla storia dei veri ordini.
Con la presente proposta di legge si vuole porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio "inganno al pubblico"
A mio avviso sarebbe più semplice ed efficace o fare una lista di ordini riconosciuti (mi sembra per altro che questa venga portata avanti, vero Pier Felice?) o di quelli autorizzati dalla Repubblica (anche questa mi sembra che sia stata già compilata); poi... ognuno è libero di credere nei nuovi ordini templari e via dicendo; ognuno di quei poveretti che cade vittima di falsi ordini ha anche la sua parte di responsabilità: la mancata informazione.
Ecco dunque il vero problema di fondo: se ci fosse più informazione e più interesse da parte di tutti non sorgerebbero questi problemi. Comunque mi sembra ridicolo quanto si afferma sopra: non si possono cancellare secoli di storia autentica e provata per... comodità, perchè è di comodità che si parla. Certo è semplice affermare che tutti gli ordini cavallereschi sono vietati tranne quelli della Santa Sede (ci mancherebbe che vietassero pure quelli!) e quello di Malta (per evitare problemi diplomatici con altri stati) ma tutti gli altri ordini?
Infine ritengo che con questa proposta di legge N.3273 non si vuole far altro che aggirare il problema dei falsi ordini cavallereschi.
Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze